Drastica riduzione dei fondi: ''CER in Rete'' scrive al Ministero
Momento di stallo per le Comunità Energetiche Rinnovabili di tutta Italia. Negli scorsi giorni ''CER in Rete'', associazione nazionale che oggi rappresenta 70 realtà, promosse da 81 Comuni con oltre 3.500 soci, ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente, Senatore Gilberto Pichetto Fratin, e al presidente del GSE, Senatore Paolo Arrigoni (ex sindaco di Calolziocorte ndr), per segnalare le gravi difficoltà che stanno rallentando lo sviluppo delle CER in Italia e la condivisione dei benefici a favore dei soggetti più fragili.
''I recenti sviluppi e le scelte controverse delle ultime settimane ci hanno spinto ad inviare una lettera direttamente alle due istituzioni che hanno un ruolo fondamentale nel processo di transizione energetica del nostro Paese'' spiega l'associazione in una nota. ''Particolare preoccupazione riguarda la drastica riduzione dei fondi PNRR, passati da 2,2 miliardi a 795 milioni di euro a ridosso della scadenza del 30 novembre, a fronte di richieste che superano 1,4 miliardi. Una scelta che ha generato incertezza e messo a rischio investimenti già avviati da cittadini, imprese e amministrazioni locali''.
A fronte di tutto questo ''CER in Rete'' chiede adeguate garanzie sul finanziamento di tutte le domande per il contributo del 40%, anche attraverso risorse diverse dal PNRR, tempi certi sia per l’accettazione delle richieste, sia per l’erogazione dei contributi già riconosciuti, sia per la qualifica delle CER, sia per l’aggiunta di nuovi soci e impianti.
''L’associazione – si legge infine nel comunicato stampa - ribadisce la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni, chiedendo tuttavia semplificazione, chiarezza e coerenza, per non compromettere la fiducia dei cittadini e il ruolo strategico delle Comunità Energetiche nella transizione energetica e nella lotta alla povertà energetica''.
Una serie di considerazioni condivise e portate alla luce in questi giorni anche dai referenti delle CER locali, dunque Luca Rigamonti per la Comunità Energetica di Viganò, Paolo Redaelli e Lorenzo Citterio per la CER Missaglia-Casatenovo; se la prima è attiva da ottobre 2023 e raccoglie 105 soci tra consumatori e produttori, la seconda si è costituita lo scorso agosto. Al momento ne fanno parte 57 soggetti.
Per visualizzare la lettera clicca QUI

La presentazione della CER Missaglia-Casatenovo. A sinistra il sindaco Paolo Redaelli (Missaglia) e il vicesindaco Lorenzo Citterio (Casatenovo)
''I recenti sviluppi e le scelte controverse delle ultime settimane ci hanno spinto ad inviare una lettera direttamente alle due istituzioni che hanno un ruolo fondamentale nel processo di transizione energetica del nostro Paese'' spiega l'associazione in una nota. ''Particolare preoccupazione riguarda la drastica riduzione dei fondi PNRR, passati da 2,2 miliardi a 795 milioni di euro a ridosso della scadenza del 30 novembre, a fronte di richieste che superano 1,4 miliardi. Una scelta che ha generato incertezza e messo a rischio investimenti già avviati da cittadini, imprese e amministrazioni locali''.
A fronte di tutto questo ''CER in Rete'' chiede adeguate garanzie sul finanziamento di tutte le domande per il contributo del 40%, anche attraverso risorse diverse dal PNRR, tempi certi sia per l’accettazione delle richieste, sia per l’erogazione dei contributi già riconosciuti, sia per la qualifica delle CER, sia per l’aggiunta di nuovi soci e impianti.
Luca Rigamonti, referente della CER di Viganò
''L’associazione – si legge infine nel comunicato stampa - ribadisce la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni, chiedendo tuttavia semplificazione, chiarezza e coerenza, per non compromettere la fiducia dei cittadini e il ruolo strategico delle Comunità Energetiche nella transizione energetica e nella lotta alla povertà energetica''.
Una serie di considerazioni condivise e portate alla luce in questi giorni anche dai referenti delle CER locali, dunque Luca Rigamonti per la Comunità Energetica di Viganò, Paolo Redaelli e Lorenzo Citterio per la CER Missaglia-Casatenovo; se la prima è attiva da ottobre 2023 e raccoglie 105 soci tra consumatori e produttori, la seconda si è costituita lo scorso agosto. Al momento ne fanno parte 57 soggetti.
Per visualizzare la lettera clicca QUI



















