Cassago Chiama Chernobyl consegna tre ambulanze in Ucraina

Consegnate tre ambulanze agli ospedali in Ucraina. Lunedì 2 novembre è partita la missione umanitaria dell'associazione Cassago Chiama Chernobyl, con l'obiettivo di consegnare tre ambulanze agli ospedali della regione di Chernihiv, in Ucraina.
Un viaggio impegnativo, attraverso Austria, Repubblica Ceca e Polonia, per raggiungere il territorio ucraino passando dalla frontiera di Krakovets e proseguire fino alla periferia di Leopoli.
''Ad attenderci abbiamo trovato il responsabile della Sanità della regione di Chernihiv, accompagnato dall'interprete Yuriy e da alcuni collaboratori'' spiegano i volontari. 
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Alcune immagini della delegazione lecchese in Ucraina

Dopo i calorosi saluti, la mattina di mercoledì 4 novembre si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna dei tre mezzi, con il tradizionale taglio del nastro e gli interventi delle autorità presenti. Alla cerimonia hanno partecipato - fra gli altri - il dottor Andrii Zhidenko, il presidente dell’associazione Armando Crippa e il sindaco del Comune di Garbagnate Monastero, Mauro Colombo.
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Terminata la cerimonia, le ambulanze sono state trasferite a Leopoli, dove gli equipaggi ucraini hanno preso in carico i mezzi per proseguire il viaggio verso la città di Chernihiv. Qui saranno destinate agli ospedali pediatrici della regione, che le attendevano per poterle utilizzare a servizio dei piccoli pazienti.
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La missione ha visto impegnati tre equipaggi composti da Armando Crippa, dal sindaco di Garbagnate Monastero Mauro Colombo, Augusto Facchinetti, Santo Gentile, Franco Ravasio che ha curato la riqualificazione delle ambulanze, Ivano Mazzoleni, Franco Cappelletti e Alberto Colombo. Un gruppo unito, determinato e consapevole dell'importanza di portare a termine questa consegna.
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''Nel pomeriggio - spiegano i referenti - abbiamo avuto l'opportunità di visitare il centro Superhumans, una struttura all'avanguardia dedicata alla riabilitazione dei militari feriti durante il conflitto. Una delle responsabili ci ha accompagnato all'interno dei reparti, mostrandoci il lavoro svolto quotidianamente per aiutare le persone che hanno subito gravi lesioni e amputazioni a recuperare autonomia e qualità di vita''. 
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Si tratta di un centro realizzato grazie a finanziamenti privati, dotato di strutture e tecnologie moderne e aperto anche alle esigenze della popolazione civile: ''Una realtà che ci ha colpito profondamente per l'impegno e la professionalità con cui viene affrontato il percorso di riabilitazione'' afferma la delegazione. 
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La consegna delle tre ambulanze è stata possibile anche grazie alla collaborazione di altre due realtà associative del territorio, Un Gesto per Loro di Seregno e Regala un Sorriso di Desio, che hanno condiviso con Cassago chiama Chernobyl questo importante progetto di solidarietà.
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Prima di lasciare Leopoli, la delegazione ha fatto visita al cimitero militare della città: ''Un luogo che lascia senza parole: giorno dopo giorno vengono sepolti i militari caduti nel conflitto e le famiglie si raccolgono davanti alle tombe dei propri cari, in momenti di profondo dolore e raccoglimento. È stata una visita particolarmente toccante, che ci ha fatto comprendere ancora una volta quanto sia drammatica la realtà che vive quotidianamente la popolazione ucraina''. 
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Tre ambulanze, un viaggio lungo, tanti chilometri e un unico grande obiettivo: portare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno.
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''La nostra missione - proseguono - si conclude con la consapevolezza che la solidarietà non conosce confini e che anche un piccolo gesto, quando nasce dalla collaborazione e dal cuore di tante persone, può diventare un aiuto prezioso per chi sta vivendo momenti difficili. Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa missione e a tutti i componenti degli equipaggi che, con impegno e determinazione, hanno portato a termine la consegna. La solidarietà non ha confini''.
M.Mau.
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