Casatenovo, 4 Novembre: una mattinata di riflessione con gli alunni di quarta e quinta
Una mattinata trascorsa a riflettere insieme sul valore della pace. Quest’oggi, nella ricorrenza del 4 Novembre, gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria di Via Giovenzana a Casatenovo, hanno raggiunto il vicino municipio per condividere insieme alle autorità civili, religiose e militari, l’importanza di una data che ricorda non soltanto la fine del primo conflitto mondiale, ma anche le Forze Armate e l’Unità Nazionale.


Preparatisi sul tema nei giorni scorsi in classe con i loro insegnanti, gli studenti radunati in sala consiliare, hanno risposto alle domande poste loro dal sindaco Filippo Galbiati che in questo modo ha voluto avvicinarli in maniera attiva al significato di questa ricorrenza.


''Oggi non siamo qui a festeggiare le armi e i conflitti. Anche le Forze Armate hanno uno scopo preciso che è quello di regalarci la Pace, così che anche voi possiate crescere bene e diventare delle persone in gamba'' ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai piccoli concittadini.


''Tutto questo non può avvenire in una situazione di guerra'' ha aggiunto, evidenziando la presenza alla cerimonia degli Alpini, che insieme ai Carabinieri, alla Marina Militare, all’Aeronautica e all’Esercito rappresentano appunto le Forze Armate.


''E’ bello ricordare la fine della guerra così che il ricordo e la memoria di quanto accaduto e sta accadendo ancora oggi ci aiutino a costruire la pace'' le parole di don Lorenzo Motta, responsabile della Pastorale Giovanile delle Parrocchie di Casatenovo.


''Noi non abbiamo responsabilità rispetto ai conflitti, ma capita di farci prendere dalle piccole guerre quotidiane, magari quando pronunciamo parole o compiamo gesti sbagliati'' ha proseguito il sacerdote, invitando gli alunni ad andare oltre le schermaglie quotidiane in famiglia o con gli amici, ricordando il valore di tre parole fondamentali: scusa, ti perdone e grazie. Insomma piccoli semi che possono aiutare grandi e piccini a vivere in un clima di serenità e pace.


Al bel momento di riflessione durante il quale sono stati evocati alcuni dei più recenti e sanguinosi conflitti come quello a Gaza o in Ucraina, ha preso parte anche il luogotenente Christian Cucciniello, comandante della stazione Carabinieri di Casatenovo che si è innanzitutto complimentato con gli studenti per la preparazione dimostrata rispetto alla ricorrenza odierna, invitandoli a fare memoria della giornata.
''Le Forze Armate sono un bene prezioso, uno strumento di pace per fare del bene'' ha aggiunto.


Un concetto ripreso poi dal sindaco Galbiati che richiamando a più riprese le parole di Papa Francesco, ha esortato i presenti ad impegnarsi per la pace, citando anche i volontari delle associazioni presenti – Aido, La Colombina, Cambiamenti, Croce Rossa e Alpini – che con il loro lavoro quotidiano a favore della comunità contribuiscono a costruire la pace.


La lettura di un racconto affidata a Filippo Ughi di Piccoli Idilli ha lasciato spazio ad una foto di gruppo scattata dinnanzi al municipio e ad un breve corteo che si è snodato sino al vicino monumento ai Caduti - scortato dalla Polizia Locale - con l’omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per la Patria sull note dell’Inno di Mameli intonato dalle penne nere.


Poi tutti in classe, in municipio o alle proprie incombenze quotidiane, certamente un po’ più ''ricchi'' dopo il momento vissuto insieme.


Preparatisi sul tema nei giorni scorsi in classe con i loro insegnanti, gli studenti radunati in sala consiliare, hanno risposto alle domande poste loro dal sindaco Filippo Galbiati che in questo modo ha voluto avvicinarli in maniera attiva al significato di questa ricorrenza.


Il sindaco Filippo Galbiati
''Oggi non siamo qui a festeggiare le armi e i conflitti. Anche le Forze Armate hanno uno scopo preciso che è quello di regalarci la Pace, così che anche voi possiate crescere bene e diventare delle persone in gamba'' ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai piccoli concittadini.


''Tutto questo non può avvenire in una situazione di guerra'' ha aggiunto, evidenziando la presenza alla cerimonia degli Alpini, che insieme ai Carabinieri, alla Marina Militare, all’Aeronautica e all’Esercito rappresentano appunto le Forze Armate.


Don Lorenzo Motta
''E’ bello ricordare la fine della guerra così che il ricordo e la memoria di quanto accaduto e sta accadendo ancora oggi ci aiutino a costruire la pace'' le parole di don Lorenzo Motta, responsabile della Pastorale Giovanile delle Parrocchie di Casatenovo.


''Noi non abbiamo responsabilità rispetto ai conflitti, ma capita di farci prendere dalle piccole guerre quotidiane, magari quando pronunciamo parole o compiamo gesti sbagliati'' ha proseguito il sacerdote, invitando gli alunni ad andare oltre le schermaglie quotidiane in famiglia o con gli amici, ricordando il valore di tre parole fondamentali: scusa, ti perdone e grazie. Insomma piccoli semi che possono aiutare grandi e piccini a vivere in un clima di serenità e pace.


Il luogotenente Christian Cucciniello
Al bel momento di riflessione durante il quale sono stati evocati alcuni dei più recenti e sanguinosi conflitti come quello a Gaza o in Ucraina, ha preso parte anche il luogotenente Christian Cucciniello, comandante della stazione Carabinieri di Casatenovo che si è innanzitutto complimentato con gli studenti per la preparazione dimostrata rispetto alla ricorrenza odierna, invitandoli a fare memoria della giornata.
''Le Forze Armate sono un bene prezioso, uno strumento di pace per fare del bene'' ha aggiunto.


Un concetto ripreso poi dal sindaco Galbiati che richiamando a più riprese le parole di Papa Francesco, ha esortato i presenti ad impegnarsi per la pace, citando anche i volontari delle associazioni presenti – Aido, La Colombina, Cambiamenti, Croce Rossa e Alpini – che con il loro lavoro quotidiano a favore della comunità contribuiscono a costruire la pace.


Filippo Ughi di Piccoli Idilli
La lettura di un racconto affidata a Filippo Ughi di Piccoli Idilli ha lasciato spazio ad una foto di gruppo scattata dinnanzi al municipio e ad un breve corteo che si è snodato sino al vicino monumento ai Caduti - scortato dalla Polizia Locale - con l’omaggio a chi ha sacrificato la propria vita per la Patria sull note dell’Inno di Mameli intonato dalle penne nere.


Poi tutti in classe, in municipio o alle proprie incombenze quotidiane, certamente un po’ più ''ricchi'' dopo il momento vissuto insieme.
G.C.


















