Missaglia: ingresso ufficiale per il nuovo prevosto don Carlo Leo
Missaglia si è vestita a festa nella giornata di domenica 1 novembre, per accogliere il nuovo prevosto don Carlo Leo. Il sacerdote originario di Beverate di Brivio, insediatosi alla guida della Comunità Maria SS Regina dei Martiri a inizio ottobre, ha voluto che la cerimonia di ingresso toccasse tutte e tre le Parrocchie. E così dopo le Lodi in chiesa a Lomaniga e la messa solenne delle 11 a Missaglia, nel pomeriggio si è spostato a Maresso per la celebrazione dei Vespri.

Il momento clou della giornata si è registrato però alle 10.15 quando le autorità civili, militari e i rappresentanti delle associazioni si sono radunati dinnanzi al monumento ai Caduti di Piazza Libertà dove il sindaco Paolo Redaelli ha dato il benvenuto a don Carlo per conto dell’intera comunità.

''Missaglia è ricca di storia, di bellezze storiche, naturali, di grandi paesaggi, ma soprattutto è piena di bella gente, gente brianzola come Lei, ma anche gente testarda e decisa come noi brianzoli sappiamo essere. Con tanto cuore, ma anche con tante richieste'' ha detto il primo cittadino, presentando il paese come esigente e ricco di sfide. ''C’è tanto da fare, ci sono molti problemi e lo vediamo nei nostri giorni: ragazzi fragili, famiglie deboli, anziani soli, persone senza lavoro. Sono problemi che ci interpellano e che pretendono da noi delle risposte e delle soluzioni spesso immediate e noi possiamo/dobbiamo lavorare per questo. Ritengo dunque che la prima risposta è collaborare nell’interesse di una Missaglia migliore. Noi siamo disponibili e sono convinto che anche Lei ci aiuterà''.
Ricordando i tanti campanili ancora oggi presenti in paese, Redaelli ha richiamato all’unità, nell’interesse della stessa Comunità Pastorale, per la quale ''deve essere forte il senso di appartenenza''.

Un messaggio di benvenuto alla nuova ''guida'' spirituale del paese al quale si sono associati anche assessori e consiglieri, i volontari delle tante associazioni presenti (Croce Bianca Merate, CAI, Protezione Civile, Alpini, Coro Brianza, Il Ritrovo, 2000 per te, Pescatori Missagliesi, Aido, Avis), così come il luogotenente Christian Cucciniello, comandante della stazione Carabinieri di Casatenovo, intervenuto insieme all’ANC con il vicepresidente maresciallo Giorgio Angeletti e agli agenti di Polizia Locale Federico Riva e Alice Pozzoni, che hanno regolato altresì la viabilità durante il momento di accoglienza in Piazza.

Non potevano mancare inoltre, Paolo Consonni, vicesindaco di Lurago d’Erba e Flavio Mauri, sindaco di Lambrugo, i due comuni della vicina provincia comasca dove don Carlo ha prestato servizio sino allo scorso settembre. Una presenza che ha sancito il passaggio ufficiale di consegne tra le due Comunità.

Il momento di accoglienza ufficiale è poi culminato nella messa solenne presieduta da monsignor Giuseppe Vegezzi, vescovo ausiliare, alla quale hanno preso parte – oltre a don Andrea Scaltritti, don Guido Limonta, Padre Danilo Caraballo e Padre Alberto Origgi, al servizio della Comunità Pastorale missagliese – anche sacerdoti che hanno condiviso con don Carlo Leo l’esperienza a Lurago e Lambrugo, oltre ai religiosi del decanato di Missaglia, tra cui don Giuseppe Cotugno, parroco a Cassago che all’inizio della liturgia ha dato lettura della nomina a parroco di Missaglia, del festeggiato.

Decisamente gremita la Basilica di San Vittore, scenario della messa solenne che ha visto la presenza, tra le prime file di fedeli, anche di suor Simona Brambilla, originaria di Contra e prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, a sottolineare l’importante momento vissuto dalla Comunità Pastorale, che nelle scorse settimane ha registrato le dimissioni di don Carlo Pirotta, impossibilitato a portare avanti il proprio ministero a Missaglia a causa del progredire della malattia che sta affrontando ormai da qualche tempo.

