Barzanò/Monticello: due trentenni a processo per l'utilizzo di una carta di credito rubata

Cinque anni di reclusione e 6mila euro di multa. E' la richiesta (complessiva) di condanna formulata stamani dal vice procuratore onorario Mattia Mascaro, in Tribunale a Lecco, nei confronti di due soggetti - all'epoca dei fatti residenti nel Casatese - finiti a processo per furto, indebito utilizzo e ricettazione di carta di credito. I fatti finiti al centro della vicenda giudiziaria risalgono al giugno 2020, ad una manciata di settimane dalla conclusione del lockdown, quando i carabinieri della stazione di Costa Masnaga ricevono una denuncia-querela contro ignoti sporta da un individuo al quale era stata sottratta la carta di credito. Dai ''movimenti'' del conto corrente al quale era associata la carta era emerso che, a seguito del furto, ignoti l'avevano utilizzata per effettuare alcuni acquisti in negozi del territorio e prelevamenti ad uno sportello bancomat.
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L'attenzione dei militari in particolare si era concentrata su due luoghi: un supermercato di Barzanò e una filiale bancaria di Monticello, dove la carta risultava essere stata utilizzata rispettivamente il 7 ed il 5 giugno di quasi quattro anni fa. Grazie alla presenza di un sistema di videosorveglianza interno ai due esercizi, erano stati acquisiti i fotogrammi relativi alle fasce orarie in cui erano stati effettuati i pagamenti con la carta sottratta. Per quel che riguarda lo sportello bancomat, il soggetto che avrebbe prelevato il denaro - immortalato dalle telecamere interne all'esercizio di Torrevilla - era stato riconosciuto dal querelante durante le operazioni di riconoscimento effettuate in caserma. Si trattava di G.P., collega della parte offesa, finito dunque a processo stamani (seppur non comparso in aula) al cospetto del giudice in ruolo monocratico Bianca Maria Bianchi. 
All'altro imputato i carabinieri sarebbero giunti avvalendosi ancora una volta del sistema di videosorveglianza, questa volta interno al supermercato; nella medesima fascia oraria in cui era stata utilizzata la carta di credito rubata (quale strumento per pagare poco meno di 7 euro di spesa), i militari avevano attenzionato un'utilitaria con a bordo un giovane. Un'autovettura intestata ad una donna residente a Casatenovo; da qui l'intervento dei colleghi della locale stazione che avevano escusso a sommarie informazioni l'intestataria. Quest'ultima aveva riferito ai carabinieri, che in quel periodo il veicolo veniva utilizzato dal figlio, altro soggetto finito a processo per l'indebito utilizzo della carta di credito. 
Non era stato invece possibile identificare chi aveva utilizzato la carta il 6 giugno del medesimo anno, stante l'assenza di un sistema di videosorveglianza quale strumento di indagine. Chiusa l'istruttoria dibattimentale dopo aver ascoltato le deposizioni dei due operanti delle stazioni di Costa e Casatenovo, il vpo ha chiesto (escludendo uno dei capi di imputazione stante la remissione della querela ndr) per il casatese D.M. (il presunto soggetto immortalato al supermercato barzanese) la condanna a 3 anni di reclusione oltre al pagamento di 4mila euro, mentre 2 anni e 2mila euro di multa è stata la pena ipotizzata nei confronti di G.P.; si torna in aula il prossimo 2 aprile per il prosieguo della discussione e la sentenza.
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G.C.
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