Casate: don Enrico Castagna ha salutato i fedeli dopo 10 anni di lavoro. Ora si attende don Marco

Don Sergio, don Enrico e don Franco
Erano almeno seicento i fedeli che venerdì sera hanno riempito la chiesa di San Giorgio a Casatenovo per ringraziare e salutare don Enrico Castagna, da 10 anni coadiutore della parrocchia casatese. Alle ore 21 dal sagrato della chiesa, illuminata per l'occasione da migliaia di luci, don Enrico ed altri 5 sacerdoti hanno fatto il loro ingresso nell'edificio, tanto gremito da costringere alcuni ritardatari a seguire all'aperto, aiutati da un sistema di altoparlanti installati per l'occasione, testimoniando il caloroso ringraziamento per l'opera compiuta dal sacerdote nei 10 anni di lavoro svolto a Casatenovo. “Sono stati 10 anni di gioie, amicizie e anche fatiche: in quest'eucarestia vogliamo dunque rendere grazie a Dio per tutto ciò che ci ha dato da vivere insieme. Vogliamo affidare a lui il cammino di Don Enrico, certi che porterà con sè il ricordo affettuoso di tante persone': con queste parole, lette da una fedele, si è aperta la funzione religiosa celebrata da don Enrico insieme al successore don Marco Zappa, al parroco Don Sergio Zambenetti, al parroco emerito don Franco Annoni, a don Angelo Cazzaniga e a don Eugenio Calabresi, testimoniando il forte legame che lega da anni I fedeli con don Enrico. Durante l'omelia il coadiutore ha voluto esprimere il proprio ringraziamento verso la comunità e le figure che la animano: “vorrei dire grazie al Signore perchè ha seminato in me, attraverso i fatti e le persone che ho incontrato in questi 10 anni: perchè in questo tempo sono stato educato, attraverso le esperienze, dall'umanità e dalla bontà delle persone che mi hanno circondato. Lo ringrazio anche perchè ha seminato attorno a me, con l'opera dei sacerdoti: grazie allora ai miei 2 parroci, cominciando da don Franco, da cui ho imparato il gusto dell'essenziale; ho visto in lui un uomo che si è assunto tutte le responsabilità della comunità senza mai tirarsi indietro. Grazie a don Sergio, da cui ho imparato la pazienza, per aver unito 5 parrocchie, per la generosità e disponibilità continua, per il saper incoraggiare. Grazie ai collaboratori: in tutte le parrocchie ho trovato educatori, catechisti, animatori, persone che lavorano dietro le quinte grazie al cui lavoro le comunità vanno avanti. Grazie ai genitori, che prestano un'opera preziosissima e quotidiana. Grazie al Signore perchè ha seminato attraverso me. Vorrei poi chiedere perdono se qualche volta mi sono scoraggiato e non sono stato generoso nel seminare, a volte superficiale e poco costante, a volte un po'una banderuola, a volte debole; se qualcosa di buono avete visto in me, ringraziate il Signore; se qualcosa di non buono avete visto in me, prendetevela pure con me, e non con lui. Ho vissuto con voi bene questi 10 anni. Grazie. C'è una tradizione irlandese che prevede di accendere un cero fuori dalla finestra di casa la notte di Natale, per segnalare la presenza di un focolare amico. I sacerdoti passano, ed è giusto che sia così. Ma per sempre io rimarrò casatese, per sempre apparterrò a questa comunità , e chiunque passasse ovunque sarò, magari in qualche notte della vita, sappia che alla mia finestra splenderà sempre quel cero, e che troverà la mia porta sempre aperta'. Anche al termine della funzione non sono mancate le manifestazioni di affetto e di gratitudine da parte della comunità : un giovane, a nome dell'oratorio e dei suoi collaboratori ha esaltato la figura di don Enrico come instancabile lavoratore per la pastorale giovanile e per lo stesso oratorio, per la capacità di relazionarsi con i giovani e per essere riuscito ad instaurare un solido rapporto con essi. Anche il parroco, con evidente emozione, ha salutato il sacerote lodandone l'operato ed il senso di responsabilità : 'la maggior parte del bene che hai fatto è nel cuore di quanti questa sera sono qui' ha affermato don Sergio, seguito dagli applausi dei numerosi presenti. Al termine della messa, i sacerdoti ed i fedeli si sono trasferiti nell'oratorio per un grande rinfresco e per un momento di festa: proprio in questi giorni infatti si sta tenendo la festa dell'oratorio, con un calendario ricco di eventi che culminerà con il benvenuto al nuovo sacerdote, don Marco Zappa.
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Roberto Bonfatti


















