Rogeno: riparte il cantiere della scuola primaria
Riparte il cantiere della nuova scuola primaria di Rogeno. È una notizia importante, che arriva dopo mesi di lavoro silenzioso e costante da parte dell’amministrazione comunale per garantire la conferma delle risorse e creare le condizioni necessarie alla prosecuzione dell’opera.
''Abbiamo scelto – spiegano dal Comune - di tirare dritto, affrontando le difficoltà una per una, con caparbietà e concretezza. Oggi il risultato si vede: il cantiere riparte e l’obiettivo è arrivare alla conclusione dell’opera già nel 2027. Adesso l’impegno dell’amministrazione si concentra sul controllo dell’avanzamento dei lavori. Il cantiere deve procedere spedito, nel rispetto degli impegni assunti e con un monitoraggio costante''.
Gli amministratori aggiungono: ''Costruire una nuova scuola significa soprattutto scegliere che futuro vogliamo per Rogeno. Non garantire ai bambini e ai ragazzi luoghi adeguati nei quali crescere, studiare ed essere educati significa non guardare davvero al futuro e, soprattutto, non avere su di esso uno sguardo abbastanza positivo da meritare un impegno concreto di forze e risorse per renderlo migliore''.
Anche la questione degli spazi va ricondotta alla realtà del progetto: la nuova primaria è stata dimensionata per offrire spazi adeguati e abbondanti, tenendo conto dell’andamento demografico previsto per i prossimi decenni: ''La diminuzione delle nascite non può trasformarsi in alibi per smettere di investire nei giovani. Sarebbe una scelta miope: proprio quando i bambini sono meno numerosi dobbiamo creare le condizioni migliori perché possano crescere e costruire qui il loro futuro''.
Infine, l’amministrazione in carica fa chiarezza anche sul finanziamento: ''Per completare l’opera è stato previsto un mutuo flessibile aggiuntivo. La sua struttura fa sì che l’indebitamento effettivo sia legato alle somme realmente utilizzate per l’opera: non significa quindi che oggi sia già stato utilizzato l’intero importo previsto''.
Il rimborso riguarderà quanto effettivamente impiegato per realizzare e completare la scuola. Ma c’è un altro elemento che gli amministratori ritengono doveroso sottolineare: ''Abbiamo già reperito risorse aggiuntive che ci stanno consentendo di ridurre il ricorso al mutuo e, quindi, di evitare ulteriore indebitamento a carico dei cittadini. E il nostro impegno continua, perché intendiamo cercare ulteriori risorse per ridurre ancora l’importo che sarà effettivamente necessario utilizzare. L’amministrazione va avanti. Con concretezza, responsabilità e determinazione. Perché investire nella scuola significa investire nel futuro''.
''Abbiamo scelto – spiegano dal Comune - di tirare dritto, affrontando le difficoltà una per una, con caparbietà e concretezza. Oggi il risultato si vede: il cantiere riparte e l’obiettivo è arrivare alla conclusione dell’opera già nel 2027. Adesso l’impegno dell’amministrazione si concentra sul controllo dell’avanzamento dei lavori. Il cantiere deve procedere spedito, nel rispetto degli impegni assunti e con un monitoraggio costante''.
Gli amministratori aggiungono: ''Costruire una nuova scuola significa soprattutto scegliere che futuro vogliamo per Rogeno. Non garantire ai bambini e ai ragazzi luoghi adeguati nei quali crescere, studiare ed essere educati significa non guardare davvero al futuro e, soprattutto, non avere su di esso uno sguardo abbastanza positivo da meritare un impegno concreto di forze e risorse per renderlo migliore''.

Il sindaco Matteo Redaelli
Anche la questione degli spazi va ricondotta alla realtà del progetto: la nuova primaria è stata dimensionata per offrire spazi adeguati e abbondanti, tenendo conto dell’andamento demografico previsto per i prossimi decenni: ''La diminuzione delle nascite non può trasformarsi in alibi per smettere di investire nei giovani. Sarebbe una scelta miope: proprio quando i bambini sono meno numerosi dobbiamo creare le condizioni migliori perché possano crescere e costruire qui il loro futuro''.
Infine, l’amministrazione in carica fa chiarezza anche sul finanziamento: ''Per completare l’opera è stato previsto un mutuo flessibile aggiuntivo. La sua struttura fa sì che l’indebitamento effettivo sia legato alle somme realmente utilizzate per l’opera: non significa quindi che oggi sia già stato utilizzato l’intero importo previsto''.
Il rimborso riguarderà quanto effettivamente impiegato per realizzare e completare la scuola. Ma c’è un altro elemento che gli amministratori ritengono doveroso sottolineare: ''Abbiamo già reperito risorse aggiuntive che ci stanno consentendo di ridurre il ricorso al mutuo e, quindi, di evitare ulteriore indebitamento a carico dei cittadini. E il nostro impegno continua, perché intendiamo cercare ulteriori risorse per ridurre ancora l’importo che sarà effettivamente necessario utilizzare. L’amministrazione va avanti. Con concretezza, responsabilità e determinazione. Perché investire nella scuola significa investire nel futuro''.


















