Viganò: il sindaco ricorda il messo Giulio Ghezzi, mancato a 89 anni

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo di Giulio Ghezzi che Fabio Bertarini, sindaco di Viganò, ha voluto condividere con i nostri lettori. Lo storico messo in servizio presso il Comune, volto noto nella comunità e volontario presso il centro di raccolta, si è spento negli scorsi giorni a 89 anni, lasciando una traccia indelebile nella memoria di molti viganesi.
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Doveva essere un tranquillo ''Venerdì'' ultimo giorno della settimana lavorativa prima di un tranquillo weekend di un pigro Novembre, invece ricevo una telefonata e dall’altra parte del filo mi dicono:

''Ciao guarda che Giulio (il Messo) è andato avanti''........

Parole che non vorremmo mai sentire, il nostro ''Messo guardia'' in pensione da parecchi anni ci ha lasciato, torno ora dopo il mio ultimo saluto presso la sua abitazione circondato da tutti suoi ''Cari'', ed alcuni ricordi come una tormenta di neve mi frullano nella testa.

Ricordi un pochino sfocati, perché gli anni passano per tutti ma lo vedo fiero con la sua divisa di ''Messo/Vigile'' svolgere le sue mansioni, non con modi autorevoli ma sempre pronto a darti dei consigli per risolvere il problema.

Lo vedo negli anni 80, allenatore/direttore/dirigente tutto fare nella squadra di calcio di Viganò dove con tanti amici ci divertivamo a tirare calci al pallone, sempre sorridente mai arrabbiato, anche dopo sonore sconfitte, con il sorriso ci incitava a non demordere.
''Dai “Berta” (così mi chiamano) andrà meglio la prossima volta'' e dopo andavamo felici a farci una birretta al bar, che sia chiaro abbiamo anche vinto tante volte e soprattutto insieme ci siamo divertiti, in questi anni con Lui si è instaurato una certa sintonia è sorto un invisibile legame, mi piaceva pensare che poteva essere per me un fratello maggiore, con lui mi sono sempre confrontato ed ho accolto tanti suoi consigli.

Una volta in pensione, naturalmente è diventato un ''volontario'' con mansioni presso la piazzola ecologica, le mie frequenti visite finivano sempre con due parole con Lui, tra l’altro lui sfegatato Interista io super tifoso Milanista, ci piaceva punzecchiarci l’uno contro l’altro, sempre con rispetto ed educazione, tutto finiva con un ''Tanto lo scudetto lo vinciamo noi''. Parole che uscivano dalla bocca di entrambi, poi con una pacca sulle spalle ''ci vediamo la prossima volta'', abbiamo anche passato momenti sereni attorno ad un tavolo a festeggiare una vittoria, una sconfitta, una ricorrenza, insomma ogni pretesto era valido per goderci del buon cibo e un brindisi.

Ti ricordo solo pochi giorni fa, era il 4 ottobre, sotto casa Tua transitava una celebre corsa ciclistica ''Coppa Agostoni'': io ero in servizio sull’incrocio sotto il tuo balcone, tu mi hai visto e con gran voce mi hai chiamato ''Ciao Berta'' ..... ''Ciao Giulio che fortuna sei un pole position .......''.
È stata l’ultima volta che ho sentito la tua voce.

Giulio Ti chiedo scusa, avrei voluto venire a farti visita, ma dobbiamo imparare a non rimandare a domani ciò che possiamo fare oggi, perché il destino non sempre ci concede una seconda occasione ...... se puoi scusami.

Ora purtroppo ti ricordo sul tuo letto, sembra che dormi, e sempre orgogliosamente stringi tra le mani il Tuo cappello da ''Messo guardia'', sei stato anzi sarai sempre una persona speciale, di quelle che purtroppo non ne nascono più, ovunque Tu sia devi essere fiero della persona che sei stato, ti stringiamo tutti in un abbraccio ed il Tuo ricordo resterà vivo per sempre nei nostri cuori, nessuno muore finché qualcuno lo ricorda nel proprio cuore.

Un abbraccio sincero alla moglie, figli, nipoti e pro nipoti siete stati fortunati avete avuto un marito, padre, nonno, bisnonno speciale dovete esserne orgogliosi..........

Ciao Giulio.................

''Berta''
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