Bulciago: sulle esondazioni siamo pronti a fare quello che serve per risolvere le criticità, ma tutti devono collaborare

La questione legata alle (frequenti) esondazioni del torrente Bevera e del Rio Gambaione è finita al centro di una lunga nota che in queste ore l'Amministrazione comunale di Bulciago ha voluto condividere.
Una serie di riflessioni – e di precisazioni – che riguardano il sistema idraulico dell'area ex cementeria, dunque al confine con Cassago, anche alla luce delle dichiarazioni che il sindaco del comune limitrofo aveva rilasciato in consiglio comunale, rispendendo ad un'interpellanza del gruppo di opposizione (ne avevamo parlato QUI).
Gli amministratori bulciaghesi affrontano la questione a 360 gradi, ricordando come gli allagamenti che interessano quasi per la totalità il loro territorio abbiano un'origine molto più complessa.
esondazioni1.jpg (183 KB)
Un paio di immagini post esondazioni tra Cassago e Bulciago

''In particolare – si legge nella nota - nell’area industriale dei Comuni di Bulciago e Cassago Brianza, i progetti esistenti prevedono la presenza di una tubazione di troppo pieno del Rio Gambaione, che insiste per la sua quasi totalità sul territorio del Comune di Cassago Brianza, con la funzione di favorire il corretto deflusso delle acque in condizioni di piena. Allo stato attuale, tale deflusso risulta fortemente compromesso, se non quasi totalmente impedito, a causa di problematiche presenti sia a monte sia a valle della condotta''.
Negli scorsi mesi si sono svolti una serie di incontri, uno dei quali alla presenza dei comuni limitrofi; un tavolo tecnico promosso proprio da Bulciago alla presenza di Regione Lombardia, la Provincia di Lecco, i Comuni a monte (Sirtori, Barzanò, Cremella e Barzago), il Comune a valle di Cassago Brianza, ANAS e RFI.
esondazioni2.jpg (151 KB)
''In quella sede i Comuni di Barzanò, Cremella e Barzago (il Comune di Sirtori non era presente) hanno riconosciuto l’esistenza di criticità a monte mostrandosi pronti a collaborare per una risoluzione del problema, mentre il Comune di Cassago Brianza ha disconosciuto problematiche a valle, attribuendo le cause degli allagamenti esclusivamente al territorio di Bulciago'' prosegue il comunicato del sindaco Luca Cattaneo e del suo gruppo che non nasconde il rammarico neppure per il mancato avvio di un confronto – del quale avrebbe dovuto farsi promotore la Provincia di Lecco – con Regione e Governo con l'obiettivo di trovare fondi per la riqualificazione del ponte a scavalco sulla ex SP342. Un'opera di cui si parla da almeno vent'anni, ma ferma ad oggi, ad uno studio di fattibilità.

Di seguito pubblichiamo la nota integrale diffusa dal Comune di Bulciago specificando fin da ora che lo spazio è aperto per eventuali repliche o precisazioni:
In riferimento agli articoli apparsi sulla stampa locale nei giorni scorsi riguardanti gli allagamenti provocati dal Rio Gambaione e dal torrente Bevera, l’Amministrazione comunale di Bulciago ritiene doveroso intervenire per fornire alcune precisazioni, al fine di evitare interpretazioni non corrette e ricostruzioni parziali dei fatti.

Si precisa innanzitutto che nessuno dell’Amministrazione comunale di Bulciago era presente al Consiglio comunale di Cassago Brianza nel corso del quale sono state rilasciate alcune dichiarazioni riportate dagli organi di stampa. Per tale motivo non si intende entrare nel merito del dibattito e delle valutazioni espresse in quella sede.

È per noi tuttavia necessario chiarire che non è corretto attribuire in modo automatico e univoco al territorio di Bulciago la causa degli allagamenti che si verificano principalmente in occasione di eventi meteorologici intensi.
Il sistema idraulico del torrente Bevera e del Rio Gambaione è infatti complesso e coinvolge diversi Comuni sia a monte sia a valle. Fattori quali l’urbanizzazione progressiva a discapito delle aree verdi, la difficoltà di intervento per la morfologia degli argini, le pendenze naturali del territorio e l’aumento della frequenza di eventi meteorici estremi, riconducibili anche ai cambiamenti climatici, contribuiscono a convogliare volumi d’acqua oggi nettamente superiori rispetto al passato. In caso di alluvioni, il Rio Gambaione può diventare esponenzialmente più pericoloso del torrente Bevera, poiché scorre da quote più elevate e accumula progressivamente portata e velocità lungo il suo percorso verso valle.

