Valduce - Villa Beretta: Enoc non confermata, cambio al vertice
Dopo oltre un decennio alla guida dell’Ospedale Valduce di Como, che comprende anche il presidio di Villa Beretta a Costa Masnaga, Mariella Enoc lascerà l’incarico di procuratrice speciale.
La decisione, comunicata lo scorso 18 agosto dalla Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata, ma trapelata solo negli scorsi giorni, segna un cambio di rotta nella gestione dell’importante struttura sanitaria comasca, con riflessi anche sul centro di riabilitazione di Costa Masnaga che si occupa del recupero del funzionamento umano a seguito di disabilità che derivano da lesioni del sistema nervoso centrale, adottando un approccio interdisciplinare che integra medicina, biologia, neuropsicologia, psicologia, scienza della nutrizione, bioingegneria, scienze sociali e umanistiche.
Il presidio di Costa Masnaga, come noto, si serve di tecnologie all’avanguardia come robot indossabili e non, realtà virtuale e aumentata, sistemi di sensoristica e algoritmi di intelligenza artificiale al fine di promuovere la neuroplasticità: la capacità del sistema nervoso di ricreare circuiti neuronali che permettano un ripristino, parziale o totale, della funzionalità persa.
Mariella Enoc, nata a Novara nel 1944, è una delle donne italiane più stimate nel management sanitario. Dopo gli studi classici e la laurea in medicina si è occupata dell’amministrazione di strutture sanitarie. Già presidente del consiglio d’amministrazione dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, la dottoressa Enoc è stata per dieci anni procuratrice speciale dell’Ospedale Cottolengo di Torino, oltre che presidente di Confindustria Piemonte dal 2008 al 2012. Da sempre attiva nel settore filantropico, è stata anche vicepresidente della Fondazione Cariplo dal 2004 fino al maggio 2019 e vicepresidente della Fondazione Cini dal 2008 al 2020. Nel 2012 ha ricevuto la Mela d’Oro della Fondazione Bellisario per le sue competenze manageriali nel settore sanitario. È stata ricevuta più volte sia da Papa Francesco sia dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha elogiato il suo percorso di vita.
Dal 2012, quindi da tredici anni, è procuratore speciale dell’ospedale Valduce di Como ma, con la scadenza del contratto prevista per la fine del 2025, la Congregazione ha comunicato che non procederà al rinnovo. La madre generale della Congregazione, suor Emanuela Bianchini ha dichiarato: “Per la Dottoressa Mariella Enoc, che ha guidato l’Ospedale Valduce per tredici anni, la Congregazione ha ritenuto di non rinnovare il contratto. Ci teniamo a ringraziare la dottoressa Enoc che, come procuratrice, ha svolto il suo compito in maniera esemplare”.
La Congregazione ha fatto sapere di essere già al lavoro per individuare un nuovo direttore generale assicurando che il processo di transizione sarà improntato alla continuità e al servizio del territorio: “Stiamo valutando diverse figure di alto profilo per individuare un nuovo Direttore Generale, che possa continuare a guidare l’Ospedale con la stessa dedizione e professionalità”.
In merito alle voci circolate nei giorni scorsi su un possibile cambio di proprietà od orientamento gestionale dell’ospedale, la madre generale della Congregazione, suor Emanuela Bianchini, ha voluto fare chiarezza: “Ci preme rassicurare la popolazione di Como e tutti i nostri collaboratori: l’Ospedale Valduce non ha alcuna intenzione di essere ceduto. Il nostro impegno, come voluto dalla Fondatrice Beata Giovannina Franchi sin dal 1853, è e rimarrà quello di servire la comunità, con un’attenzione costante alla qualità delle cure e al benessere dei pazienti. Con questo spirito, noi Suore della Congregazione delle Infermiere dell’Addolorata continueremo a prestare il nostro servizio all’interno dell’Ospedale, con il cuore e l’attenzione di sempre, perché l’Ospedale Valduce è una casa per chi soffre e un punto di riferimento per tutta la comunità”.
Da gennaio 2026 l’ospedale avrà una nuova guida.
La decisione, comunicata lo scorso 18 agosto dalla Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata, ma trapelata solo negli scorsi giorni, segna un cambio di rotta nella gestione dell’importante struttura sanitaria comasca, con riflessi anche sul centro di riabilitazione di Costa Masnaga che si occupa del recupero del funzionamento umano a seguito di disabilità che derivano da lesioni del sistema nervoso centrale, adottando un approccio interdisciplinare che integra medicina, biologia, neuropsicologia, psicologia, scienza della nutrizione, bioingegneria, scienze sociali e umanistiche.
Il presidio di Costa Masnaga, come noto, si serve di tecnologie all’avanguardia come robot indossabili e non, realtà virtuale e aumentata, sistemi di sensoristica e algoritmi di intelligenza artificiale al fine di promuovere la neuroplasticità: la capacità del sistema nervoso di ricreare circuiti neuronali che permettano un ripristino, parziale o totale, della funzionalità persa.
Dal 2012, quindi da tredici anni, è procuratore speciale dell’ospedale Valduce di Como ma, con la scadenza del contratto prevista per la fine del 2025, la Congregazione ha comunicato che non procederà al rinnovo. La madre generale della Congregazione, suor Emanuela Bianchini ha dichiarato: “Per la Dottoressa Mariella Enoc, che ha guidato l’Ospedale Valduce per tredici anni, la Congregazione ha ritenuto di non rinnovare il contratto. Ci teniamo a ringraziare la dottoressa Enoc che, come procuratrice, ha svolto il suo compito in maniera esemplare”.
La Congregazione ha fatto sapere di essere già al lavoro per individuare un nuovo direttore generale assicurando che il processo di transizione sarà improntato alla continuità e al servizio del territorio: “Stiamo valutando diverse figure di alto profilo per individuare un nuovo Direttore Generale, che possa continuare a guidare l’Ospedale con la stessa dedizione e professionalità”.
In merito alle voci circolate nei giorni scorsi su un possibile cambio di proprietà od orientamento gestionale dell’ospedale, la madre generale della Congregazione, suor Emanuela Bianchini, ha voluto fare chiarezza: “Ci preme rassicurare la popolazione di Como e tutti i nostri collaboratori: l’Ospedale Valduce non ha alcuna intenzione di essere ceduto. Il nostro impegno, come voluto dalla Fondatrice Beata Giovannina Franchi sin dal 1853, è e rimarrà quello di servire la comunità, con un’attenzione costante alla qualità delle cure e al benessere dei pazienti. Con questo spirito, noi Suore della Congregazione delle Infermiere dell’Addolorata continueremo a prestare il nostro servizio all’interno dell’Ospedale, con il cuore e l’attenzione di sempre, perché l’Ospedale Valduce è una casa per chi soffre e un punto di riferimento per tutta la comunità”.
Da gennaio 2026 l’ospedale avrà una nuova guida.
M.Mau.