Casatenovo: rapinò una sala slot, 42enne tradotto in carcere
E’ stato arrestato e – al termine delle formalità di rito - tradotto presso la casa circondariale di Pescarenico a seguito di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Como. Negli scorsi giorni i Carabinieri della Compagnia di Merate hanno dato esecuzione ad un provvedimento di cumulo pene a carico di un 42enne, originario di Casatenovo.
Quest’ultimo deve infatti scontare condanne divenute irrevocabili per rapina aggravata in concorso, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di armi, relative a fatti commessi tra il 2012 e il 2024 nelle province di Pavia, Monza Brianza e Como.

Tra gli episodi che hanno concorso alla determinazione della pena figura una rapina, avvenuta nell’aprile 2024 ai danni di una sala slot di Mariano Comense; qui il casatese insieme ad un complice di nazionalità albanese, all’epoca dei fatti incensurato, aveva fatto irruzione con il volto coperto e armato di pistola, facendosi consegnare l’incasso per poi dileguarsi. L'autovettura con la quale i due si erano dati alla fuga, era stata intercettata poco dopo da una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Merate. Ne era scaturito un inseguimento, proseguito nella vicina provincia di Monza e conclusosi a Besana con il blocco dei due occupanti e il recupero dell'intera refurtiva.
Il 42enne – anche in relazione a quell’episodio per il quale è già stato condannato in abbreviato a Como - dovrà ora espiare una pena complessiva di sei anni, dieci mesi e ventisei giorni di reclusione.
Quest’ultimo deve infatti scontare condanne divenute irrevocabili per rapina aggravata in concorso, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di armi, relative a fatti commessi tra il 2012 e il 2024 nelle province di Pavia, Monza Brianza e Como.

Tra gli episodi che hanno concorso alla determinazione della pena figura una rapina, avvenuta nell’aprile 2024 ai danni di una sala slot di Mariano Comense; qui il casatese insieme ad un complice di nazionalità albanese, all’epoca dei fatti incensurato, aveva fatto irruzione con il volto coperto e armato di pistola, facendosi consegnare l’incasso per poi dileguarsi. L'autovettura con la quale i due si erano dati alla fuga, era stata intercettata poco dopo da una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Merate. Ne era scaturito un inseguimento, proseguito nella vicina provincia di Monza e conclusosi a Besana con il blocco dei due occupanti e il recupero dell'intera refurtiva.
Il 42enne – anche in relazione a quell’episodio per il quale è già stato condannato in abbreviato a Como - dovrà ora espiare una pena complessiva di sei anni, dieci mesi e ventisei giorni di reclusione.


