Un pensiero per l’ormai ex prevosto e per i predecessori, dunque don Riccardo Beretta, don Giuseppe Pagani, don Albino Mandelli e don Bruno Perego è stato rivolto durante l’omelia da don Carlo Leo che ha saputo dimostrare grande rispetto nei confronti della Comunità di Missaglia e della sua storia, recente e passata.

Richiamando l’immensità dei santi, definiti ''amici affidabili e gioiosi'', il neo parroco ha chiesto loro di intercedere in questo momento di passaggio, per se stesso e per i fedeli delle tre Parrocchie. ''Amo la Chiesa di Gesù e desidero riconfermare la fedeltà al Santo Padre'' ha aggiunto, ringraziando monsignor Vegezzi e il vicario episcopale di Lecco, monsignor Gianni Cesena. E poi ancora i sacerdoti, la diaconia, i consigli della Comunità Pastorale, ai Padri della Consolata, a monsignor Franco Giulio Brambilla e monsignor Gaetano Galbusera, legati alle comunità di Missaglia e di Maresso.

''La mia persona conta niente, è un fratello che parla a voi, diventato padre per la volontà di Nostro Signore, ma tutt’insieme, paternità e fraternità, e grazia di Dio, tutto, tutto!'' ha poi aggiunto, richiamando il celebre discorso della Luna pronunciato da Papa Giovanni XXIII e dichiarandosi pronto a conoscere e a far conoscere l’immenso tesoro di storia dell’antica pieve di Missaglia, per il quale nutre profonda stima. ''Ringrazio anche il sindaco, le autorità e le associazioni che si prendono cura ogni giorno della gente e di questa terra. Nel contempo provo un’immensa riconoscenza per le Parrocchie che ho appena lasciato dopo tanti anni di cammino percorso insieme'' ha aggiunto, esprimendo un pensiero colmo di affetto verso i suoi familiari.

Una cerimonia lunga e particolarmente sentita quella che ha dato il via ufficiale al ministero missagliese di don Carlo, culminata con le immancabili fotografie di rito, con le strette di mano ai fedeli, e alle autorità intervenute e con un rinfresco allestito nel salone polivalente dell’oratorio.

La cerimonia dinnanzi al monumento ai Caduti alla presenza, oltre che del neo prevosto, degli amministratori comunali e dei volontari delle associazioni
Il momento clou della giornata si è registrato però alle 10.15 quando le autorità civili, militari e i rappresentanti delle associazioni si sono radunati dinnanzi al monumento ai Caduti di Piazza Libertà dove il sindaco Paolo Redaelli ha dato il benvenuto a don Carlo per conto dell’intera comunità.

''Missaglia è ricca di storia, di bellezze storiche, naturali, di grandi paesaggi, ma soprattutto è piena di bella gente, gente brianzola come Lei, ma anche gente testarda e decisa come noi brianzoli sappiamo essere. Con tanto cuore, ma anche con tante richieste'' ha detto il primo cittadino, presentando il paese come esigente e ricco di sfide. ''C’è tanto da fare, ci sono molti problemi e lo vediamo nei nostri giorni: ragazzi fragili, famiglie deboli, anziani soli, persone senza lavoro. Sono problemi che ci interpellano e che pretendono da noi delle risposte e delle soluzioni spesso immediate e noi possiamo/dobbiamo lavorare per questo. Ritengo dunque che la prima risposta è collaborare nell’interesse di una Missaglia migliore. Noi siamo disponibili e sono convinto che anche Lei ci aiuterà''.

Il messaggio di benvenuto di cui ha dato lettura il sindaco Paolo Redaelli
Un messaggio di benvenuto alla nuova ''guida'' spirituale del paese al quale si sono associati anche assessori e consiglieri, i volontari delle tante associazioni presenti (Croce Bianca Merate, CAI, Protezione Civile, Alpini, Coro Brianza, Il Ritrovo, 2000 per te, Pescatori Missagliesi, Aido, Avis), così come il luogotenente Christian Cucciniello, comandante della stazione Carabinieri di Casatenovo, intervenuto insieme all’ANC con il vicepresidente maresciallo Giorgio Angeletti e agli agenti di Polizia Locale Federico Riva e Alice Pozzoni, che hanno regolato altresì la viabilità durante il momento di accoglienza in Piazza.

