Molteno: mozione sui prodotti agricoli di Coldiretti, minoranza astenuta
Il Comune di Molteno sostiene la revisione delle norme sull'origine dei prodotti agricoli e alimentari. La mozione presentata da Coldiretti Como-Lecco per chiedere modifiche alla disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, è approdata in consiglio comunale giovedì 5 novembre.
Il documento, che invita a contrastare l'utilizzo improprio della dicitura Made in Italy sui prodotti provenienti dall'estero, è stato approvato con l'astensione della minoranza.

Il sindaco Giuseppe Chiarella ha illustrato la proposta di delibera, spiegando: ''La questione nasce dall’esigenza di evitare che prodotti provenienti dall’estero, ma sottoposti a una fase di finitura in Italia, possano essere commercializzati con la dicitura Made in Italy. Coldiretti propone quindi di indicare chiaramente il luogo di provenienza delle merci e, attraverso la mozione, chiede al sindaco di attivarsi nei confronti dell’ANCI affinché la dicitura Made in Italy venga riservata a prodotti effettivamente realizzati in Italia''.

La minoranza, pur condividendo le finalità della mozione, ha manifestato qualche dubbio sull'opportunità di affrontare il tema in consiglio comunale. A esprimere la posizione del gruppo è stato Giorgio Binda: ''Questa proposta ci pare un po’ fuori tempo rispetto alle esigenze concrete del Paese. Ci è stato segnalato il grande lavoro dell’ufficio tecnico, impegnato nella gestione del PGT e oggi sorprende vedere arrivare in consiglio una proposta come questa. Da una parte diciamo che le risorse sono limitate e gli uffici sono sovraccarichi, da un altro chiediamo al consiglio di dire la propria su un tema di rilevanza europea. Siamo d’accordo sul tema, ma ci asteniamo per una questione di competenza''.
Il sindaco Chiarella ha replicato con fermezza: ''L’ufficio tecnico non ha dovuto fare nulla: è testo copia-incolla e quindi non abbiamo tolto risorse e tempi al Comune di Molteno''.
Il documento, che invita a contrastare l'utilizzo improprio della dicitura Made in Italy sui prodotti provenienti dall'estero, è stato approvato con l'astensione della minoranza.

Da sinistra il consigliere Marcello Casiraghi, il segretario Valerio Esposito, il sindaco Giuseppe Chiarella, gli assessori Sara Brenna e Guido Anghileri
Il sindaco Giuseppe Chiarella ha illustrato la proposta di delibera, spiegando: ''La questione nasce dall’esigenza di evitare che prodotti provenienti dall’estero, ma sottoposti a una fase di finitura in Italia, possano essere commercializzati con la dicitura Made in Italy. Coldiretti propone quindi di indicare chiaramente il luogo di provenienza delle merci e, attraverso la mozione, chiede al sindaco di attivarsi nei confronti dell’ANCI affinché la dicitura Made in Italy venga riservata a prodotti effettivamente realizzati in Italia''.

La minoranza: da sinistra Giorgio Binda, Giovanni Galimberti e Domenico Magni
La minoranza, pur condividendo le finalità della mozione, ha manifestato qualche dubbio sull'opportunità di affrontare il tema in consiglio comunale. A esprimere la posizione del gruppo è stato Giorgio Binda: ''Questa proposta ci pare un po’ fuori tempo rispetto alle esigenze concrete del Paese. Ci è stato segnalato il grande lavoro dell’ufficio tecnico, impegnato nella gestione del PGT e oggi sorprende vedere arrivare in consiglio una proposta come questa. Da una parte diciamo che le risorse sono limitate e gli uffici sono sovraccarichi, da un altro chiediamo al consiglio di dire la propria su un tema di rilevanza europea. Siamo d’accordo sul tema, ma ci asteniamo per una questione di competenza''.
Il sindaco Chiarella ha replicato con fermezza: ''L’ufficio tecnico non ha dovuto fare nulla: è testo copia-incolla e quindi non abbiamo tolto risorse e tempi al Comune di Molteno''.
M.Mau.


















