Dolzago: in consiglio confronto sulla nuova scuola dell'infanzia
La seduta del Consiglio comunale di Dolzago di giovedì sera, si è aperta con l’approvazione del Documento unico di programmazione (DUP). Nel presentarlo, l’amministrazione ha spiegato che la parte numerica è stata predisposta dagli uffici, mentre l’indirizzo della componente descrittiva è stato definito dalla Giunta. Il documento, è stato ricordato, accompagna il bilancio di previsione e aggiorna le linee strategiche dell’ente.

Via libera anche allo schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria, il cui incarico attuale è in scadenza. La delibera consentirà agli uffici di indire la gara tramite la piattaforma Sintel. Il nuovo affidamento è previsto dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2031. La proposta è stata approvata all’unanimità.

Il terzo punto ha riguardato la variazione al bilancio di previsione 2026-2028. Secondo quanto illustrato in aula, gli aggiustamenti principali sono legati agli adeguamenti contrattuali dei dipendenti comunali; le modifiche alle entrate correnti riguardano invece soprattutto l’aggiornamento di alcuni capitoli, tra cui quelli relativi al canone unico patrimoniale.

Dopo l’esame delle delibere, il consigliere di minoranza Adelio Isella ha ricostruito la vicenda della nuova scuola dell’infanzia, contestando alcune dichiarazioni sul passato dell’area su cui è stata realizzata. Nel suo intervento ha richiamato alla memoria l’acquisizione del terreno (avvenuta nel 2013 per la somma di 200mila euro), i costi e le ipotesi di finanziamento discusse negli anni, sostenendo che il progetto e la sua realizzazione debbano essere ricondotti anche all’impegno di amministratori precedenti, con particolare attenzione al compianto Luigi Aglioni, consigliere deceduto nel settembre 2025 che, secondo Isella avrebbe intercesso direttamente con la Regione per l’ottenimento dei fondi necessari all’opera, inaugurata lo scorso ottobre da Lanfranchi.

La risposta della maggioranza si è concentrata soprattutto sulla provenienza dei fondi. ''Il contributo che è stato preso dalla scuola dell’infanzia è un contributo del PNRR,quindi statale'' ha precisato il sindaco, contestando l’idea che il finanziamento fosse regionale e quindi riconducibile all’impegno di giunte precedenti. Lanfranchi ha ricordato che il Comune aveva partecipato a un bando regionale per i poli innovativi per l’infanzia, ma che quel finanziamento non era stato ottenuto.

''Per il resto io ci trovo molte inesattezze'' ha aggiunto il primo cittadino, sostenendo che la ricostruzione di Isella confondesse i diversi passaggi e le diverse fonti di finanziamento. L’amministrazione ha anche rivendicato il miglioramento dell’area con la costruzione della scuola, pur riconoscendo che il terreno era stato acquisito in passato proprio in vista della realizzazione di una struttura per l’infanzia.

Il consiglio comunale riunito giovedì sera
Via libera anche allo schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria, il cui incarico attuale è in scadenza. La delibera consentirà agli uffici di indire la gara tramite la piattaforma Sintel. Il nuovo affidamento è previsto dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2031. La proposta è stata approvata all’unanimità.

Al centro il sindaco Paolo Lanfranchi
Il terzo punto ha riguardato la variazione al bilancio di previsione 2026-2028. Secondo quanto illustrato in aula, gli aggiustamenti principali sono legati agli adeguamenti contrattuali dei dipendenti comunali; le modifiche alle entrate correnti riguardano invece soprattutto l’aggiornamento di alcuni capitoli, tra cui quelli relativi al canone unico patrimoniale.

A destra Adelio Isella, capogruppo di minoranza
Dopo l’esame delle delibere, il consigliere di minoranza Adelio Isella ha ricostruito la vicenda della nuova scuola dell’infanzia, contestando alcune dichiarazioni sul passato dell’area su cui è stata realizzata. Nel suo intervento ha richiamato alla memoria l’acquisizione del terreno (avvenuta nel 2013 per la somma di 200mila euro), i costi e le ipotesi di finanziamento discusse negli anni, sostenendo che il progetto e la sua realizzazione debbano essere ricondotti anche all’impegno di amministratori precedenti, con particolare attenzione al compianto Luigi Aglioni, consigliere deceduto nel settembre 2025 che, secondo Isella avrebbe intercesso direttamente con la Regione per l’ottenimento dei fondi necessari all’opera, inaugurata lo scorso ottobre da Lanfranchi.

La maggioranza
La risposta della maggioranza si è concentrata soprattutto sulla provenienza dei fondi. ''Il contributo che è stato preso dalla scuola dell’infanzia è un contributo del PNRR,quindi statale'' ha precisato il sindaco, contestando l’idea che il finanziamento fosse regionale e quindi riconducibile all’impegno di giunte precedenti. Lanfranchi ha ricordato che il Comune aveva partecipato a un bando regionale per i poli innovativi per l’infanzia, ma che quel finanziamento non era stato ottenuto.

''Per il resto io ci trovo molte inesattezze'' ha aggiunto il primo cittadino, sostenendo che la ricostruzione di Isella confondesse i diversi passaggi e le diverse fonti di finanziamento. L’amministrazione ha anche rivendicato il miglioramento dell’area con la costruzione della scuola, pur riconoscendo che il terreno era stato acquisito in passato proprio in vista della realizzazione di una struttura per l’infanzia.
V.T.



















