Costa, A Voce Alta/3: conoscere ed eliminare gli stereotipi sulla disabilità

Disabilità: il tema osservato da un altro punto di vista. In questo intervento per la rubrica ''A Voce Alta'', Carlotta, giovane redattrice de ''Il Gatto e la Volpe'', il giornalino della scuola media di Costa Masnaga, prende la parola per affrontare un argomento complesso, delicato e spesso raccontato attraverso stereotipi: la disabilità. Con uno stile diretto e fresco, l’articolo invita i lettori e le lettrici a fermarsi e a riflettere su cosa significhi davvero questa parola, andando oltre l’immagine più comune e riduttiva della sedia a rotelle. Carlotta spiega infatti che la disabilità può assumere molte forme, sensoriali, fisiche, psichiche e intellettive, e che ognuna di esse ha caratteristiche, bisogni e vissuti differenti. Non mancano spunti di educazione civica e sociale, con esempi concreti tratti dalla vita quotidiana e consigli utili su come relazionarsi alle persone con disabilità in modo corretto, evitando pietismo, frasi inappropriate o comportamenti invadenti.
Il messaggio centrale è chiaro e potente: le persone con disabilità non chiedono compassione, ma rispetto, diritti, inclusione e hanno una propria dignità, proprio come i normodotati. Questo articolo è capace di parlare ai coetanei, ma anche agli adulti, ricordando quanto sia importante informarsi, usare le parole giuste e contribuire, con piccoli gesti, a costruire una comunità più consapevole, solidale e attenta agli altri.

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La disabilità: guardiamo questo tema da un altro punto di vista!

Ciao a tutti cari lettori e care lettrici, io sono Carlotta e oggi vi parlerò di un tema molto delicato e spesso raccontato nel modo sbagliato: il mondo della disabilità.

Se non ci siete mai passati o non lo vivete tutti i giorni, cosa pensate appena dico la parola “disabile”? Il 99% di voi avrà pensato alla persona seduta sulla sedia a rotelle, ma questa è solo una tra le milioni di manifestazioni della disabilità che esistono! Noi dividiamo questo grande campo in alcune categorie:

  • La disabilità SENSORIALE: compromette uno o più dei cinque sensi (come la cecità);
  • La disabilità FISICA: limita le attività motorie (come la sclerosi multipla);
  • La disabilità PSICHICA: agisce a livello mentale e può alterare il comportamento, le emozioni e gli atteggiamenti della persona (come il disturbo bipolare);
  • La disabilità INTELLETTIVA: restringe le capacità cognitive e incide sulla vita quotidiana (come la sindrome di Down).
Come avete visto esistono molti tipi di disabilità, anche perché quelli riportati sopra sono solo i macro-gruppi e ognuno di questi possiede tante diverse ramificazioni.

Ma quali sono le cause principali?

Beh, non esistono delle cause fisse. Può essere che la disabilità si manifesti sin dalla nascita oppure ci si può anche diventare durante la crescita, per esempio a causa di un incidente. L’importante è trattare queste persone come tutte le altre, quindi con rispetto e senza fare battute stupide!

Alcuni consigli per non essere maleducati

Se avete paura di risultare irrispettosi perché non sapete come relazionarvi con una persona disabile, ecco qui alcune tips:

  1. Non aiutare se non ti viene richiesto o se non è evidente che serva! Se vedi una donna non vedente passeggiare tranquillamente il pomeriggio per il parco, per quale motivo devi farle un milione di domande e fare da navigatore? Chi ha una disabilità non è un bambolotto, ma una persona con una dignità. In questo modo non si sentono più al sicuro, ma solo spaventate (e MOLTO a disagio!). Se invece ti capita di incontrare un uomo su una sedia a rotelle che fatica a fare una salita in una strada stretta in cui passano macchine a tutta velocità, beh, lì devi intervenire!
  2. Non dire cose tipo ''Poverina!'' o ''Mi dispiace per te!'' Anche se magari lo fai senza malizia, sentirsi dire queste cose non è piacevole, perché convivere con una disabilità non è facile e la compassione non fa altro che complicare le cose! Ricorda che pietà e rispetto sono atteggiamenti molti diversi!
  3. Non fare selezioni in cui vengono escluse. Questa cosa può sembrare banale, ma purtroppo ancora oggi succede. Hanno il diritto di divertirsi come fai anche tu; perché si devono sentire “diversi” o con delle capacità inferiori? È ovvio che abbiano delle limitazioni, ma questo non significa che abbiano meno diritti di te!
  4. Rispetta gli spazi dedicati a loro! Quante volte è capitato di vedere una macchina senza il contrassegno nel parcheggio per disabili? Esatto, troppe. Dite ai vostri genitori, fratelli, nonni, zii, amici e a tutte le persone che hanno la patente di NON PARCHEGGIARE ASSOLUTAMENTE in quei posti, perché fidatevi: per chi ne ha diritto, quel parcheggio può far faticare molto meno!
La cosa che conta, però, è che voi capiate l’importanza di conoscere questi temi e trattarli nel modo migliore. Se volete raccontarci la vostra esperienza, trovate la mail qui sotto!

Ci vediamo al prossimo articolo!!!!

Carlotta Mancuso


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