Intervista al prof.Crippa, dirigente del Greppi. ''1320 alunni e sempre più richieste, ma limitati dalla mancanza di spazi''

Un anno scolastico all'insegna del rinnovamento ma anche di qualche importante certezza all'istituto superiore Greppi di Monticello, che con ben 1320 alunni iscritti rappresenta una delle scuole più ''popolose'' dell'intera provincia. Al dato numerico, già di per sè significativo, si aggiungono altre importanti qualità che hanno fatto della struttura di Via dei Mille un solido punto di riferimento per il territorio della Brianza, con moltissimi ragazzi residenti nella vicina provincia monzese. Un fiore all'occhiello dunque nel panorama scolastico del territorio: non ha potuto che confermarlo con orgoglio il dirigente Dario Crippa, ex studente del Greppi e da qualche anno ai vertici del plesso di Casatevecchio dove agli indirizzi liceali si aggiungono quelli tecnici. Un'offerta dunque ampia e variegata.
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Il dirigente scolastico Dario Crippa

''Ci fa piacere che la nostra scuola venga sempre più scelta dai ragazzi del territorio e dalle loro famiglie. Questo è motivo di soddisfazione, a riprova del grande valore dei nostri docenti'' ci ha detto il preside, da quest'anno anche reggente del vicino istituto Fumagalli di Casatenovo, segnalando poi il ricambio che ha coinvolto soprattutto le cattedre di italiano e latino, a seguito di pensionamenti ed immissioni in ruolo, con ben cinque nuovi insegnanti. 
In generale la situazione del personale è buona: al momento restano meno di una decina di posizioni scoperte che proprio in queste ore si sta cercando di colmare tramite le graduatorie. ''Abbiamo il 90% di docenti di ruolo e nell'indirizzo chimico già in questi primi giorni non ci sono cattedre libere''. Ci si è tuttavia organizzati anche con le coperture del sostegno, in considerazione del forte aumento di alunni BES; a questo proposito sono 14 gli insegnanti dedicati ai ragazzi con bisogni speciali. ''C'è molta attenzione e lo dimostra la scelta della nostra scuola da parte molte famiglie, grazie a tutto il team guidato dal professor Mari che svolge un lavoro importante'' ha aggiunto Crippa.
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Eppure ogni anno il Greppi è costretto a rifiutare iscrizioni, e non poche, per via della mancanza di spazi. Si devono fare i conti con le aule a disposizione, una cinquantina, e di conseguenza ''dire tanti no alle famiglie''.
A questo proposito Crippa ha voluto esprimere un rammarico rispetto alla mancanza di certezze sul futuro della scuola, sotto il profilo delle strutture. ''Siamo in attesa che qualcuno, Provincia, Consorzio Villa Greppi o Provveditorato, ci dia delle informazioni sullo studio di fattibilità relativo al nuovo plesso scolastico. Sappiamo che è stato commissionato, ma nessuno ci ha più detto nulla'' ha aggiunto Crippa. ''Per noi la mancanza di certezze sul destino della scuola è un grosso limite. Ogni anno siamo costretti a respingere fra le 70 e le 80 iscrizioni. C'è grande interesse verso il nostro istituto ma non possiamo accontentare tutti e questo ci dispiace molto. Numeri e formazione sono al top, ci mancano però gli spazi''.
Un aspetto sottolineato anche dal professor Massimiliano Cossi, neo vicario del dirigente dopo il pensionamento del collega Ivano Sala. ''Dispiace questo silenzio istituzionale a fronte di una scuola che scoppia di salute, in un momento fra l'altro in cui la tendenza va nel senso opposto. Lavorare qui è entusiasmante: personalmente faccio tanti chilometri ogni giorno per arrivare, ma la ritengo un'esperienza eccezionale e coinvolgente'' ha detto il docente di storia e filosofia che, nonostante il nuovo incarico, ha mantenuto l'insegnamento delle proprie materie in lingua francese nelle classi che aderiscono all'Esabac. 
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Il dirigente Crippa con il suo vice, il professor Cossi

Insomma, i punti di forza al Greppi non mancano. Il liceo socio-economico (LES) ad esempio, ha riscosso in questi ultimi anni un grande consenso, tanto che per la prima volta sono state attivate tre classi prime; altrettanto successo ha ottenuto l'inserimento - nel medesimo indirizzo - della lingua spagnola, con oltre cento richieste. Eppure il LES rischia di scomparire a favore del cosiddetto ''liceo del made in Italy''; una novità contenuta nel disegno di legge dell'attuale Governo e attesa già dal prossimo anno, ma di cui la scuola a livello ufficiale non sa ancora nulla. ''Vorremmo capire come stanno le cose il prima possibile, per poter dare eventuali comunicazioni ai ragazzi e alle famiglie durante gli open day per l'orientamento. Al momento però il silenzio è totale'' ha aggiunto il dirigente.
Per il resto l'anno scolastico è partito nel migliore dei modi: i ragazzi di prima sono stati coinvolti nella settimana dell'accoglienza con tutta una serie di iniziative fra le quali figura anche la consegna dell'agenda dell'istituto, progetto curato dalla professoressa Maria Torre. 
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In cantiere per il futuro altri progetti: oltre ad una valutazione su un eventuale cambio di orario a partire dal prossimo anno per i ragazzi degli indirizzi tecnici, in ambito sportivo sono confermate la Corri Greppi a ottobre e la Greppi Run a maggio, mentre si sta già lavorando ad un programma di iniziative in occasione di un anniversario importante. Il prossimo anno la scuola ricorderà i cinquant'anni di fondazione, essendo nata nel 1974; già coinvolte le altre istituzioni locali per celebrare degnamente una tappa significativa per la storia dell'istituto monticellese.
G.C.
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