I precedenti alla Q8 di Monticello e alla Tamoil di Missaglia. Titolari aggrediti dai rapinatori

Quello verificatosi ieri a Campofiorenzo presso il distributore di benzina dei Sironi è solo l'ultimo di una serie di colpi che negli ultimi due anni sono stati messi a segno ai danni di titolari di stazioni di rifornimento del casatese.
Proprio un anno fa, precisamente il 29 gennaio 2010 a finire nel mirino dei malviventi erano stati Ettore e Marco Cavasin, titolari della Q8 di Monticello.
La rapina era avvenuta all'esterno dell'abitazione della famiglia, situata proprio di fronte al distributore. Mentre uno dei due banditi faceva da palo controllando che nessuno si accorgesse di quanto stava accadendo l'altro brandendo una pistola aveva intimato al 70enne Cavasin la consegna del denaro contenuto in una borsa.

Immagine della rapina alla Tamoil di Missaglia

L'anziano non aveva potuto fare altro che consegnare il borsello, contenente diverse migliaia di euro, e non opporre resistenza vista l'arma spianata. Quando ormai l'azione criminosa stava per terminare, Marco, uno dei figli che si trovava alla pompa di benzina aveva notato però gli strani movimenti con il padre fermo, seduto nell'abitacolo della vettura davanti al cancello di casa, e due uomini in piedi davanti a lui. Il giovane, per difendere il proprio genitore, non aveva esitato ad attraversare la strada e a raggiungere velocemente la casa.
Quando i malviventi si erano accorti del suo arrivo avevano messo in moto l'auto, investendo Cavasin  e dandosi alla fuga. L'uomo era finito al Mandic per un trauma cerebrale non commotivo.
Il 12 ottobre 2009 infine, i malviventi avevano fatto visita anche alla stazione Tamoil di Corso Europa a Missaglia. L'episodio si era verificato intorno alle 19 quando il titolare dell'esercizio, Alberto Radici, era stato derubato e successivamente trascinato per qualche decina di metri, dalla vettura a bordo della quale viaggiavano i due malviventi, una Fiat Uno.


La stazione di rifornimento dei Cavasin a Monticello

Con la scusa di chiedere al commerciante alcune informazioni, i due malviventi avevano abbassato il finestrino del passeggero, sfilando poi il portafogli dal marsupio di Radici che, d'istinto, aveva reagito. Trascinato per qualche metro, era stato accompagnato al Mandic di Merate e dimesso qualche giorno dopo.
Era finita fortunatamente senza alcuna conseguenza la rapina tentata lo scorso 4 febbraio ai danni dell'Agip di Molteno, sulla superstrada 36. Due individui armati di pistola e col volto travisato avevano tentato di impossessarsi dell'incasso della giornata. Ma il titolare del distributore, intuendo quel che stava accadendo, si era dato alla fuga correndo a piedi sulla ''36'' e sventando così il ''colpo''.
G. C.
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