Cassago, 4 Novembre: cerimonia con gli alunni della scuola primaria
Il 4 Novembre ha un significato profondo per la storia italiana e il Comune di Cassago ha scelto di ribadirne il valore parlando soprattutto alle giovani generazioni. In occasione della giornata dedicata alle Forze Armate e all'Unità Nazionale, ieri pomeriggio l’Amministrazione Marabese ha radunato volontari, cittadini, studenti ed insegnati della scuola primaria per celebrare tutti insieme l’importante ricorrenza e per dire grazie a coloro che ogni giorno ci proteggono.

L'alza bandiera e l'inno italiano hanno dato il via alla celebrazione che si è svolta in Piazza Italia Libera. ''Il 4 Novembre è un evento eccezionale che coinvolge tutti, gli studenti, gli insegnanti e le istituzioni. Questa giornata celebra la firma dell’armistizio del 1918 che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Ricordiamo questa data per non dimenticare chi ha sofferto: molte famiglie infatti, hanno perso i propri cari che hanno lasciato la loro vita al fronte e non sono più tornati. La guerra ci fa capire quanto sia preziosa la pace e quanto sia importante vivere in un paese in cui si può andare a scuola e stare con la propria famiglia'' ha detto il sindaco Roberta Marabese.


''La pace non è solo un affare degli adulti, ma incomincia anche dai più piccoli quando aiutate un compagno in difficolta, dividete un gioco e rispettate le idee degli altri: essere in pace significa volersi bene e non lasciare indietro nessuno. Ricordiamo i soldati che hanno combattuto per l'Italia e ringraziamo tutte le donne e gli uomini che ogni giorno si impegnano per proteggere il nostro paese; dietro ogni divisa, ogni gruppo di volontariato c'è qualcuno che ha deciso di mettersi al servizio dei cittadini. Una comunità è forte quando le persone non pensano solo a se stesse, ma anche agli altri, noi stessi dobbiamo agire in prima persona per diventare dei costruttori di pace. Si parte da gesti semplici fatti a scuola e a casa, dobbiamo cercare di impegnarci tutti insieme a scegliere il dialogo al posto della violenza, l’amicizia al posto dell’indifferenza. Facciamo in modo che il tricolore rappresenti sempre un’Italia unita e in pace'' ha aggiunto.


L'amministratrice ha deciso di rivolgersi direttamente ai giovani studenti, per ricordare loro, con parole semplici ma fondamentali, il concetto di pace e di comunità: valori molto sentiti dai nostri nonni, ma che oggi non devono essere persi, anzi. Occorre fare il possibile per ricordare ciò che siamo stati ed evitare che certi errori si ripetano. Grande attenzione è stata rivolta al prezioso lavoro delle Forze Armate: alla loro missione, portata avanti nel quotidiano, tutti i bambini hanno rivolto un grande applauso in segno di ringraziamento.


''La giornata delle Forze Armate ricorda che noi costituiamo una comunità, non dobbiamo dimenticarcelo. Una volta si diceva che l’Italia era popolo di santi, poeti e navigatori, il luogo più bello del mondo, ma non altrettanto ricco di risorse. Il nostro Paese è invece ricco di tante cose tra cui la cultura: siamo una grande Nazione. Il mio invito a voi più piccoli è chiedersi che cosa potete fare per rendere grande il vostro paese. Guardate bene quali sono le vostre qualità e promettete di fare la vostra parte per il bene di tutti'' ha detto don Ferdinando Citterio che, prima di procedere con la benedizione, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra gli uomini e Dio.


La cerimonia - che ha visto la posa di una corona d'alloro dinnanzi al monumento ai Caduti - è stata organizzata in sinergia con il gruppo Alpini guidato da Alberto Redaelli e ha visto la partecipazione - fra gli altri - della Polizia Locale, dei Carabinieri, dei volontari dell’Aido, dell’Avis e dell'Associazione Pensionati.


