Barzanò: è mancato il pasticcere Silvio Frigerio titolare per anni, di un'attività dolciaria in Libia
Silvio Frigerio
E' scomparso a 93 anni Silvio Frigerio, personaggio molto noto a Barzanò, soprattutto grazie all'attività di pasticceria condotta per anni in paese, insieme alla famiglia.
Fino a circa dieci anni fa infatti, l'uomo gestiva un laboratorio dolciario e di rosticceria in Largo Diaz, nei locali oggi occupati da una parrucchiera. In molti si recavano da lui per acquistare torte in occasione di cerimonie, per non parlare del dolce che lui stesso aveva creato: la torta del deserto, testimone della lunga esperienza libica vissuta dal barzanese e dalla sua famiglia.
In molti lo ricordano soprattutto per la vicenda che lo ha reso protagonista intorno alla fine degli anni Sessanta, quando Frigerio fu costretto a lasciare il paese africano, facendo ritorno a Barzamò.
In Libia, e più precisamente a Tripoli, Silvio Frigerio, si era trasferito 35 anni prima insieme alla moglie Lidia. Laggiù il barzanese aveva infatti fondato l'industria alimentare Indolibia; un'attività presso la quale erano impiegate una trentina di persone, legata alla produzione e distribuzione di dolci sul territorio della capitale.
Una vita, quella di Frigerio, trascorsa per decenni in terra africana, dove sono nati anche i tre figli Luigi, Giovanni e Dario; un'esperienza interrotta bruscamente dalla salita al potere del dittatore Muammar Gheddafi, che confiscò le attività degli stranieri presenti sul territorio, tra le quali anche quella di Frigerio, costringendo la famiglia a fare ritorno a casa nel luglio 1970.
Una volta ritornato a Barzanò, Silvio Frigerio si rimboccò le maniche e diede vita alla nuova attività gastronomica, che come dicevamo sopra, è chiusa da circa dieci anni. E a due anni circa di distanza dalla morte della moglie, il pasticcere è mancato venerdì 8 agosto. I suoi funerali si sono svolti questa mattina, presso la parrocchia di San Vito a Barzanò.
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