Decanato di Missaglia: fotografia anagrafica delle Comunità pastorali, dove l'età dei sacerdoti negli ultimi anni è...calata

E' un decanato che ha precorso i tempi quello di Missaglia, dove quasi tutte le parrocchie sono legate ormai da tempo fra loro nelle comunità pastorali o in alternativa nelle unioni, con sinergie che si sono negli anni sempre più consolidate. Basti pensare che risale al 2006 la nomina di un solo parroco per tutte e cinque le chiese di Casatenovo: quella di capoluogo, Campofiorenzo, Galgiana, Rogoredo e Valaperta. E via via, con il trascorrere del tempo il copione si è ripetuto: prima a Barzanò, con la nascita della comunità pastorale Santissimo Nome di Maria con Cremella e Sirtori, poi a Missaglia, unita alle vicine chiese di Maresso e Lomaniga in Maria SS Regina dei Martiri.

Da sinistra don Antonio Bonacina (parroco di Casatenovo), don Renato Cameroni (Barzanò, Cremella, Sirtori)
e decano di Missaglia e don Enrico Baramani, amministratore parrocchiale a Viganò

Restano ancora indipendenti le parrocchie di Cassago - che tuttavia ha avviato una serie di relazioni con la confinante comunità barzanese per alcuni servizi, quali ad esempio il centro di ascolto Caritas - e di Viganò, con quest'ultima legata invece a Missaglia, soprattutto per quel che riguarda le attività oratoriane.
A Monticello una comunità pastorale vera e propria non esiste ancora, ma le parrocchie di Sant'Agata e di Santa Maria della Purificazione (a Torrevilla) sono sempre più vicine a quella di Cortenuova, pur nell'indipendenza che ancora caratterizza l'azione dei due responsabili: don Marco Crippa, insediatosi nell'ottobre 2017 e don Valentino Agostoni, nella frazione condivisa con Besana ormai dal 1990 e che due anni fa ha dovuto dare le dimissioni da parroco per raggiunti limiti di età, divenendo amministratore parrocchiale. Cambia il nome, ma per ora la sostanza resta la stessa, in attesa di eventuali novità future, di cui ad oggi nulla è dato sapere.
Se le comunità hanno stretto sinergie e collaborazioni - spesso non senza difficoltà e resistenze - negli ultimi due anni la fisionomia del decanato di Missaglia è piuttosto mutato a seguito del turn-over che si è registrato alla guida delle stesse, e di conseguenza si è abbassata anche l'età anagrafica dei sacerdoti che al suo interno operano.

Da sinistra don Andrea Perego (pastorale giovanile Casatenovo) e don Giuseppe Cotugno (responsabile parrocchia Cassago)

Del resto basta scorrere la tabella che fotografa la situazione odierna delle parrocchie, per rendersene conto. Ha meno di sessant'anni don Antonio Bonacina, decano ma soprattutto responsabile dal 2015 della Comunità pastorale Maria Regina di Tutti i Santi di Casatenovo, dove opera uno dei sacerdoti più giovani dell'intero territorio lecchese: il 31enne don Andrea Perego, responsabile dell'attività degli oratori. Ha tre anni meno di don Antonio il parroco di Barzanò, Cremella e Sirtori, don Renato Cameroni classe 1957, subentrato due anni fa al predecessore don Giuseppe Scattolin, rimasto però al servizio della comunità con incarichi pastorali.

Da sinistra don Bruno Perego, don Valentino Agostoni e don Marco Crippa
rispettivamente parroci/amministratori parrocchiali a Missaglia, Cortenuova e Monticello


A Cassago da un anno si è insediato - al posto di don Adriano Valagussa, volato a Cuba come fidei donum - don Giuseppe Cotugno, classe 1969 e precedentemente in servizio nella comunità pastorale della vicina Besana in Brianza. E' poco più ''grande'' (di un anno) invece, il 50enne don Marco Crippa, già responsabile della pastorale giovanile a Oggiono e dallo scorso anno parroco di Monticello e Torrevilla.
A Missaglia nel 2016 è arrivato don Bruno Perego, classe 1947, che da Cardano al Campo (Varese) ha assunto la guida delle tre parrocchie della comunità, raccogliendo il testimone da don Albino Mandelli (classe 1940). Resta saldo alla guida della chiesa di San Vincenzo a Viganò, don Enrico Baramani, 80 anni compiuti a inizio aprile.

                                                             La tabella che mostra la fotografia anagrafica del decanato di Missaglia

L'abbassamento dell'età anagrafica nel decanato missagliese non sposta però l'attenzione da un problema generale che è quello legato al calo di vocazioni e quindi al progressivo impoverimento - dal punto di vista numerico - dei sacerdoti a disposizione delle comunità locali. Anche in questo caso però, il territorio casatese sembra fare un pochino eccezione se si considerano i giovani che negli ultimi anni sono entrati in seminario (o in convento nel caso delle ragazze), per dedicare la propria vita al Signore.

G. C.
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