Noi di Bulciago che...: fango, danni, silenzi. La pazienza è finita

L'esondazione del Bevera e del Rio Gambaione e i rapporti tesi, su questo fronte, fra l'Amministrazione comunale di Cassago e quella di Bulciago, che in un recente comunicato stampa non ha nascosto il proprio malumore in ordine alla posizione dei ''vicini'', sono stati oggetto di riflessione da parte di ''Noi di Bulciago che...'' il gruppo FB del quale fanno parte cittadini e alcuni ex amministratori, il cui obiettivo è quello di fungere da pungolo e stimolare il dibattito in paese.
Di seguito riportiamo l'intervento condiviso nelle scorse ore dai bulciaghesi, che si sofferma sulla necessità di intraprendere azioni concrete a tutela di cittadini e artigiani che, ad ogni bomba d'acqua, subiscono disagi di non poco conto:
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Fango, danni e silenzi: la pazienza è esaurita. Il caso del "pozzetto di Cassago" e l’eterno rimpallo di responsabilità tra Comuni.
Mentre la politica discute, il territorio affoga.

Non è più solo una questione di maltempo o di "cambiamento climatico". Per chi vive e lavora tra Bulciago e Cassago, le esondazioni del Bevera e del Rio Gambaione sono diventate una sentenza annunciata. Un bollettino di guerra che si ripete a ogni pioggia intensa: strade trasformate in fiumi, scantinati allagati, attività produttive bloccate e mezzi di trasporto danneggiati.

Dai recenti articoli apparsi sulla stampa emerge con chiarezza la distanza tra le posizioni dei due Comuni. Il sindaco di Bulciago sostiene che il problema non possa essere attribuito in modo automatico e univoco al proprio territorio, sottolineando la complessità del sistema idraulico e la necessità di interventi condivisi. Il sindaco di Cassago Brianza, al contrario, ha più volte respinto le responsabilità, disconoscendo problematiche a valle ovvero sul suo territorio.

Al centro della contesa c’è un simbolo dell’inefficienza burocratica: un pozzetto situato nel territorio di Cassago, una "tombinatura" che, anziché favorire il deflusso dell’acqua, funge da tappo. Un’infrastruttura non funzionante che trasforma un problema idraulico in un incubo quotidiano per i cittadini e imprese.

Quello della tombinatura non è il nodo della questione ma il problema di più facile soluzione senza attendere i tempi della politica o dei tribunali.

Al di là delle posizioni politiche, una cosa è certa: le aziende e i residenti non possono continuare a subire i disagi causati da opere idrauliche inadeguate o non correttamente manutenute. Non è accettabile che, a ogni pioggia intensa, si ripetano danni a mezzi di trasporto, perdite economiche e situazioni di rischio per la sicurezza.

Il rimpallo di responsabilità tra enti non ferma l’acqua.
Le piogge non hanno colore politico, ma i danni hanno sempre gli stessi destinatari.
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