Villa Greppi ospita la tradizionale esposizione di ''Brianza Bonsai''
Durante il week-end l'Estremo Oriente e le piante sono state protagoniste a Monticello, nel contesto di Villa Greppi: il salone dell'ex granaio ha ospitato infatti, una nuova edizione della mostra organizzata dall'associazione Brianza Bonsai che raduna gli appassionati dell'arte giapponese.
Ad accogliere e a accompagnare i visitatori c'era il presidente Roberto Origgi, che si è gentilmente offerto di spiegarci i segreti del bonsai e di mostrarci gli esemplari più premiati della mostra.
"Innanzitutto, l'etimologia: "bonsai" significa semplicemente pianta in vaso anche se assume un significato solo se inserita in un contesto artistico" ci ha detto il presidente Origgi, specificando il valore artistico di un bonsai: "l'obiettivo di un appassionato è quello di ricreare tramite la pianta nel vaso un ben preciso scorcio di natura, riconoscendo tutta una serie di particolari, riferiti alla vecchiaia, alla forma e alla struttura della pianta, che rimandano a un ambiente specifico".
Mentre ci mostrava altri esemplari della mostra, ci ha fornito altre informazioni relative ai bonsai. "Tra le tecniche di coltivazione si distinguono due tipi di intervento: i rinvasi e la formazione della pianta. Conoscere le caratteristiche di ogni pianta si rivela fondamentale e a questo fine sono predisposti corsi di formazione oltre che percorsi di apprendimento all'interno dell'associazione".
Per quanto riguarda infine, le origini e gli scopi del bonsai, Origgi ha evidenziato lo stretto legame con la tradizione giapponese in cui vige un maggior rispetto e un approccio più armonico con la natura. "Le piante bonsai, insomma, rappresentano per i membri della nostra associazione una modalità per essere più vicini alla natura, esprimendo nella combinazione di vaso, pianta e ambiente una sensazione di armonia complessiva".
Lo stesso concetto è stato espresso anche da Luigi Maggioni, socio della Brianza Bonsai che si è distinto a livello internazionale, ottenendo il primo, secondo e terzo posto alla mostra internazionale di bonsai del 2014 a Monte Carlo.
Accanto alle sue ultime creazioni, ci ha rivelato i segreti e le caratteristiche che rendono un bonsai un'opera speciale.

I volontari dell'associazione Brianza Bonsai
Ad accogliere e a accompagnare i visitatori c'era il presidente Roberto Origgi, che si è gentilmente offerto di spiegarci i segreti del bonsai e di mostrarci gli esemplari più premiati della mostra.
"Innanzitutto, l'etimologia: "bonsai" significa semplicemente pianta in vaso anche se assume un significato solo se inserita in un contesto artistico" ci ha detto il presidente Origgi, specificando il valore artistico di un bonsai: "l'obiettivo di un appassionato è quello di ricreare tramite la pianta nel vaso un ben preciso scorcio di natura, riconoscendo tutta una serie di particolari, riferiti alla vecchiaia, alla forma e alla struttura della pianta, che rimandano a un ambiente specifico".

Mentre ci mostrava altri esemplari della mostra, ci ha fornito altre informazioni relative ai bonsai. "Tra le tecniche di coltivazione si distinguono due tipi di intervento: i rinvasi e la formazione della pianta. Conoscere le caratteristiche di ogni pianta si rivela fondamentale e a questo fine sono predisposti corsi di formazione oltre che percorsi di apprendimento all'interno dell'associazione".

Per quanto riguarda infine, le origini e gli scopi del bonsai, Origgi ha evidenziato lo stretto legame con la tradizione giapponese in cui vige un maggior rispetto e un approccio più armonico con la natura. "Le piante bonsai, insomma, rappresentano per i membri della nostra associazione una modalità per essere più vicini alla natura, esprimendo nella combinazione di vaso, pianta e ambiente una sensazione di armonia complessiva".

Lo stesso concetto è stato espresso anche da Luigi Maggioni, socio della Brianza Bonsai che si è distinto a livello internazionale, ottenendo il primo, secondo e terzo posto alla mostra internazionale di bonsai del 2014 a Monte Carlo.

Accanto alle sue ultime creazioni, ci ha rivelato i segreti e le caratteristiche che rendono un bonsai un'opera speciale.
A.P.


















