Rogeno: Riccardo Valsecchi racconta la sua maratona a New York
Dalla Brianza agli Stati Uniti, inseguendo un sogno per tanti appassionati di corsa: partecipare alla Maratona di New York, una delle competizioni podistiche più iconiche e affascinanti al mondo. Tra i protagonisti di questa avventura c'è Riccardo Valsecchi, runner di Rogeno, che ha condiviso questa straordinaria esperienza con Anna Bresciani, di Erba.

Per entrambi, tagliare il traguardo nella Grande Mela ha significato coronare un obiettivo costruito con mesi di allenamenti, sacrifici e tanta passione per la corsa. ''Ci siamo preparati – spiega Riccardo - seguendo due strade diverse: io mi sono affidato a un coach, Leonardo di Mountain Endurance, mentre Anna ha seguito un programma attraverso un'applicazione''.

Il lavoro di preparazione è durato circa quattro-cinque mesi ed è stato reso possibile grazie alla buona base atletica di entrambi, già abituati a correre con continuità. Riccardo corre da circa sette anni, mentre Anna ha praticato atletica da piccola.

Prima della trasferta americana, i due avevano già condiviso un'importante esperienza internazionale, partecipando alla Maratona di Valencia nel 2024.

A New York sono arrivati con la consapevolezza di affrontare una prova impegnativa, ma anche con l'entusiasmo di chi sa di essere davanti a un'occasione speciale. Anna ha concluso la gara con il tempo di 3 ore, 31 minuti e 58 secondi, mentre Riccardo ha fermato il cronometro a 3 ore, 53 minuti e 29 secondi. Due risultati personali che raccontano il percorso di preparazione e la soddisfazione di aver portato a termine una delle maratone più desiderate dai runner di tutto il mondo.

Ma al di là del cronometro, a restare impressa è soprattutto l'emozione vissuta lungo il percorso: ''È stata un'esperienza incredibile, un sogno che si è avverato perché per un runner la Maratona di New York è la più iconica e importante di tutte'' racconta il runner di Rogeno. ''La città aveva un’energia pazzesca, il tifo dalla partenza in Staten Island fino all’arrivo in Central Park è stato magnifico e ci ha aiutato a sentire un po’ meno la fatica di queste 26.2 miglia (42.195 km) tra diversi sali e scendi (circa 280 metri di dislivello)''.

L'esperienza è stata resa possibile anche grazie al mondo del lavoro. A sostenere la partecipazione di Riccardo è stata infatti Project Automation SpA di Monza, l'azienda presso cui lavora, che ha offerto ai propri dipendenti runner l'opportunità di prendere parte alla prestigiosa competizione americana. L'accesso alla maratona è stato organizzato attraverso una lotteria interna tra colleghi appassionati di corsa, sponsorizzata dall'amministratore delegato Fabrizio Felippone, a sua volta grande amante del running e delle maratone.
Ci sono traguardi che si misurano con il cronometro e altri che rimangono impressi per sempre: quello raggiunto da Riccardo e Anna, nel cuore di New York, oltre alla soddisfazione di aver tagliato il traguardo, rimarrà nel loro cuore.

Riccardo Valsecchi e Anna Bresciani
Per entrambi, tagliare il traguardo nella Grande Mela ha significato coronare un obiettivo costruito con mesi di allenamenti, sacrifici e tanta passione per la corsa. ''Ci siamo preparati – spiega Riccardo - seguendo due strade diverse: io mi sono affidato a un coach, Leonardo di Mountain Endurance, mentre Anna ha seguito un programma attraverso un'applicazione''.

Il lavoro di preparazione è durato circa quattro-cinque mesi ed è stato reso possibile grazie alla buona base atletica di entrambi, già abituati a correre con continuità. Riccardo corre da circa sette anni, mentre Anna ha praticato atletica da piccola.

Prima della trasferta americana, i due avevano già condiviso un'importante esperienza internazionale, partecipando alla Maratona di Valencia nel 2024.

A New York sono arrivati con la consapevolezza di affrontare una prova impegnativa, ma anche con l'entusiasmo di chi sa di essere davanti a un'occasione speciale. Anna ha concluso la gara con il tempo di 3 ore, 31 minuti e 58 secondi, mentre Riccardo ha fermato il cronometro a 3 ore, 53 minuti e 29 secondi. Due risultati personali che raccontano il percorso di preparazione e la soddisfazione di aver portato a termine una delle maratone più desiderate dai runner di tutto il mondo.

Ma al di là del cronometro, a restare impressa è soprattutto l'emozione vissuta lungo il percorso: ''È stata un'esperienza incredibile, un sogno che si è avverato perché per un runner la Maratona di New York è la più iconica e importante di tutte'' racconta il runner di Rogeno. ''La città aveva un’energia pazzesca, il tifo dalla partenza in Staten Island fino all’arrivo in Central Park è stato magnifico e ci ha aiutato a sentire un po’ meno la fatica di queste 26.2 miglia (42.195 km) tra diversi sali e scendi (circa 280 metri di dislivello)''.

L'esperienza è stata resa possibile anche grazie al mondo del lavoro. A sostenere la partecipazione di Riccardo è stata infatti Project Automation SpA di Monza, l'azienda presso cui lavora, che ha offerto ai propri dipendenti runner l'opportunità di prendere parte alla prestigiosa competizione americana. L'accesso alla maratona è stato organizzato attraverso una lotteria interna tra colleghi appassionati di corsa, sponsorizzata dall'amministratore delegato Fabrizio Felippone, a sua volta grande amante del running e delle maratone.

M.Mau.


















