Barzanò: messa in sicurezza del palazzetto dopo i danni. Resterà chiuso fino a Natale
''Per fortuna non è successo niente di grave, ma la struttura resterà chiusa almeno fino a Natale''. Sono le parole pronunciate da don Renato Cameroni, parroco di Barzanò, nel commentare l'episodio avvenuto all'alba di questa mattina ai danni del centro giovanile Paolo VI, quando le fortissime raffiche di vento hanno parzialmente scoperchiato il tetto del palazzetto, utilizzato per le attività parrocchiali, per le lezioni di educazione fisica del liceo Parini e per quelle legate allo sport, essendo la sede principale dell'Asd O.Barzanò (ex Polisportiva).

Il palazzetto dell'oratorio Paolo VI e i danni riportati a seguito delle potenti raffiche di vento
I pezzi di lamiera staccatisi dalla copertura hanno invaso le zone limitrofe, atterrando nel vicino campo di calcio a sette e nel prato dove sono installati alcuni giochi per bambini. Per fortuna l'adiacente Via Papa Giovanni XXIII che collega il centro barzanese alla frazione di Dagò non è rimasta coinvolta, altrimenti le conseguenze avrebbero potuto farsi più serie. Danni strutturali, ma nessuno per le persone: don Renato ha sottolineato più volte questo aspetto, senza nascondere tuttavia l'incertezza relativa alle tempistiche di ripristino dell'immobile, ''fiore all'occhiello'' per la parrocchia barzanese.


''Seppur all'interno sia tutto a posto, la struttura resta chiusa e presumo lo sarà almeno sino alla fine dell'anno. Ho già sentito il sindaco Aldeghi per cercare di accordarci sull'utilizzo di altri spazi per le attività sportive'' ha proseguito il parroco.
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Per quel che riguarda invece i lavori, in primis bisognerà rimuovere le lamiere e i detriti che si sono staccati dal tetto e in seconda battuta pensare al ripristino della copertura. Un'opera che si preannuncia onerosa e per la quale la parrocchia dovrà prima sentire le assicurazioni per l'eventuale risarcimento dei danni, trattandosi di una struttura piuttosto recente, realizzata cioè all'inizio degli anni duemila per volere dell'allora parroco don Giuliano Sala.


Restano agibili tutte le aree esterne (campi di calcio e tennis) e probabilmente anche il blocco spogliatoi, che si trova in un'ala della struttura non coinvolta direttamente nell'episodio.

G. C.


















