Barzanò, Sirtori e Viganò nell'elenco dei comuni montani
La seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e della Conferenza Unificata di ieri ha segnato una svolta fondamentale: tutti i Comuni montani del Lecchese sono stati confermati e, grazie alla nuova classificazione, se ne aggiungono sette nuovi: Airuno, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoè, Sirtori, Viganò e Lecco.
''È un risultato che dà risposte concrete ai territori e agli amministratori locali – dichiara il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza – Le preoccupazioni emerse nei mesi scorsi sono state completamente superate: nessun Comune montano è stato escluso e il perimetro viene addirittura ampliato''.
Piazza sottolinea il ruolo del Governo, della Regione e del lavoro svolto in Conferenza Unificata: ''Un ringraziamento va al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che ha promosso una proposta equilibrata e condivisa, capace di valorizzare le realtà montane, e all’Assessore regionale Massimo Sertori per il lavoro svolto in sede di Conferenza Unificata, determinante per arrivare a questo risultato''.
''Regione Lombardia – prosegue Piazza – ha lavorato con determinazione, portando in Conferenza la voce dei territori e ascoltando le esigenze delle comunità locali. La conferma di tutti i Comuni montani e l’ingresso di sette nuovi Comuni nel Lecchese rappresenta un segnale politico chiaro: le montagne non vengono lasciate indietro. Ancora una volta la Lega dimostra di essere dalla parte dei territori, traducendo l’ascolto e il confronto in risultati concreti''.
Sul tema si è espresso anche Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia. ''Ora non ci fermiamo. Stiamo già lavorando alla modifica della legge regionale sul riordino delle Comunità montane della Lombardia, che andrà uniformata alla nuova normativa nazionale. Oggi, ad esempio, sono esclusi i Comuni capoluogo di provincia e quelli sopra i trentamila abitanti. Vogliamo superare questo limite affinché anche comuni montani come Lecco, Varese e Como possano entrare a pieno titolo nelle Comunità montane, rafforzando governance territoriale, progettualità condivisa e capacità di attrarre risorse. Nei prossimi giorni incontrerò anche l’Assessore Regionale alla Montagna e Enti Locali, Massimo Sertori per definire gli adeguamenti normativi necessari e garantire piena coerenza tra Roma e Milano. L’ampliamento dei Comuni montani lecchesi rappresenta un’opportunità strategica per accedere a strumenti dedicati, politiche di sviluppo e nuovi investimenti, con l’obiettivo di sostenere servizi essenziali, contrastare lo spopolamento e valorizzare le specificità della montagna. È una vittoria dei territori – conclude Zamperini – Continueremo a lavorare perché la montagna sia sempre più protagonista delle politiche regionali e nazionali. A tale proposito, continuano le visite della Commissione che presiedo nelle diverse Comunità Montane di Regione Lombardia, affinché si possa arrivare ad una risoluzione sulla montagna, sulla base di una ricognizione chiara delle esigenze e proposte di chi amministra, vive e lavora nelle nostre terre alte''.
''È un risultato che dà risposte concrete ai territori e agli amministratori locali – dichiara il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza – Le preoccupazioni emerse nei mesi scorsi sono state completamente superate: nessun Comune montano è stato escluso e il perimetro viene addirittura ampliato''.
Piazza sottolinea il ruolo del Governo, della Regione e del lavoro svolto in Conferenza Unificata: ''Un ringraziamento va al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che ha promosso una proposta equilibrata e condivisa, capace di valorizzare le realtà montane, e all’Assessore regionale Massimo Sertori per il lavoro svolto in sede di Conferenza Unificata, determinante per arrivare a questo risultato''.
''Regione Lombardia – prosegue Piazza – ha lavorato con determinazione, portando in Conferenza la voce dei territori e ascoltando le esigenze delle comunità locali. La conferma di tutti i Comuni montani e l’ingresso di sette nuovi Comuni nel Lecchese rappresenta un segnale politico chiaro: le montagne non vengono lasciate indietro. Ancora una volta la Lega dimostra di essere dalla parte dei territori, traducendo l’ascolto e il confronto in risultati concreti''.
Sul tema si è espresso anche Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia. ''Ora non ci fermiamo. Stiamo già lavorando alla modifica della legge regionale sul riordino delle Comunità montane della Lombardia, che andrà uniformata alla nuova normativa nazionale. Oggi, ad esempio, sono esclusi i Comuni capoluogo di provincia e quelli sopra i trentamila abitanti. Vogliamo superare questo limite affinché anche comuni montani come Lecco, Varese e Como possano entrare a pieno titolo nelle Comunità montane, rafforzando governance territoriale, progettualità condivisa e capacità di attrarre risorse. Nei prossimi giorni incontrerò anche l’Assessore Regionale alla Montagna e Enti Locali, Massimo Sertori per definire gli adeguamenti normativi necessari e garantire piena coerenza tra Roma e Milano. L’ampliamento dei Comuni montani lecchesi rappresenta un’opportunità strategica per accedere a strumenti dedicati, politiche di sviluppo e nuovi investimenti, con l’obiettivo di sostenere servizi essenziali, contrastare lo spopolamento e valorizzare le specificità della montagna. È una vittoria dei territori – conclude Zamperini – Continueremo a lavorare perché la montagna sia sempre più protagonista delle politiche regionali e nazionali. A tale proposito, continuano le visite della Commissione che presiedo nelle diverse Comunità Montane di Regione Lombardia, affinché si possa arrivare ad una risoluzione sulla montagna, sulla base di una ricognizione chiara delle esigenze e proposte di chi amministra, vive e lavora nelle nostre terre alte''.


















