Molteno: regolamento per i posteggi rosa, riservati a donne in attesa

Arrivano a Molteno i permessi rosa destinati alla sosta dei veicoli per le donne in stato di gravidanza e per genitori di infanti di massimo due anni di età.
Il consiglio comunale riunito giovedì 5 novembre ha dato il via libera, all’unanimità delle forze politiche, al regolamento per l’emissione dei contrassegni che, come spiegato dall’assessore ai servizi sociali Davide Conti, "intende agevolare le famiglie dotandole di uno strumento pratico".
Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dal Codice della strada nel 2021, che ha introdotto la possibilità di istituire spazi di sosta riservati ai veicoli al servizio delle donne in gravidanza e dei genitori con bambini piccoli.
La procedura è simile a quella prevista per il contrassegno delle persone con disabilità: è obbligatorio risiedere nel comune e la domanda, da far pervenire all’ufficio di polizia locale, può essere consegnata a mano o tramite mail.
Il diritto spetta alle donne in gravidanza in possesso di certificato medico con la data presunta del parto e ai genitori con figli fino a 2 anni di età.
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L'assessore Davide Conti

Il contrassegno viene rilasciato per ciascun bambino ed è associato ai genitori. In caso di gemelli, sarà quindi necessario presentare due distinte istanze. Per quanto riguarda la gravidanza, il permesso viene rilasciato a partire da un mese dopo il parto e resta valido fino al compimento del secondo anno di età del bambino.
È inoltre garantita la reciprocità: possono sostare negli stalli dedicati anche veicoli che hanno un permesso di un altro comune.
Il regolamento disciplina anche le caratteristiche degli stalli. Le precedenti strisce rosa, introdotte in assenza di una specifica regolamentazione, saranno sostituite dalla segnaletica prevista dalla normativa, con stalli gialli accompagnati da appositi cartelli verticali raffiguranti una donna incinta e una carrozzina e indicanti il disco orario. Il parcheggio potrà essere utilizzato dalla titolare del permesso oppure dai genitori del bambino: la sosta massima consentita sarà di due ore, con l’obbligo di disco orario.
''Sono previste sanzioni per chi abusa o utilizza in maniera impropria questi parcheggi'' ha ricordato l’assessore Conti: c’è una sanzione da 87 a 144 euro per chi occupa lo stallo in maniera abusiva. Anche i titolari del contrassegno possono essere sanzionati qualora non rispettino il limite di tempo o dimentichino di esporre il disco orario. In caso di utilizzo improprio del permesso, inoltre, potrà essere disposto il ritiro del contrassegno.
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Primo a sinistra Giorgio Binda, consigliere di minoranza

''Questo permesso, a differenza del contrassegno disabilità, non esonera dal pagamento delle strisce blu laddove presenti: non ci sono a Molteno, ma questo vale per una persona che va a parcheggiare in un altro comune, dove va verificato che ci sia la reciprocità, ovvero che il comune accetti il contrassegno emesso da un altro comuneha concluso Conti.
Il consigliere di minoranza Giorgio Binda, pur dichiarandosi favorevole anche a nome dei colleghi, ha rilevato come il Comune sia arrivato un po' tardi, dal momento che la normativa è del 2021 e i cittadini richiedevano da tempo una regolamentazione.
Binda ha però sollevato una questione relativa alla reciprocità dei permessi tra comuni: ''Questo è uno degli esempi di decentramento che pare eccessivo dato che la reciprocità è decisione di ogni comune. Si polverizza così il supporto alle famiglie che viene reso insufficiente. Una persona di un altro comune deve chiedersi se il suo contrassegno vale altrove: i nostri paesi sono piccoli e la mobilità è tanta. Servono norme semplici, uniformi e non una frammentazione che genera incertezza''.
Il suo intervento si è poi allargato al tema dell'accessibilità del territorio: ''Il contrassegno non fa di Molteno un comune a misura di neo mamma: ricordo l’accesso alla stazione, alle Poste, ai parchi giochi che risultano problematici sotto il profilo della sicurezza, le barriere architettoniche ancora presenti in paese. Sappiamo che alcune non sono situazioni che dipendono dall’amministrazione, ma vengono da tempo prima o da altri enti''.
Binda ha poi concluso con la dichiarazione di voto: ''Votiamo a favore ma ci permettiamo di dire che il vero obiettivo non dovrebbe essere rilasciare un permesso ma fare in modo che una persona in gravidanza o con figli possa muoversi con facilità e sicurezza''.
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Secondo da sinistra il sindaco Giuseppe Chiarella

Conti ha condiviso le osservazioni sulla difficoltà di orientarsi tra regolamenti comunali differenti: ''E' legato al fatto che la normativa lascia l’onere di decidere a ogni singolo Comune. Ho guardato i regolamenti e mi sono stupito nel vedere che non tutti garantiscono la reciprocità. Capisco la questione, ma il Comune è vincolato a una norma che è quanto meno incompleta''.
Il capogruppo di minoranza Giovanni Galimberti ha infine rilevato un’ultima questione attinente all’accessibilità degli stalli: ''Questo consiglio, due anni fa, ha approvato il piano delle barriere architettoniche e non è stato fatto alcun intervento tra quelli previsti. Al suo interno c’è un punto che riguarda i parcheggi di cui parliamo: viene indicata la larghezza minima di 3,00 metri e a Molteno arrivano a 2,50 metri. Ho visto con i miei occhi una donna scendere dall’auto, togliere l’ovetto e risalire per parcheggiare bene. Va quindi aumentata la larghezza degli stalli presenti in Piazza Biffi e davanti alla scuola perché non sono a norma''.
M.Mau.
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