Oggiono: tempo di crisi. Sono circa 20 le persone in difficoltà impiegate in comune
Sono circa 20 le persone attualmente impiegate attraverso il Comune di Oggiono grazie a progetti a sostegno delle situazioni di difficoltà. Che la congiuntura economica non sia delle migliori e che siano in aumento esponenziale le difficoltà economiche anche per il cosiddetto "ceto medio" non è infatti una novità. Ma il comune di Oggiono ha deciso di mettere in atto il maggior numero di interventi possibili per fronteggiare le situazioni di crisi, accedendo ai progetti sostenuti anche mediante cofinanziamento provinciale e regionale.
Risultato? Come dicevamo sono circa 20 le persone attualmente impiegate presso il comune. Di queste ben sei sono state attinte dalla lista di mobilità provinciale e legate a specifici progetti riguardanti diversi settori amministrativi: biblioteca, affari generali, ufficio protocollo e ufficio tecnico comunale. "In tutti i casi si tratta di persone con famiglia a carico" spiega l'assessore ai servizi sociali Debora Acerbi "e laddove possibile abbiamo incrementato loro il numero di ore, con un occhio di riguardo per le situazioni più delicate come coloro che hanno un mutuo aperto o figli a carico".
Quattro invece le cosiddette "Borse Lavoro" (contratti lavorativi della durata di 6 mesi più 6 retribuiti al 50% dalla Provincia, al 25% dall'azienda e al 25% dal Comune in caso di aziende private e al 50% da Provincia e 50% Comune nel caso di enti pubblici. In particolare una persona è stata inserita in un'azienda esterna e tre nel settore pubblico (servizio trasporti, servizio scolastico e manutenzione strade).
Ma non mancano anche i progetti a sostegno dei più giovani: neodiplomati o neolaureati attualmente inoccupati. In particolare tre i ragazzi attualmente impegnati in comune, una mediante la Dote Comune nel settore edilizia privata e due impegnati nella redazione di questionari Istat obbligatori riguardanti le condizioni di salute delle famiglie oggionesi.
Vi sono poi le borse lavoro specifiche per le "fasce deboli" (sostenute per 9 mesi dalla Provincia e per i restanti tre mesi dal Comune) e in questo caso una è la persona impegnata in un'azienda esterna.
E infine le cosiddette Pubbliche Utilità, vale a dire i lavori socialmente utili assegnati mediante sentenza del tribunale. Se l'anno scorso due erano infatti i posti aperti dal Comune di Oggiono quest'anno la disponibilità è stata estesa a quattro. "Abbiamo deciso di ampliare il numero di posti disponibili cercando anche di rendere più veloce possibile il ricambio anche alla luce delle numerosissime domande in lista d'attesa" prosegue l'assessore. I posti per lavoratori socialmente utili attualmente sono tre nel settore trasporti e uno nel settore biblioteca.
"Il numero crescente di persone in difficoltà denota il periodo di difficoltà e di profonda crisi che stiamo attraversando" conclude la Acerbi. "Aumenta infatti il disagio anche in fasce della popolazione che prima non erano toccate. Come comune stiamo facendo il possibile, cercando di dare un sostegno concreto a tutte le situazioni di emergenza. Se c'è una nota positiva è che nonostante la crisi e le difficoltà anche per l'ente comunale nessun servizio è stato tagliato e gli interventi sono in crescita".

Il municipio di Oggiono
Risultato? Come dicevamo sono circa 20 le persone attualmente impiegate presso il comune. Di queste ben sei sono state attinte dalla lista di mobilità provinciale e legate a specifici progetti riguardanti diversi settori amministrativi: biblioteca, affari generali, ufficio protocollo e ufficio tecnico comunale. "In tutti i casi si tratta di persone con famiglia a carico" spiega l'assessore ai servizi sociali Debora Acerbi "e laddove possibile abbiamo incrementato loro il numero di ore, con un occhio di riguardo per le situazioni più delicate come coloro che hanno un mutuo aperto o figli a carico".
Quattro invece le cosiddette "Borse Lavoro" (contratti lavorativi della durata di 6 mesi più 6 retribuiti al 50% dalla Provincia, al 25% dall'azienda e al 25% dal Comune in caso di aziende private e al 50% da Provincia e 50% Comune nel caso di enti pubblici. In particolare una persona è stata inserita in un'azienda esterna e tre nel settore pubblico (servizio trasporti, servizio scolastico e manutenzione strade).
Ma non mancano anche i progetti a sostegno dei più giovani: neodiplomati o neolaureati attualmente inoccupati. In particolare tre i ragazzi attualmente impegnati in comune, una mediante la Dote Comune nel settore edilizia privata e due impegnati nella redazione di questionari Istat obbligatori riguardanti le condizioni di salute delle famiglie oggionesi.
Vi sono poi le borse lavoro specifiche per le "fasce deboli" (sostenute per 9 mesi dalla Provincia e per i restanti tre mesi dal Comune) e in questo caso una è la persona impegnata in un'azienda esterna.
E infine le cosiddette Pubbliche Utilità, vale a dire i lavori socialmente utili assegnati mediante sentenza del tribunale. Se l'anno scorso due erano infatti i posti aperti dal Comune di Oggiono quest'anno la disponibilità è stata estesa a quattro. "Abbiamo deciso di ampliare il numero di posti disponibili cercando anche di rendere più veloce possibile il ricambio anche alla luce delle numerosissime domande in lista d'attesa" prosegue l'assessore. I posti per lavoratori socialmente utili attualmente sono tre nel settore trasporti e uno nel settore biblioteca.
"Il numero crescente di persone in difficoltà denota il periodo di difficoltà e di profonda crisi che stiamo attraversando" conclude la Acerbi. "Aumenta infatti il disagio anche in fasce della popolazione che prima non erano toccate. Come comune stiamo facendo il possibile, cercando di dare un sostegno concreto a tutte le situazioni di emergenza. Se c'è una nota positiva è che nonostante la crisi e le difficoltà anche per l'ente comunale nessun servizio è stato tagliato e gli interventi sono in crescita".
M.M.


















