Accadeva 30 anni fa/123 gennaio: sei morti sulle strade Chiude il Viarana. Lumi cimiteriali, sondaggio a Cassago

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Quante cose sono cambiate in trent’anni. A fine 1995 l’Ussl di Merate vara un bando per assumere dieci infermieri professionali. Termine di presentazione delle domande il 31 dicembre. Il 2 gennaio 1996 gli impiegati degli uffici amministrativi, si trovano una montagna di documenti da esaminare. Sono ottocento domande corredate da tutti gli allegati necessari per il concorso da dieci posti. Alla fine della conta il numero di domande sfiorerà il migliaio. L’esatto contrario di oggi. Per esempio il bando varato dall’ASST di Lecco per dieci posti di medico di medicina d’urgenza al Mandic ha visto una sola partecipazione, quella del dr. Mosca che però si è ritirato senza prendere servizio. E ancora peggio va per gli infermieri di cui ne manca circa il 30% rispetto alla pianta organica ottimale.
Scoppia un vero e proprio caso politico in occasione della cerimonia dell’eccidio di Valaperta. Luciano Mottadelli, sindaco di Missaglia in quota Forza Italia si rifiuta di partecipare al tradizionale corteo cui fanno parte di comuni di Casatenovo, Arcore, Lomagna, Biassono e Bellano. Il 3 gennaio cade il cinquantesimo anniversario della fucilazione di quattro partigiani: Natale Beretta 25 anni, Gabriele Colombo 22 anni, Mario Villa 23 anni, Nazaro Vitale 24 anni. La pattuglia fascista che aveva catturato i quattro giovani era guidata da Emilio Formigoni, padre di Roberto, all’epoca presidente della Giunta regionale lombarda. Lo scontro tra Mottadelli, che accusa gli altri comuni di strumentalizzare l’evento luttuoso e Pino Corbetta sindaco di Casatenovo è durissimo. Nella contesa si inserisce la missagliese Vittoria Bottani arrestata proprio da Formigoni, che nel novembre del ’44 era in cella con i quattro ragazzi, poi fucilati. ''Che il sindaco non venga al cippo commemorativo di Valaperta non ci importa nulla. Anzi forse è meglio. Non vorrei che vedendolo con la fascia tricolore i poveretti si rivoltassero nella tomba''.
Il comune di Casatenovo propone l’apertura serale dei negozi, almeno il giovedì e il venerdì. In paese scatta una sorta di sondaggio tra commercianti. Pochi sono disponibili, la maggior parte si dichiara contraria. Chi ha fatto qualche esperimento si è detto deluso ma a frenare l’iniziativa è soprattutto la paura. Tenere aperto la sera fino alle 22 è pericoloso. E l’incasso non giustifica né lo sforzo né i patemi d’animo.
A Cassago i cittadini sono chiamati a una curiosa consultazione popolare: il quesito riguarda i lumini al cimitero. Debbono restare quelli di cera tradizionale o quelli moderni con lampade elettriche? Sono più di cento i cassaghesi che vanno in Municipio a votare. Contrario il sindaco Maurizio Corbetta che tiene alla tradizione; favorevole l’assessore alla cultura Gian Mario Fragomeli che annuncia ricorsi sempre più frequenti alla modalità del referendum consultivo.
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Gian Mario Fragomeli