Uno dei momenti più toccanti ha visto protagonista Enrica Zappa. Conosciutissima in tutta la provincia di Lecco, Cavaliere della Repubblica, dal 2000 presiede la sezione locale dell’UNIRR (Unione Nazionale Italiana reduci in Russia). Nel prendere la parola la cassaghese ha voluto ricordare il padre Bruno, disperso in guerra durante la campagna di Russia e che non ha avuto mai la possibilità di conoscere. I suoi pensieri sono stati affidati ad una preghiera dedicata agli orfani di guerra in cui ha sottolineato l’importanza dell’essere cittadini italiani e l’avere come obiettivo la difesa della pace.


Dopo il momento istituzionale la parola è passata ai più piccoli. Nelle scorse settimane infatti i giovani studenti della scuola primaria Pini hanno lavorato sul tema della pace e soprattutto sul significato della giornata del 4 Novembre. Grazie all’aiuto dei loro insegnanti hanno affrontato il tema in modo differente con attività dedicate e cartelloni, ma soprattutto immergendosi nella storia italiana.


Le classi quinte hanno creato un cartellone con i colori rosso, bianco e verde richiamando anche il valore degli alpini, le quarte invece hanno voluto raffigurare delle colombe, simbolo di pace. Le classi terze hanno scelto di realizzare dei fiori bianchi che hanno deposto sul monumento dei caduti per ricordare le giovani vite spezzate, il messaggio lanciato è stato più chiaro e ribadito da una frase contenuta in una poesia letta in pubblico: ''guerra lasciaci in pace''.


Gli Alpini sono stati al centro anche delle riflessioni delle classi seconde che hanno dedicato al gruppo un cartellone che ne esalta le qualità e il loro ruolo di eroi pronti ad aiutare tutti in difficoltà. Infine i gli alunni più piccoli delle classi prime hanno scelto di cantare la canzone ''la Pace è un ponte'' per ricordare a tutti i loro compagni e soprattutto gli adulti, l’importanza di vivere in un mondo fatto di pace.


Tutti i lavori realizzati dai bambini della scuola primaria verranno esposti nell’atrio del palazzo comunale di Cassago.

Alcune immagini della cerimonia di ieri pomeriggio
L'alza bandiera e l'inno italiano hanno dato il via alla celebrazione che si è svolta in Piazza Italia Libera. ''Il 4 Novembre è un evento eccezionale che coinvolge tutti, gli studenti, gli insegnanti e le istituzioni. Questa giornata celebra la firma dell’armistizio del 1918 che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Ricordiamo questa data per non dimenticare chi ha sofferto: molte famiglie infatti, hanno perso i propri cari che hanno lasciato la loro vita al fronte e non sono più tornati. La guerra ci fa capire quanto sia preziosa la pace e quanto sia importante vivere in un paese in cui si può andare a scuola e stare con la propria famiglia'' ha detto il sindaco Roberta Marabese.


''La pace non è solo un affare degli adulti, ma incomincia anche dai più piccoli quando aiutate un compagno in difficolta, dividete un gioco e rispettate le idee degli altri: essere in pace significa volersi bene e non lasciare indietro nessuno. Ricordiamo i soldati che hanno combattuto per l'Italia e ringraziamo tutte le donne e gli uomini che ogni giorno si impegnano per proteggere il nostro paese; dietro ogni divisa, ogni gruppo di volontariato c'è qualcuno che ha deciso di mettersi al servizio dei cittadini. Una comunità è forte quando le persone non pensano solo a se stesse, ma anche agli altri, noi stessi dobbiamo agire in prima persona per diventare dei costruttori di pace. Si parte da gesti semplici fatti a scuola e a casa, dobbiamo cercare di impegnarci tutti insieme a scegliere il dialogo al posto della violenza, l’amicizia al posto dell’indifferenza. Facciamo in modo che il tricolore rappresenti sempre un’Italia unita e in pace'' ha aggiunto.


