Barzago: assalto al bar “Carillon' (il quinto). Una banda sfonda il vetro e ingaggia uno scontro con i proprietari con lancio di tavoli e sedie mentre i complici, imperterriti rubano slot machines. Malavita sempre più decisa

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Un vero e proprio commando, composto da 7-8 persone, è entrato in azione nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto ai danni del bar pasticceria "Carillon" di Barzago. I malviventi, con tutta probabilità  stranieri dell'est, hanno sfondato il vetro del negozio e hanno caricato sul furgone utilizzato come ariete le slot machines incuranti della presenza dei proprietari che, allertati dal botto, si sono portati in strada. Per permettere ai complici che si trovavano all'interno di proseguire indisturbati il lavoro, i ladri hanno tenuto lontano le vittime lanciando loro addosso sedie, tavoli, sacchi dell'immondizia e trespoli in acciaio della pubblicità  tanto che uno dei titolari è stato colpito alla fronte riportando ferite lievi. Per tentare di metterli in fuga alcuni residenti hanno lanciato degli oggetti dal balcone ma la banda ha mollato la preda solo dopo aver caricato due slot e il registratore di cassa sul furgone. Questa, in sintesi, la cronaca della serata di "vera paura" come l'hanno descritta alcuni residenti che si sono trovati di fronte questa banda incappucciata con dei passamontagna e per nulla intimorita dalla presenza di più persone. Ma veniamo ora al racconto dettagliato, con le parole di una delle proprietarie del bar pasticceria "Carillon" che si trova lungo la centralissima Via Roma di Barzago.


Attorno alle 3.30 di domenica il titolare, signor Colombo, si trovava nel laboratorio a impastare il pane con la moglie quando, improvvisamente, la frenata brusca di un furgone e un trambusto in strada fanno lasciare gli strumenti da lavoro e uscire all'esterno della pasticceria. Davanti agli occhi della donna, prima ad uscire, si parano un furgone che, come ariete, ha abbattuto la vetrina del bar "Carillon", sempre di sua proprietà , e una banda di malviventi che in una manciata di secondi si mette all'azione. Senza pensarci due volte la donna inizia a urlare richiamando l'attenzione del marito e di uno dei figli che si trovavano nel laboratorio e corre verso il vicino negozio. I malviventi, allora, vistisi scoperti ma per nulla spaventati intimano alla donna di stare lontana. La scena in strada è di quelle da film. Da una parte le vittime che nel frattempo vengono raggiunte in strada da altre persone e tentano di fare più rumore possibile nella speranza, vana, di farli desistere e dall'altra i malviventi che, invece, proseguono imperterriti. Anzi fanno di peggio. Mentre due sono all'interno e faticano per caricare le slot machines sul furgone, uno è alla guida del mezzo, una ragazza (l'unica senza passamontagna) fa da palo all'angolo della strada, all'esterno altri due complici incappucciati provvedono a tenere lontano i titolari del negozio. E allora dalle parole, non più sufficienti, passano ai fatti. Imbracciano le sedie impilate vicino all'ingresso e le lanciano con violenza contro il manipolo di residenti che avanza, poi fanno lo stesso con i sacchi della spazzatura, gli scheletri in acciaio per le locandine dei giornali e i trespoli per la pubblicità . All'interno nel frattempo i complici proseguono nella razzia. Uno degli oggetti colpisce il titolare più anziano alla testa, procurandogli fortunatamente solo qualche escoriazione, e dalla finestra una famiglia alle urla per allontanare i ladri unisce anche il lancio degli oggetti.


 


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Temendo forse il degenerare della situazione e arraffate due slot e un registratore di cassa, i malviventi decidono di darsi velocemente alla fuga lasciando alle loro spalle il disastro del negozio messo a soqquadro ma soprattutto la paura nelle vittime di fronte alla loro sfrontatezza.


"E' la quinta volta che subiamo un furto, siamo stanchi" ha raccontato la moglie di uno dei proprietari "l'altra sera però è stato davvero terribile. Non avevano paura: noi lanciavamo la roba dal balcone, urlavamo ma quelli hanno proseguito a svuotare il negozio. Anzi hanno preso sedie e tavoli e li hanno gettati addosso ai miei familiari che erano usciti per farli fuggire. Siamo veramente stanchi ed esasperati. Non sappiamo più cosa fare e, soprattutto, abbiamo davvero paura. Una volta sono entrati in casa di mio suocero: il ladro è stato arrestato e condannato a un anno e mezzo perchè era recidivo per la settima volta!".


Sono ora in corso le indagini per cercare di risalire almeno al furgone utilizzato per la fuga. Dal linguaggio e dalla cadenza i ladri dovrebbero essere stranieri dell'est.

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