Nibionno primo comune del lecchese al debutto con la carta d’identità elettronica

Immagine di repertorio
Dal 22 settembre i cittadini nibionnesi che si presenteranno in municipio per rifare la carta d'identità dovranno attendere almeno una settimana per ricevere il nuovo formato elettronico: una tessera, simile alla patente ma più innovativa perché, oltre ai dati anagrafici, conterrà altri dati personali come i contatti mail e telefonici, il codice fiscale, le impronte digitali e anche l'eventuale consenso alla donazione degli organi, che andrà ovviamente manifestato in fase di richiesta della nuova CIE.
Nibionno è infatti tra i 450 comuni italiani scelti dal Ministero dell'Interno per avviare il nuovo servizio digitale, già partito da qualche mese anche se ancora in via sperimentale.
Solo da fine settembre, infatti, il vecchio documento cartaceo a Nibionno non esisterà più. Oltre alla città di Lecco, si tratta dell'unico caso sul territorio provinciale ad aver ricevuto il via libera per rilasciare la tessera elettronica. Per ottenere la carta, dalla validità di 10 anni per i maggiorenni e di 3 per i minorenni, il cittadino dovrà continuare a rivolgersi all'ufficio anagrafe del Comune e versare una serie di imposte, la cui somma totale sarà di 22 euro. L'ente pubblico sarà inoltre tenuto a rilasciare tre codici di sicurezza, che serviranno a garantire l'identità del cittadino.
"Ci sono i pro e i contro di questa nuova tessera. Il cittadino potrà avere un documento innovativo, ma per riceverlo dovrà aspettare almeno una settimana perché la carta viene elaborata a Roma. Si perderà quindi l'immediatezza. Inoltre il costo passerà da 5 a 22 euro, non è da sottovalutare questo aspetto" ha spiegato il sindaco di Nibionno Claudio Usuelli.
I dettagli tecnici di questo nuovo servizio, che il Ministero intende estendere a tutti i comuni italiani in via definitiva entro il 2018, saranno comunicati dall'amministrazione comunale nibionnese durante un incontro, che sarà organizzato all'inizio di settembre.
S.A.
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