Cesana: escursione al Parco Roccolo per la 1° e 2° classe
Escursione al parco Roccolo di Cesana Brianza in compagnia di Lea, la protagonista della storia che ha accolto i bambini di prima nel loro primo giorno di scuola alla primaria “Segantini”.
La bambina Lea ha infatti invitato gli studenti di prima e seconda a conoscere il parco comunale in compagnia di due suoi amici amanti della natura.
I bambini hanno capito che il bosco del “Roccolo” non è coltivato: lì, infatti, crescono liberamente tante piante. I semi si sono propagati per il vento o per il trasporto da parte degli animali. Hanno inoltre scoperto che alcune piante striscianti, come l’edera, possono salire per cercare la luce “sentendo” il percorso di altre piante, addirittura seguendole e attaccandosi a loro anche senza avere gli occhi. Dopo queste prime osservazioni gli alunni hanno capito che è veramente grande il dono che Lea aveva fatto loro: la terra.
Gli alunni si sono poi meravigliati dal dono dell’acqua osservando dall’alto il lago di Pusiano e le nuvole portatrici di vapore acqueo; persino toccando l’erba bagnata si sono resi conto che l’acqua chiamata “rugiada” si deposita sulla terra tutte le mattine.
Nel parco i bambini hanno avuto modo di vedere diversi altri vegetali: pini, aceri, cachi selvatici, noci indiane, betulle, edera. Davvero uno spettacolo in questo periodo autunnale.
Al rientro a scuola i bambini hanno ringraziato i due amici di Lea del Parco della Valle del Lambro, regalando loro un pupazzetto di Lea in ricordo della bella giornata.
La bambina Lea ha infatti invitato gli studenti di prima e seconda a conoscere il parco comunale in compagnia di due suoi amici amanti della natura.
I bambini hanno capito che il bosco del “Roccolo” non è coltivato: lì, infatti, crescono liberamente tante piante. I semi si sono propagati per il vento o per il trasporto da parte degli animali. Hanno inoltre scoperto che alcune piante striscianti, come l’edera, possono salire per cercare la luce “sentendo” il percorso di altre piante, addirittura seguendole e attaccandosi a loro anche senza avere gli occhi. Dopo queste prime osservazioni gli alunni hanno capito che è veramente grande il dono che Lea aveva fatto loro: la terra.
Gli alunni si sono poi meravigliati dal dono dell’acqua osservando dall’alto il lago di Pusiano e le nuvole portatrici di vapore acqueo; persino toccando l’erba bagnata si sono resi conto che l’acqua chiamata “rugiada” si deposita sulla terra tutte le mattine.
Nel parco i bambini hanno avuto modo di vedere diversi altri vegetali: pini, aceri, cachi selvatici, noci indiane, betulle, edera. Davvero uno spettacolo in questo periodo autunnale.
Al rientro a scuola i bambini hanno ringraziato i due amici di Lea del Parco della Valle del Lambro, regalando loro un pupazzetto di Lea in ricordo della bella giornata.
M.Mau.


