Il momento della benedizione
L'amministratrice ha deciso di rivolgersi direttamente ai giovani studenti, per ricordare loro, con parole semplici ma fondamentali, il concetto di pace e di comunità: valori molto sentiti dai nostri nonni, ma che oggi non devono essere persi, anzi. Occorre fare il possibile per ricordare ciò che siamo stati ed evitare che certi errori si ripetano. Grande attenzione è stata rivolta al prezioso lavoro delle Forze Armate: alla loro missione, portata avanti nel quotidiano, tutti i bambini hanno rivolto un grande applauso in segno di ringraziamento.


L'intervento del sindaco Roberta Marabese
''La giornata delle Forze Armate ricorda che noi costituiamo una comunità, non dobbiamo dimenticarcelo. Una volta si diceva che l’Italia era popolo di santi, poeti e navigatori, il luogo più bello del mondo, ma non altrettanto ricco di risorse. Il nostro Paese è invece ricco di tante cose tra cui la cultura: siamo una grande Nazione. Il mio invito a voi più piccoli è chiedersi che cosa potete fare per rendere grande il vostro paese. Guardate bene quali sono le vostre qualità e promettete di fare la vostra parte per il bene di tutti'' ha detto don Ferdinando Citterio che, prima di procedere con la benedizione, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra gli uomini e Dio.


La cerimonia - che ha visto la posa di una corona d'alloro dinnanzi al monumento ai Caduti - è stata organizzata in sinergia con il gruppo Alpini guidato da Alberto Redaelli e ha visto la partecipazione - fra gli altri - della Polizia Locale, dei Carabinieri, dei volontari dell’Aido, dell’Avis e dell'Associazione Pensionati.


Uno dei momenti più toccanti ha visto protagonista Enrica Zappa. Conosciutissima in tutta la provincia di Lecco, Cavaliere della Repubblica, dal 2000 presiede la sezione locale dell’UNIRR (Unione Nazionale Italiana reduci in Russia). Nel prendere la parola la cassaghese ha voluto ricordare il padre Bruno, disperso in guerra durante la campagna di Russia e che non ha avuto mai la possibilità di conoscere. I suoi pensieri sono stati affidati ad una preghiera dedicata agli orfani di guerra in cui ha sottolineato l’importanza dell’essere cittadini italiani e l’avere come obiettivo la difesa della pace.


A sinistra Enrica Zappa di UNIRR
Dopo il momento istituzionale la parola è passata ai più piccoli. Nelle scorse settimane infatti i giovani studenti della scuola primaria Pini hanno lavorato sul tema della pace e soprattutto sul significato della giornata del 4 Novembre. Grazie all’aiuto dei loro insegnanti hanno affrontato il tema in modo differente con attività dedicate e cartelloni, ma soprattutto immergendosi nella storia italiana.


Le classi quinte hanno creato un cartellone con i colori rosso, bianco e verde richiamando anche il valore degli alpini, le quarte invece hanno voluto raffigurare delle colombe, simbolo di pace. Le classi terze hanno scelto di realizzare dei fiori bianchi che hanno deposto sul monumento dei caduti per ricordare le giovani vite spezzate, il messaggio lanciato è stato più chiaro e ribadito da una frase contenuta in una poesia letta in pubblico: ''guerra lasciaci in pace''.


L'intervento di don Ferdinando Citterio
Gli Alpini sono stati al centro anche delle riflessioni delle classi seconde che hanno dedicato al gruppo un cartellone che ne esalta le qualità e il loro ruolo di eroi pronti ad aiutare tutti in difficoltà. Infine i gli alunni più piccoli delle classi prime hanno scelto di cantare la canzone ''la Pace è un ponte'' per ricordare a tutti i loro compagni e soprattutto gli adulti, l’importanza di vivere in un mondo fatto di pace.


A sinistra Alessandra Ansaldi, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo
Tutti i lavori realizzati dai bambini della scuola primaria verranno esposti nell’atrio del palazzo comunale di Cassago.
G.M.


