In particolare, nell’area industriale dei Comuni di Bulciago e Cassago Brianza, i progetti esistenti prevedono la presenza di una tubazione di troppo pieno del Rio Gambaione, che insiste per la sua quasi totalità sul territorio del Comune di Cassago Brianza, con la funzione di favorire il corretto deflusso delle acque in condizioni di piena.
Allo stato attuale, tale deflusso risulta fortemente compromesso, se non quasi totalmente impedito, a causa di problematiche presenti sia a monte sia a valle della condotta.
Questa situazione è stata più volte oggetto di discussione e puntualmente segnalata nell’ambito dei confronti istituzionali, come risulta dai verbali agli atti di entrambi i Comuni e dalle sedute della ex Commissione Holcim, senza che ad oggi si sia giunti a una soluzione risolutiva.

Nonostante la frequenza e la violenza che stanno avendo questi fenomeni metereologici, l’Amministrazione comunale di Bulciago è sempre riuscita a gestire queste situazioni di emergenza con tempestività grazie all’intervento del Gruppo Comunale di Protezione Civile, costantemente impegnato non solo nelle fasi emergenziali ma anche in attività di prevenzione fondamentali e continuative durante l’intero arco dell’anno.

Proprio per affrontare in modo strutturato e condiviso una problematica che non può essere risolta da un singolo Comune, l’Amministrazione comunale di Bulciago ha richiesto e promosso un tavolo tecnico, riunitosi a Bulciago lo scorso mese di settembre, al quale sono stati invitati Regione Lombardia, la Provincia di Lecco, i Comuni a monte (Sirtori, Barzanò, Cremella e Barzago), il Comune a valle di Cassago Brianza, ANAS e RFI.

In quella sede i Comuni di Barzanò, Cremella e Barzago (il Comune di Sirtori non era presente) hanno riconosciuto l’esistenza di criticità a monte mostrandosi pronti a collaborare per una risoluzione del problema, mentre il Comune di Cassago Brianza ha disconosciuto problematiche a valle, attribuendo le cause degli allagamenti esclusivamente al territorio di Bulciago.

Nel corso del tavolo tecnico, anche grazie al contributo dello studio di geologi che da anni segue le criticità legate al torrente Bevera, al Rio Gambaione e all’area della miniera di proprietà Holcim, situata sui territori di Bulciago e Cassago Brianza, è stata ricostruita in modo puntuale l’evoluzione della situazione e l’origine delle attuali criticità.

L’Amministrazione comunale di Bulciago ha pertanto richiesto con forza l’avvio di un percorso realmente sinergico tra tutti gli enti coinvolti, finalizzato a un’analisi tecnica approfondita e condivisa del problema e alla valutazione delle possibili soluzioni, a partire da uno studio serio dell’invarianza idraulica dell’intero bacino, da monte a valle, quale presupposto indispensabile per l’accesso a finanziamenti regionali per la realizzazione delle opere necessarie. In aggiunta ha anche richiesto che Provincia e Regione si facessero interpreti, nei confronti del Governo, della necessità di trovare fondi per la riqualificazione del ponte a scavalco sulla ex SP342 che, nell’intervento, dovrà assolutamente tener conto del problema idrogeologico insito nell’area.

In tale contesto, la Provincia di Lecco, presente all’incontro con la Presidente e un responsabile degli Uffici tecnici, si era formalmente impegnata a costituire una cabina di regia con tutti gli Enti presenti all’incontro, che potesse fungere anche da raccordo con Regione Lombardia e di conseguenza con i livelli statali superiori; impegno che, ad oggi, non ha purtroppo trovato concreta attuazione.

Con RFI, che si è dimostrata fin da subito collaborativa, il giorno stesso del tavolo tecnico è stato effettuato un sopralluogo con i tecnici presenti e sono attualmente in valutazione possibili interventi.

Per quanto riguarda i rapporti con la società Holcim, si precisa che le interlocuzioni formali tra il Comune di Bulciago e la società si sono interrotte per alcuni mesi esclusivamente nel rispetto dell’iter amministrativo previsto da Regione Lombardia, connesso alla procedura di concessione dell’area tramite evidenza pubblica.

Ciò nonostante, il Comune di Bulciago ha sempre mantenuto nel tempo un dialogo costante e costruttivo con la proprietà, nella consapevolezza dell’importanza strategica della rigenerazione di un’area fortemente compromessa sotto il profilo ambientale e territoriale. In tale contesto, sono proseguiti monitoraggi, verifiche e forme di collaborazione tecnica, finalizzati alla prevenzione e alla gestione di eventuali criticità.

Analogamente, anche rispetto alla questione dell’area ex Holcim, nelle interlocuzioni con la società si è discusso della realizzazione di eventuali vasche di laminazione, ma non basta parlarne: occorre valutare concretamente la loro realizzazione, considerare i costi di manutenzione per i comuni e verificare il reale vantaggio di tali interventi nella risoluzione delle criticità idrogeologiche, così da garantire soluzioni efficaci e sostenibili per il territorio.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.