Oggiono: Mauro, 48 anni fra due giorni, si è buttato stamattina dal ponte di Paderno
Avrebbe compiuto 48 anni fra due giorni. Forse anche questa ricorrenza era per lui diventata un peso e così questa mattina, attorno alle 8.30, Mauro F. si è buttato dal ponte di Paderno. L'uomo, residente a Oggiono (originario della provincia di Sondrio, precedentemente aveva vissuto a Molteno) ha raggiunto Paderno a bordo della sua Renault Clio. In prossimità del parcheggio del bar si è fermato, ha lasciato nel cruscotto le chiavi, un pacchetto di sigarette, il telefono cellulare e poi a passo spedito si è avviato verso il ponte. Giunto a metà con un gesto veloce ha scavalcato la ringhiera e ha abbandonato la sua vita agli 80 metri di vuoto che lo separavano dal fiume.
Pochi secondi e il suo corpo è stramazzato nell'acqua. Ad udire il tonfo e a fare la terribile scoperta della tragedia che si era consumata a pochi metri da dove lui stava correndo è stato un uomo sulla sessantina che si trovava appunto sull'alzaia per la seduta mattutina di jogging. Il corpo di Mauro F. è caduto nell'Adda, è affondato per riaffiorare qualche istante sul pelo dell'acqua ed infine essere trascinato via velocemente dalla corrente. Immediata è stata la chiamata a carabinieri e soccorritori. Sul posto sono giunti i militari della stazione con il comandante Edonio Pecoraro.
Raccolta la testimonianza del podista i carabinieri hanno notato che sul parcheggio del bar si trovava una Renault Clio di colore azzurro con le chiavi ancora inserite nel cruscotto, un pacchetto di sigarette, la custodia degli occhiali e il telefono cellulare appoggiato sul sedile del passeggero. Particolari anomali che hanno fatto subito pensare che quella Clio potesse essere l'auto del suicida. Mentre i carabinieri di Merate proseguivano nelle indagini cercando di risalire al proprietario dell'auto, a Porto d'Adda nei pressi della centrale Bertini veniva recuperato il cadavere di un uomo.
Nonostante il primo riconoscimento tramite la scannerizzazione della carta di identità e alcune indicazioni fornite dai famigliari, per avere la certezza che il corpo recuperato fosse proprio quello dell'oggionese si è dovuto attendere il primo pomeriggio con l'arrivo dei parenti.
Mauro F., come dicevamo, viveva solo e da quanto riferito da tempo soffriva per questa sua situazione. Un malessere che questa mattina lo ha portato a salire in macchina, raggiungere il ponte di Paderno e mettere fine alla sua esistenza.

Pochi secondi e il suo corpo è stramazzato nell'acqua. Ad udire il tonfo e a fare la terribile scoperta della tragedia che si era consumata a pochi metri da dove lui stava correndo è stato un uomo sulla sessantina che si trovava appunto sull'alzaia per la seduta mattutina di jogging. Il corpo di Mauro F. è caduto nell'Adda, è affondato per riaffiorare qualche istante sul pelo dell'acqua ed infine essere trascinato via velocemente dalla corrente. Immediata è stata la chiamata a carabinieri e soccorritori. Sul posto sono giunti i militari della stazione con il comandante Edonio Pecoraro.

Raccolta la testimonianza del podista i carabinieri hanno notato che sul parcheggio del bar si trovava una Renault Clio di colore azzurro con le chiavi ancora inserite nel cruscotto, un pacchetto di sigarette, la custodia degli occhiali e il telefono cellulare appoggiato sul sedile del passeggero. Particolari anomali che hanno fatto subito pensare che quella Clio potesse essere l'auto del suicida. Mentre i carabinieri di Merate proseguivano nelle indagini cercando di risalire al proprietario dell'auto, a Porto d'Adda nei pressi della centrale Bertini veniva recuperato il cadavere di un uomo.

Nonostante il primo riconoscimento tramite la scannerizzazione della carta di identità e alcune indicazioni fornite dai famigliari, per avere la certezza che il corpo recuperato fosse proprio quello dell'oggionese si è dovuto attendere il primo pomeriggio con l'arrivo dei parenti.
Mauro F., come dicevamo, viveva solo e da quanto riferito da tempo soffriva per questa sua situazione. Un malessere che questa mattina lo ha portato a salire in macchina, raggiungere il ponte di Paderno e mettere fine alla sua esistenza.


