Il 1996 inizia con una serie di incidenti stradali alcuni anche con esito mortale. Si può ben dire che gennaio fu un anno tragico lungo le strade del distretto meratese-Casatese. Il 13 gennaio un drammatico incidente sulla strada che da Brivio porta a Airuno, diventata tristemente nota anche negli ultimi mesi. Perdono la vita tre ragazzi di 22, 22 e 19 anni in uno scontro tra auto. Altri sei i feriti. Una settimana dopo altro incidente ancor più tragico: una Bmw sbanda e centra frontalmente una utilitaria: tre ragazze morte di 24, 24 e 25 anni. Risiedevano a Oggiono, Annone e Erba. Il sinistro alla curva del Cornello in territorio di Calco. Una scia di sangue che prosegue inarrestabile. Nel 1995 furono 38 le persone decedute che risiedevano nel bacino tra Merate e Casatenovo. Di queste 14 riguardavano ragazzi di età compresa tra 21 e 30 anni.  Il 17 gennaio, altro decesso, questa volta un uomo di 52 anni a Calco, sbanda e finisce contro un albero. 
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Dopo 90 anni di intensa attività chiude definitivamente l’ospedale Viarana di Besana. L’ultimo reparto, l’Ortopedia diretta dal primario Fausto Frizzi viene trasferito al presidio di Carate. Resta una sala operatoria e alcune specialità ambulatoriali. Ma dell’ospedale che negli anni sessanta aveva una dotazione di 200 posti letto, non rimane quasi nulla. La storia del nosocomio besanese inizia nel 1902 quando il nobile Luigi Viarana lascia tutte le sue proprietà per realizzare un ospedale nell’omonima villa e sul terreno di proprietà. Nel ’71, dopo un periodo in consorzio con Carate, il Viarana diventa ospedale di zona. Numerose le specialità attivate. Ma già nel 1984 si avvertono i primi segnali: inserita nell’Ussl 61 di Carate è verso quest’ultimo presidio che vengono dirottati i fondi. Nel 1985 si costituisce l’associazione amici dell’ospedale Viarana che raccoglie 8mila firme contro l’ipotesi di smantellamento. Ma intanto a Carate aprono i reparti di Pediatria e Ginecologia-Ostetricia; tra il 1993 e il 1994 vengono trasferiti anche i reparti di Chirurgia e Pronto soccorso. E a gennaio 1996, anche Ortopedia va a Carate. Del Viarana resta qualche ambulatorio. Ma il traguardo dei cento anni non verrà mai festeggiato.
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A dispetto di Merate (3.852 multe) a Casatenovo le sanzioni elevate dalla polizia locale si fermano a solo 288. Poco meno di 48 milioni di lire la cifra incassata. Evidentemente gli automobilisti casatesi sono più disciplinati oppure gli agenti sono più comprensivi.
A quasi 18 anni dall’introduzione della legge (194/78) che ha legittimato l’interruzione volontaria di gravidanza e a 15 dal referendum che ne sancì tale legittimità in base al voto popolare, anno dopo anno si nota un trend in calo del numero di aborti. Purtroppo però, in parallelo, cala anche il numero delle nascite. Il vero boom lo registra soltanto l’ospedale di Carate che intercetta l’utenza prima afferita al Viarana di Besana. Cresce comunque anche il numero di parti all’ospedale di via Ghislanzoni. Tornando alle IVG si sfata il mito delle giovanissime: infatti sotto i 20 anni sul totale sono solo il 3.9%, percentuale che sale al 25.6% tra 20 e 25 anni, come tra 30 e 35 anni. E non si tratta di interruzioni per famiglia già numerosa, infatti il 40% delle donne che hanno abortito non avevano neppure un figlio.
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Il 27 gennaio Riccardo Piccolo e Pasquale Cannatelli, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’Ussl Merate presentano ai numerosi medici ospedalieri e di famiglia il nuovo reparto di Cardiologia diretto dal primario Francesco Mauri. In aggiunta alla dotazione strumentale arriva anche una donazione da Loris Fontana, imprenditore di Veduggio e presidente dell’associazione ''Ama Cuore'': un ecocardiografo e un sistema di registrazione e archiviazione dati via modem degli elettrocardiogrammi del valore di oltre 300 milioni di lire.
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Pasquale Cannatelli (a sinistra) e Riccardo Piccolo)

''La Santa'', provinciale tristemente famosa per incidenti anche mortali, è al centro dell’attenzione del Partito Democratico di Sinistra di Casatenovo. La SP 51che dall’ultimo comune monzese arriva fino alle porte di Lecco, in territorio oggionese è inidonea a sopportare l’attuale traffico. Uno studio della provincia di Como del 1994 indicava in 20mila il numero dei veicoli che ogni giorno transita sull’arteria. Molti dei quali ''pesanti''.
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Alfonso Galbusera, segretario del Pds di Casatenovo si appella a tutti i comuni interessati affinché si faccia squadra per sollecitare le Istituzioni di livello superiore, a partire della Provincia, a intervenire per superare almeno i colli di bottiglia come lo svincolo di Monticello. Un’ennesima assemblea che alla fine a nulla porterà. Gli investimenti sono stati per lo più dirottati sulle direttrici attorno a Milano mentre la viabilità interna alla Brianza è stata sostanzialmente ignorata.
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AN organizza un incontro a Barzanò, sede della neonata sezione, sulla riforma sanitaria. E subito sono scintille. Federico Maggioni, presidente del circolo meratese, accusa Giliola Sironi – peraltro dotata di notevole esperienza nel campo sociosanitario – di essere una ''politicante''. Durissimo Beppe Mambretti, capogruppo di AN in Provincia che parla di autentica ''speculazione politica'' e che la sanità lombarda zoppicante, diventerà eccellente dopo la riforma Formigoni. Di tutt’altro parere diversi sindaci presenti tra cui Giuseppe Aldeghi, primo cittadino di Barzanò: ''Borsani è venuto per prenderci in giro...''.
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Qualche foto ricordo di trent’anni fa.
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1) Vinti oltre cento milioni di lire alla ricevitoria Ghezzi di via Garibaldi a Barzanò. Un giocatore con duecentomila lire di schedina del lotto si è portato a casa 52 milioni.
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2) Due momenti del corteo dei Re Magi a Valaperta di Casatenovo.
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3) L’Avis di Monticello riconferma il proprio direttivo.
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4) Cena sociale per festeggiare i risultati ottenuti nell’anno appena finito per i pescasportivi del SPS Missaglia. Il presidente Alberto Bosio premia Giovanni Varenna medaglia d’argento al campionato provinciale di pesca della trota al lago.
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5) Ottimi risultati nel Judo della Polisportiva Besanese. Premiati Emanuele Riccardi, Cesare de Lucia e Raffaella Perego.
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6) La rinnovata squadra Zoccorinese di ciclismo di Costa Masnaga, nella foto col campione delle due ruote Chiappucci. 

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