Non potevano mancare inoltre, Paolo Consonni, vicesindaco di Lurago d’Erba e Flavio Mauri, sindaco di Lambrugo, i due comuni della vicina provincia comasca dove don Carlo ha prestato servizio sino allo scorso settembre. Una presenza che ha sancito il passaggio ufficiale di consegne tra le due Comunità.

L'ingresso di don Carlo in Basilica
Il momento di accoglienza ufficiale è poi culminato nella messa solenne presieduta da monsignor Giuseppe Vegezzi, vescovo ausiliare, alla quale hanno preso parte – oltre a don Andrea Scaltritti, don Guido Limonta, Padre Danilo Caraballo e Padre Alberto Origgi, al servizio della Comunità Pastorale missagliese – anche sacerdoti che hanno condiviso con don Carlo Leo l’esperienza a Lurago e Lambrugo, oltre ai religiosi del decanato di Missaglia, tra cui don Giuseppe Cotugno, parroco a Cassago che all’inizio della liturgia ha dato lettura della nomina a parroco di Missaglia, del festeggiato.

Decisamente gremita la Basilica di San Vittore, scenario della messa solenne che ha visto la presenza, tra le prime file di fedeli, anche di suor Simona Brambilla, originaria di Contra e prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, a sottolineare l’importante momento vissuto dalla Comunità Pastorale, che nelle scorse settimane ha registrato le dimissioni di don Carlo Pirotta, impossibilitato a portare avanti il proprio ministero a Missaglia a causa del progredire della malattia che sta affrontando ormai da qualche tempo.

Un pensiero per l’ormai ex prevosto e per i predecessori, dunque don Riccardo Beretta, don Giuseppe Pagani, don Albino Mandelli e don Bruno Perego è stato rivolto durante l’omelia da don Carlo Leo che ha saputo dimostrare grande rispetto nei confronti della Comunità di Missaglia e della sua storia, recente e passata.

Al centro monsignor Vegezzi, che ha presieduto la messa solenne
Richiamando l’immensità dei santi, definiti ''amici affidabili e gioiosi'', il neo parroco ha chiesto loro di intercedere in questo momento di passaggio, per se stesso e per i fedeli delle tre Parrocchie. ''Amo la Chiesa di Gesù e desidero riconfermare la fedeltà al Santo Padre'' ha aggiunto, ringraziando monsignor Vegezzi e il vicario episcopale di Lecco, monsignor Gianni Cesena. E poi ancora i sacerdoti, la diaconia, i consigli della Comunità Pastorale, ai Padri della Consolata, a monsignor Franco Giulio Brambilla e monsignor Gaetano Galbusera, legati alle comunità di Missaglia e di Maresso.

''La mia persona conta niente, è un fratello che parla a voi, diventato padre per la volontà di Nostro Signore, ma tutt’insieme, paternità e fraternità, e grazia di Dio, tutto, tutto!'' ha poi aggiunto, richiamando il celebre discorso della Luna pronunciato da Papa Giovanni XXIII e dichiarandosi pronto a conoscere e a far conoscere l’immenso tesoro di storia dell’antica pieve di Missaglia, per il quale nutre profonda stima. ''Ringrazio anche il sindaco, le autorità e le associazioni che si prendono cura ogni giorno della gente e di questa terra. Nel contempo provo un’immensa riconoscenza per le Parrocchie che ho appena lasciato dopo tanti anni di cammino percorso insieme'' ha aggiunto, esprimendo un pensiero colmo di affetto verso i suoi familiari.

Una cerimonia lunga e particolarmente sentita quella che ha dato il via ufficiale al ministero missagliese di don Carlo, culminata con le immancabili fotografie di rito, con le strette di mano ai fedeli, e alle autorità intervenute e con un rinfresco allestito nel salone polivalente dell’oratorio.
G.C.


















