Oggiono: mantenersi attivi, se ne parla con il dottor Poli

Scegliere lo sport più adatto alle proprie condizioni, rispettare i limiti del corpo e non sottovalutare i segnali di dolore. Sono alcuni dei consigli al centro dell’incontro dedicato all’attività fisica e alla prevenzione dei problemi articolari e muscolari, che si è svolto ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Oggiono nell’ambito della rassegna itinerante A tu per tu con la salute.
A guidare l’appuntamento è stato il dottor Piero Poli, direttore dell’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ASST di Lecco, che ha proposto una serie di indicazioni pratiche per mantenersi attivi anche con l’avanzare dell’età.
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Il dottor Piero Poli

Poli ha quindi approfondito la scelta dell’attività: non esiste uno sport universalmente adatto a tutti, perché età, preparazione, caratteristiche fisiche e condizioni individuali fanno la differenza. Quello che funziona per una persona potrebbe non essere altrettanto indicato per un’altra. Per questo è importante evitare di confrontarsi con le prestazioni altrui o di pretendere dal proprio corpo gli stessi risultati di quando si era più giovani.
''Lo sport deve portare beneficio e divertire'', ha sottolineato Poli, mettendo in guardia dal rischio che l’attività fisica si trasformi in una fonte di pressione o in una competizione con se stessi.
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Non conta soltanto quale sport si pratica, ma anche come lo si fa. Avvicinarsi a una nuova disciplina richiede gradualità e, quando necessario, il supporto di persone competenti che possano aiutare a impostare correttamente i movimenti. A questo si aggiungono la preparazione muscolare, il rispetto dei tempi di recupero e l’attenzione alla tecnica: aumentare troppo rapidamente l’intensità o affrontare esercizi per i quali non si è preparati può esporre a sovraccarichi e infortuni. Anche il riposo e il recupero fanno quindi parte dell’allenamento, così come la cura della postura e la scelta dell’attrezzatura.
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Un esempio concreto riguarda le calzature, che non dovrebbero essere acquistate soltanto seguendo la moda. Le scarpe devono essere adeguate al tipo di attività e alle caratteristiche del piede, perché un appoggio non corretto può contribuire a creare problemi. Lo stesso principio vale per gli strumenti utilizzati durante l’esercizio: devono essere adatti alla persona e all’attività svolta, non diventare un elemento di difficoltà ulteriore.
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Un passaggio importante è stato dedicato anche al dolore, che non va considerato un ostacolo da superare a tutti i costi. ''Quando uno sente dolore deve capire che probabilmente è il momento di riflettere'': il fastidio può essere un segnale di sovraccarico, ma anche indicare la presenza di un problema che merita attenzione. Continuare ad allenarsi ignorandolo, magari ricorrendo a soluzioni per attenuarlo senza comprenderne l’origine, rischia di peggiorare la situazione e trasformare un disturbo iniziale in una condizione cronica. Se il dolore persiste, è quindi opportuno rivolgersi a uno specialista per individuarne la causa.
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Con l'avanzare dell'età, inoltre, diventa importante non limitarsi alle attività aerobiche, ma dedicare attenzione anche alla forza muscolare, all'equilibrio e all'agilità. Sono capacità che contribuiscono a mantenere autonomia e sicurezza nei movimenti quotidiani e che possono essere allenate attraverso esercizi adeguati alle proprie possibilità.
Tra le indicazioni pratiche, Poli ha richiamato infine l’importanza dell’idratazione, anche durante attività apparentemente poco impegnative come una passeggiata. Bere acqua con regolarità, portando con sé una borraccia quando si esce, è un accorgimento semplice ma utile per affrontare lo sforzo fisico.
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Il messaggio complessivo è quello di mantenersi attivi senza sottovalutare le proprie condizioni: il movimento resta fondamentale anche in età avanzata, purché sia calibrato sulle capacità individuali e accompagnato dall’ascolto del proprio corpo.
G.D.
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