Rogeno: un operaio 50enne di Besana e un muratore di 31 anni albanese i presunti assassini di Enrichetta Panzeri, tratti in arresto dai Carabinieri




rogeno_anziana3.jpgEnrichetta Panzeri


Una rapina finita male. Questa sembrerebbe la causa della morte di Enrichetta Panzeri, la donna trovata cadavere il 3 maggio 2007 presso la sua abitazione di Rogeno, e per la quale sono stati tratti in arresto nella giornata di oggi, venerdì 14 dicembre, Pierangelo Villa, operaio cinquantenne residente a Besana Brianza, e Ilir Hyka, muratore trentunenne albanese residente ad Erba e con regolare permesso di soggiorno. Nel corso delle lunghe e complesse indagini, complicate dalla mancanza di tracce di rilievo sia sul corpo dell'anziana signora che sul luogo del delitto, i Carabinieri del Nucleo Operativo, della Compagnia di Merate e della stazione di Costamasnaga hanno ipotizzato, analizzando le modalità  del grave episodio di sangue, che la donna fosse stata uccisa in quanto avrebbe potuto riconoscere qualcuno dei rapinatori. Gli investigatori hanno così monitorato il cerchio delle conoscenze e dei familiari della donna, per poi restringere l'attenzione su alcuni pregiudicati, che potevano aver avuto dei contatti, una conoscenza indiretta , con la signora Enrichetta, che ha permesso loro di venire a conoscenza delle abitudini e dei segreti sulla disponibilità  di denaro contante dell'ottantacinquenne.






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Ilir Hyka e Pierangelo Villa


Gli uomini del Comando Provinciale Carabinieri di Lecco hanno così iniziato, fin da giugno, indagini specifiche sui due arrestati,uno dei quali, l'albanese, aveva una conoscenza indiretta con la donna, probabilmente dovuta ad una conoscenza in comune, fino a giungere pochi giorni fa all'acquisizione di elementi utili e sufficienti per emettere l'ordine di carcerazione eseguito in giornata. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, quella notte di pioggia i due si sono introdotti nell'abitazione da una finestra che dal giardino porta nel garage della villetta di via Nazario Sauro 16, come hanno rivelato diversi sopralluoghi qui effettuati, per poi dirigersi senza esitazioni nel sottoscala, luogo in cui la donna conservava denaro contante, come sapevano pochi intimi, e a quanto pare anche i due malviventi, dato che all'interno dell'abitazione sembrava non fosse avvenuto alcun furto, non c'era disordine.







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Qui il Villa e l'Hyka si sono impossessati di 3.000€, per poi dirigersi al piano superiore, nella stanza adiacente a quella in cui dormiva la vittima, dove hanno rovistato per impadronirsi di alcuni monili in oro. A questo punto la vittima, a causa dei rumori, si è svegliata, così i ladri, probabilmente in preda all'agitazione e temendo di essere riconosciuti, si sono scagliati sull'anziana picchiandola ed infine strangolandola con il cavo della lucidatrice, dopodichè, abbandonato nella cameretta il cadavere, sono usciti dalla porta principale, chiudendosela alle spalle, per tornare ala loro vita. Il Villa e l'Hyka, che si erano conosciuti e si frequentavano nell'ambito malavitoso, non hanno commesso ulteriori rapine nel corso dei mesi in cui erano sorvegliati dai militari, e sono apparsi stupiti questa mattina al momento dell'arresto, evidentemente convinti di essere riusciti a passarla liscia.

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Il colonnello Alessandro De Angelis e il capitano Giorgio Santacroce

I due, entrambi con precedenti, molto gravi soprattutto quelli del Villa, che aveva già  passato diversi anni in carcere per furti e rapine, sono stati tratti in arresto con l'accusa di omicidio e rapina e si trovano nei carceri di Monza, Pierangelo Villa, e Busto Arsizio, Ilir Hyka. Proseguono nel frattempo le indagini dei Carabinieri alla ricerca di possibili complici, di un basista che possa aver passato informazioni tanto dettagliate ai due.


 

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