'Viaggio nelle mense scolastiche': il buono pasto più economico a Missaglia (3,10 €). A Casatenovo un ticket elettronico e 'monitoraggio' della qualità
Quanto spendono le famiglie del casatese per usufruire del servizio mensa scolastico? Con questo servizio proponiamo al lettore un breve viaggio all'interno del sistema di refezione delle scuole del nostro territorio, con un occhio sicuramente puntato al costo, ma anche alla qualità . Sono frequenti infatti, le lamentele da parte delle famiglie, rispetto alla tipologia di vivande servite ai loro piccoli, durante la pausa pranzo.

Come dicevamo però, uno dei criteri sicuramente più cari alle famiglie, soprattutto in questo periodo segnato dalla crisi, è l'entità della tariffa che i comuni propongono per il servizio mensa.
Partendo da questo parametro quindi, al primo posto per convenienza troviamo Missaglia. L'amministrazione comunale guidata da Rosagnese Casiraghi propone agli alunni della scuola primaria e delle medie, la possibilità quotidiana di pranzare spendendo 3,10 euro, leggermente più alto rispetto allo scorso anno, quando il costo era di 3 euro cadauno.

I costi dei comuni nei quali è presente il servizio mensa
Il servizio, il cui costo è completamente a carico delle famiglie, è garantito agli alunni delle scuole elementari di Maresso e Missaglia ed alle medie. Il costo del buono è il medesimo per tutti, in quanto non sono previste agevolazioni sulla base del reddito o in caso di indigenze familiari. La politica della giunta missagliese quando si parla di refezione scolastica, è quella dell'equità .
La spesa più alta è invece proposta agli studenti degli istituti scolastici di Casatenovo. In questo caso infatti, il costo del buono pasto per ogni singolo alunno è di 4,67 euro, in calo rispetto al precedente anno scolastico, quando la spesa quotidiana delle famiglie era di 4,80 euro.
L'abbattimento dei costi è stato reso possibile grazie all'entrata in funzione della cucina di Valaperta, che serve la scuola dell'infanzia e la scuola primaria di Cascina Bracchi e che quindi ha permesso di eliminare il costo del trasporto nei due plessi. "L'obiettivo - ha spiegato l'assessore all'istruzione Luciano Zardi - è quello di riuscire ad attivare un punto cottura entro l'anno scolastico 2010-11 in un punto nevralgico del paese, come può essere Cascina Crotta. In questo modo sarebbe possibile servire i vari plessi in poco tempo, garantendo pari condizioni di qualità e cottura dei pasti".
Il servizio mensa scolastico a Casatenovo è controllato in modo attento da una commissione formata da 18 persone tra genitori e docenti. Le riunioni avvengono a cadenza mensile e l'obiettivo è quello di monitorare il livello di qualità del servizio rivolto ai ragazzi, cercando di proporre il miglior rapporto qualità -prezzo, dove possibile.

Scuole in cui è presente il servizio mensa
C'è da dire che l'amministrazione comunale del comune capo-circondario ha adottato una politica basata sulla qualità più che sulla spesa, cercando di andare incontro alle esigenze degli studenti che in passato si erano più volte lamentati del livello del servizio di refezione scolastica.
I genitori degli studenti casatesi utilizzano per il pagamento del servizio mensa, una metodologia elettronica; ogni alunno è dotato di un codice che permette loro di ricaricare la quota buoni pasto recandosi in appositi punti ubicati in paese e nelle frazioni e dalla quale ogni mese viene scalato il saldo dei pasti. Il servizio prevede anche l'attribuzione di una password per ogni genitore, in modo che possa monitorare online, la situazione saldo della propria carta; infine, quando il credito scende sotto la soglia limite, un sms avvisa il titolare di ricaricare.
Negli altri comuni invece, dove il buono è cartaceo, il costo è compreso tra i 3,50 e i 4 euro. In molti casi la spesa per l'acquisto del ticket non è mutata rispetto allo scorso anno, mentre in altri ha subito una leggera variazione, con l'adeguamento Istat.

Eventuali agevolazioni o differenziazioni
Per quanto riguarda invece le eventuali agevolazioni previste, alcune amministrazioni comunali non ne prevedono. E' il caso di Barzanò, Bulciago e Missaglia che propongono una tariffa unica, fatta eccezione ovviamente per i casi particolari segnalati dai servizi sociali. La maggior parte invece, applica la differenziazione di tariffa in base alle fasce di reddito Isee.
A Cassago viene applicato alle famiglie con più figli, uno sconto di 20 centesimi sul costo di ogni buono, che passa dai 3,80 euro a 3,60.
A Monticello infine, è prevista per le scuole medie, una maggiorazione della tariffa rivolta agli studenti residenti al di fuori del comune e di Viganò, con il quale è stata siglata una convenzione. Per gli altri alunni, il costo quotidiano del buono è di poco più di 5 euro.


















