Cassago in lutto per la morte di Renato Beretta poeta e pittore, punto di riferimento per il paese
 Le sue opere hanno arricchito negli anni la storia di Cassago, comunità per la quale rappresentava una vera e propria istituzione. Stiamo parlando di Renato Beretta, noto poeta e pittore scomparso nella notte di venerdì 7 novembre, all'età di 84 anni.
Nato a Milano l'11 aprile 1924, l'uomo si era trasferito in Brianza per amore, dopo aver conosciuto la moglie Giulia. Erano gli anni in cui Beretta lavorava in tessitura, dove disegnava su carta i motivi che poi venivano stampati sui tessuti.
In un certo senso, quella professione, aiutava l'uomo ad esprimere quell'animo artistico che ha esternato ad ampio raggio nel corso degli ultimi anni della propria vita.
Perchà© Renato Beretta è stato poeta dialettale, autore di ben tre libri e pittore di tele ad olio ed acquerelli. Sue le pubblicazioni "La porta d'oro", "Soffi di poesia" e "Prima del pont".
"Il suo primo approccio con la poesia l'ha avuto a 56 anni - ci hanno spiegato i familiari - quando partecipò ad un concorso a Veduggio, vincendo il primo premio. Quello è stato l'inizio della sua carriera artistica, che gli ha fatto guadagnare molti riconoscimenti, anche di prestigio e la pubblicazione dei suoi componimenti sulla rivista Martinella, specializzata nei racconti della tradizione milanese".
Un dipinto che ritrae Renato Beretta
 Molto legato a Cassago, Beretta ha messo a disposizione negli anni la propria arte per la cittadinanza, realizzando un affresco su San Carlo per la parrocchia e alcune opere per l'associazione di Sant'Agostino, di cui il figlio Luigi è vicepresidente.
Di particolare interesse il bozzetto per un palio in pizzo ricamato per l'altare di S. Agostino nella parrocchiale di Cassago da cui è stato tratto nel 1995 l'originale per l'annullo delle Poste Italiane in occasione della festività di Agostino nella ricorrenza della sua ordinazione episcopale.
Molte sono state inoltre le mostre artistiche tenute dall'uomo a Cassago, per il quale realizzò alcune cartoline storiche con i luoghi più suggestivi del paese.
"Era una persona molto curiosa - hanno continuato i familiari - che amava la vita in tutte le sue forme e cercava sempre di indagare e scoprire ogni piccolo dettaglio del mondo che lo circondava, sempre sostenuto dalla certezza della fede. Amante dell'arte e della musica, ha voluto che durante la veglia funebre si suonassero le musiche di Beethoween, il compositore che tanto amava".
I funerali dell'uomo si svolgeranno nel pomeriggio di sabato 8 novembre a Cassago, alla presenza di quanti lo hanno conosciuto e in particolare della moglie Giulia e dei figli Luigi, Roberto e Raffaele che lo accompagneranno nell'ultimo viaggio.


















