Dolzago: la scuola primaria sarà intitolata a Felicia e a Peppino Impastato
Via libera dalla Prefettura all'intitolazione della scuola primaria di Dolzago alla memoria di Felicia e Peppino Impastato, madre e figlio, simboli della lotta alla mafia. A darne notizia è stata, proprio in questi minuti, l'Amministrazione comunale del sindaco Paolo Lanfranchi alla quale quest'oggi è pervenuta l'autorizzazione ufficiale da parte dell'ente con sede a Lecco, organo periferico del Ministero dell'Interno.

Come si legge nel provvedimento: ''questa Prefettura (Lecco), visto il parere della Società Storica Lombarda di Milano, autorizza, ai sensi della legge 23.06.1927, n. 1188, l’intitolazione della Scuola Primaria del plesso di Dolzago, afferente all’Istituto Comprensivo M. di Oggiono – Oggiono, a Felicia e Peppino Impastato''.

Si tratta di un traguardo significativo nel percorso di gemellaggio che il Comune di Dolzago ha recentemente avviato con il Comune di Cinisi (Palermo), terra d’origine della famiglia Impastato e oggi luogo simbolo dell’impegno per la legalità e contro le mafie. La recente visita degli amministratori ''gemelli'' non a caso, aveva coinvolto anche la scuola primaria (ne avevamo parlato QUI).

Nei prossimi giorni verranno rese note le informazioni di dettaglio relative alla cerimonia ufficiale di intitolazione, alla quale saranno invitate a partecipare le autorità, la comunità scolastica e tutta la cittadinanza.

''Questa è una tappa importante all'interno del cammino del nostro gemellaggio, che è iniziato bene e sta continuando ancora meglio'' le parole del sindaco Paolo Lanfranchi. ''Il rapporto è nato da due comunità che hanno molto da dirsi a vicenda. Anche attraverso questi simboli contiamo di cementare ancora di più il rapporto che c'è tra le nostre comunità nel segno della legalità e della memoria di Peppino e Felicia Impastato''.

''Quello dell’intitolazione è stato un lavoro corale che ha coinvolto l'Istituto Comprensivo di Oggiono e il plesso di Dolzago, a partire dalle bambine e dai bambini della scuola. È un mattone importante e confidiamo che anche in futuro si possa proseguire con lo stesso entusiasmo e con questa sana utopia. Nonostante il mondo e l'Italia in particolare stiano vivendo un momento di crisi, possiamo continuare a gettare semi di speranza come quelli che stiamo seminando oggi, semi che possono certamente portare a buoni frutti'' ha concluso il primo cittadino.

Alcune immagini dei ''gemelli'' di Cinisi alla scuola primaria di Dolzago
Come si legge nel provvedimento: ''questa Prefettura (Lecco), visto il parere della Società Storica Lombarda di Milano, autorizza, ai sensi della legge 23.06.1927, n. 1188, l’intitolazione della Scuola Primaria del plesso di Dolzago, afferente all’Istituto Comprensivo M. di Oggiono – Oggiono, a Felicia e Peppino Impastato''.

Si tratta di un traguardo significativo nel percorso di gemellaggio che il Comune di Dolzago ha recentemente avviato con il Comune di Cinisi (Palermo), terra d’origine della famiglia Impastato e oggi luogo simbolo dell’impegno per la legalità e contro le mafie. La recente visita degli amministratori ''gemelli'' non a caso, aveva coinvolto anche la scuola primaria (ne avevamo parlato QUI).


I sindaci Paolo Lanfranchi (Dolzago) e Vera Abbate (Cinisi)
Nei prossimi giorni verranno rese note le informazioni di dettaglio relative alla cerimonia ufficiale di intitolazione, alla quale saranno invitate a partecipare le autorità, la comunità scolastica e tutta la cittadinanza.

''Questa è una tappa importante all'interno del cammino del nostro gemellaggio, che è iniziato bene e sta continuando ancora meglio'' le parole del sindaco Paolo Lanfranchi. ''Il rapporto è nato da due comunità che hanno molto da dirsi a vicenda. Anche attraverso questi simboli contiamo di cementare ancora di più il rapporto che c'è tra le nostre comunità nel segno della legalità e della memoria di Peppino e Felicia Impastato''.

''Quello dell’intitolazione è stato un lavoro corale che ha coinvolto l'Istituto Comprensivo di Oggiono e il plesso di Dolzago, a partire dalle bambine e dai bambini della scuola. È un mattone importante e confidiamo che anche in futuro si possa proseguire con lo stesso entusiasmo e con questa sana utopia. Nonostante il mondo e l'Italia in particolare stiano vivendo un momento di crisi, possiamo continuare a gettare semi di speranza come quelli che stiamo seminando oggi, semi che possono certamente portare a buoni frutti'' ha concluso il primo cittadino.



















