Maresso: è ufficiale, a giorni arrivano i missionari della Consolata
I missionari della Consolata nei prossimi giorni si insedieranno ufficialmente nella Casa parrocchiale di Maresso. L'annuncio è stato dato quest'oggi dal prevosto don Carlo Pirotta nel corso della liturgia delle 18.30 a Missaglia, sulla scorta di quanto già avvenuto nelle messe delle ore 17 a Lomaniga, delle ore 18 a Maresso e di quanto accadrà domani durante le funzioni in programma nella Comunità Pastorale Maria Regina dei Martiri.
Si tratta della conferma di una notizia che circolava ormai da mesi (ne avevamo parlato QUI) e rispetto alla quale era stato informato anche il consiglio pastorale.
Il messaggio di cui hanno dato lettura i sacerdoti missagliesi porta la firma del vicario episcopale di Lecco, monsignor Gianni Cesena.

''L'Istituto missionario Consolata aveva annunciato all'arcivescovo e ai suoi collaboratori la volontà di lasciare la sede di Bevera chiedendo alla Diocesi di indicare una nuova sede per continuare la presenza di animazione pastorale missionaria. In questo contesto è emersa la possibilità che la Casa parrocchiale di Maresso potesse diventare sede di una comunità di padri, meno numerosa rispetto a quella di Bevera e che uno di loro sarebbe stato inserito nella Comunità pastorale come vicario della stessa'' il messaggio di monsignor Cesena. ''La Casa parrocchiale di Maresso verrà quindi consegnata ai Missionari della Consolata nei prossimi giorni, stipulando un'apposita convenzione che prevede la forma giuridica del diritto di superficie''.
La seconda parte dell'annuncio riguardava don Guido Limonta, originario di Contra, che da oltre una decina d'anni opera a Maresso come sacerdote residente con incarichi pastorali; una figura – formatasi proprio nell'Istituto Consolata - ormai cara ai fedeli della frazione missagliese e dell'intera comunità.
La novità è che il religioso, che lo scorso dicembre aveva ricordato il sessantesimo di ordinazione, si trasferirà a Missaglia, nell'appartamento situato nei pressi della Basilica, lasciando dunque la Casa parrocchiale di Maresso. Sarebbe stato lo stesso don Guido - stando a quanto ha riferito nel suo messaggio il vicario episcopale– condividendo il progetto missionario legato all'insediamento dei padri della Consolata nella frazione missagliese, a chiedere un cambio di residenza, in considerazione dell'aggravamento delle sue condizioni di salute e dell'età ormai avanzata. Su richiesta dei suoi familiari, oltre che del territorio, è stato consentito al sacerdote di rimanere nella sua Missaglia.
''Colgo l'occasione per ringraziare quanti, non senza fatica, hanno collaborato nel realizzare questo passaggio e confido che lo spirito di ospitalità e di comunione cristiana favorisca il compimento di questo progetto pastorale missionario. Chiedo al Signore di benedire il cammino della vostra Comunità'' le battute finali della nota di monsignor Cesena.

Se i missionari si trasferiranno a Maresso nel mese di febbraio ormai alle porte, appare segnato il destino della sede di Via Romitaggio a Bevera che lo scorso anno era stata messa sul mercato. Una scelta tanto dolorosa quanto inevitabile per i padri della Consolata, ''decimati'' per così dire, dal calo delle vocazioni.
A pesare sulla decisione anche i costi di gestione della struttura, diventati con il trascorrere del tempo altissimi. Per questo l'Istituto a inizio 2025 aveva deciso di tentare la strada dell'alienazione del complesso, esprimendo tuttavia il desiderio che i religiosi non lasciassero la Brianza. ''Molti dei nostri missionari che vivono a Bevera sono ormai anziani, desiderano restare vicini alla famiglia o comunque alle parrocchie per le quali ormai rappresentano un punto di riferimento'' ci avevano detto qualche mese fa dall'Istituto Consolata.
Ecco dunque che la proposta di Maresso sembrerebbe soddisfare le aspettative dei religiosi e, si spera, anche della comunità missagliese.
Si tratta della conferma di una notizia che circolava ormai da mesi (ne avevamo parlato QUI) e rispetto alla quale era stato informato anche il consiglio pastorale.
Il messaggio di cui hanno dato lettura i sacerdoti missagliesi porta la firma del vicario episcopale di Lecco, monsignor Gianni Cesena.

La chiesa parrocchiale di Maresso
''L'Istituto missionario Consolata aveva annunciato all'arcivescovo e ai suoi collaboratori la volontà di lasciare la sede di Bevera chiedendo alla Diocesi di indicare una nuova sede per continuare la presenza di animazione pastorale missionaria. In questo contesto è emersa la possibilità che la Casa parrocchiale di Maresso potesse diventare sede di una comunità di padri, meno numerosa rispetto a quella di Bevera e che uno di loro sarebbe stato inserito nella Comunità pastorale come vicario della stessa'' il messaggio di monsignor Cesena. ''La Casa parrocchiale di Maresso verrà quindi consegnata ai Missionari della Consolata nei prossimi giorni, stipulando un'apposita convenzione che prevede la forma giuridica del diritto di superficie''.
La seconda parte dell'annuncio riguardava don Guido Limonta, originario di Contra, che da oltre una decina d'anni opera a Maresso come sacerdote residente con incarichi pastorali; una figura – formatasi proprio nell'Istituto Consolata - ormai cara ai fedeli della frazione missagliese e dell'intera comunità.
La novità è che il religioso, che lo scorso dicembre aveva ricordato il sessantesimo di ordinazione, si trasferirà a Missaglia, nell'appartamento situato nei pressi della Basilica, lasciando dunque la Casa parrocchiale di Maresso. Sarebbe stato lo stesso don Guido - stando a quanto ha riferito nel suo messaggio il vicario episcopale– condividendo il progetto missionario legato all'insediamento dei padri della Consolata nella frazione missagliese, a chiedere un cambio di residenza, in considerazione dell'aggravamento delle sue condizioni di salute e dell'età ormai avanzata. Su richiesta dei suoi familiari, oltre che del territorio, è stato consentito al sacerdote di rimanere nella sua Missaglia.
''Colgo l'occasione per ringraziare quanti, non senza fatica, hanno collaborato nel realizzare questo passaggio e confido che lo spirito di ospitalità e di comunione cristiana favorisca il compimento di questo progetto pastorale missionario. Chiedo al Signore di benedire il cammino della vostra Comunità'' le battute finali della nota di monsignor Cesena.

Da sinistra il prevosto don Carlo Pirotta e don Guido Limonta
Se i missionari si trasferiranno a Maresso nel mese di febbraio ormai alle porte, appare segnato il destino della sede di Via Romitaggio a Bevera che lo scorso anno era stata messa sul mercato. Una scelta tanto dolorosa quanto inevitabile per i padri della Consolata, ''decimati'' per così dire, dal calo delle vocazioni.
A pesare sulla decisione anche i costi di gestione della struttura, diventati con il trascorrere del tempo altissimi. Per questo l'Istituto a inizio 2025 aveva deciso di tentare la strada dell'alienazione del complesso, esprimendo tuttavia il desiderio che i religiosi non lasciassero la Brianza. ''Molti dei nostri missionari che vivono a Bevera sono ormai anziani, desiderano restare vicini alla famiglia o comunque alle parrocchie per le quali ormai rappresentano un punto di riferimento'' ci avevano detto qualche mese fa dall'Istituto Consolata.
Ecco dunque che la proposta di Maresso sembrerebbe soddisfare le aspettative dei religiosi e, si spera, anche della comunità missagliese.
G.C.



















