Festa di Halloween al parco con Vividolzago: un successo
C'è una cosa che a Vividolzago riesce veramente bene: trasformare una festa in un piccolo miracolo di paese. E Halloween, quest'anno, non ha fatto eccezione.

Già dalle prime ore del pomeriggio il parco degli Alpini ha iniziato a popolarsi come per magia. Stand di giochi ovunque, laboratori creativi per grandi e piccini, e un viavai di streghette, scheletri alti un metro e mezzo e zombie che — va detto — sembravano più intenzionati a fare merenda che a mangiare cervelli.

E che merenda! Il banco delle dolcezze ha lavorato senza sosta, e il profumo di torte e cioccolato si sentiva fin dall'ingresso. Tra un laboratorio di scienziati pazzi e una partita a qualche gioco di abilità, le famiglie hanno riempito ogni angolo del parco, in un chiacchiericcio allegro che è il vero suono di una comunità che si ritrova.
Tantissime persone, tanti sorrisi, tanti bambini con le mani sporche e i genitori ormai rassegnati: era chiaramente il successo del pomeriggio.
Poi, come ogni buon Halloween che si rispetti, è calata la sera. E con la sera è arrivato il momento più atteso: il DJ set. Le luci si sono abbassate, il ritmo è salito, e il parco degli Alpini si è trasformato in una pista a cielo aperto dove anche i più timidi si sono lasciati andare a qualche passo di danza.

A fare da contorno, un apericena che ha messo d'accordo tutti: qualcosa da sgranocchiare, un bicchiere in mano, e quella sensazione piacevolissima di stare bene tra amici. Perché sì, si può avere paura degli zombie, ma difficilmente si ha paura di un buon tagliere.

La sensazione che resta è una sola: Vividolzago ha dimostrato, ancora una volta, che non servono grandi palchi per fare una grande festa. Bastano un parco, della buona compagnia e la voglia di stare insieme.
“Appuntamento al prossimo anno. E stavolta, promesso, portiamo più dolci.” Queste le parole dello staff.

Già dalle prime ore del pomeriggio il parco degli Alpini ha iniziato a popolarsi come per magia. Stand di giochi ovunque, laboratori creativi per grandi e piccini, e un viavai di streghette, scheletri alti un metro e mezzo e zombie che — va detto — sembravano più intenzionati a fare merenda che a mangiare cervelli.

E che merenda! Il banco delle dolcezze ha lavorato senza sosta, e il profumo di torte e cioccolato si sentiva fin dall'ingresso. Tra un laboratorio di scienziati pazzi e una partita a qualche gioco di abilità, le famiglie hanno riempito ogni angolo del parco, in un chiacchiericcio allegro che è il vero suono di una comunità che si ritrova.


A fare da contorno, un apericena che ha messo d'accordo tutti: qualcosa da sgranocchiare, un bicchiere in mano, e quella sensazione piacevolissima di stare bene tra amici. Perché sì, si può avere paura degli zombie, ma difficilmente si ha paura di un buon tagliere.

La sensazione che resta è una sola: Vividolzago ha dimostrato, ancora una volta, che non servono grandi palchi per fare una grande festa. Bastano un parco, della buona compagnia e la voglia di stare insieme.
“Appuntamento al prossimo anno. E stavolta, promesso, portiamo più dolci.” Queste le parole dello staff.
V.T.



















