Costa: si è spento Brusadelli, storico arbitro del CSI Lecco
Il CSI Lecco è in lutto per la scomparsa di uno dei suoi ''pilastri''. Si è infatti spento nella giornata di ieri, al culmine di una lunga malattia, Fabio Brusadelli, arbitro conosciuto per la sua storica e appassionata presenza sui campi dell'intera provincia. A ricordare il 64enne, in una nota condivisa attraverso i social nelle scorse ore, è stato il presidente Pietro Gatto.
''Fabio è stato da sempre profondamente legato al CSI e al mondo arbitrale: in tutti questi anni non ha mai fatto mancare il suo apporto, il suo contributo, la sua passione e la sua presenza costante. L’attuale stagione sportiva era purtroppo iniziata senza la sua presenza fisica sui campi, a causa della malattia. Non poteva essere accanto ai ''suoi'' arbitri come avrebbe voluto, ma non ha mai fatto mancare la sua vicinanza, il suo incoraggiamento e il suo sostegno. È stato un riferimento autentico per tutti, un punto fermo per quegli arbitri che lui considerava prima di tutto amici''.
''La sua vicinanza all’ambiente del CSI – ha aggiunto Gatto - era nota a tutti. Fino all’ultimo ha voluto testimoniare questo legame: come sua espressa volontà, compirà l’ultimo viaggio verso la casa del Padre indossando la sua divisa da arbitro del CSI, quella blu e arancione, insieme al suo amato fischietto. Un segno forte, che racconta più di mille parole cosa abbia rappresentato per lui questa grande famiglia''.
I funerali di Fabio Brusadelli – fischietto sui campi ma anche componente della Commissione Arbitrale territoriale - si terranno domani, sabato 28 febbraio alle ore 11, presso la chiesa Santa Maria Assunta di Costa Masnaga, dove risiedeva; nell'occasione i colleghi arbitri gli dedicheranno un pensiero partecipando alla messa in suo ricordo.
''Sarà un momento di raccoglimento e gratitudine per tutto ciò che ha donato al nostro Comitato e allo sport del calcio. Il nostro pensiero e la nostra preghiera vanno ai familiari, che hanno perso prima di tutto un marito, un padre, un parente. A loro va la nostra vicinanza più sincera e le nostre più sentite condoglianze'' ha concluso il presidente del CSI, certo che il collaboratore ''da lassù, continuerà a indossare il suo fischietto e a ''fischiare'' con passione tutti i falli che vedrà, vegliando sui suoi arbitri e su tutto il mondo del CSI Lecco. Ciao Fabio, grazie di tutto''.
Il masnaghese nel 2011 aveva accusato un grave malore mentre si trovava in Veneto con i colleghi per presenziare ad un raduno sportivo. Finito in coma si era progressivamente ristabilito, tornando - con i tempi dovuti - a fare una delle cose che più amava: arbitrare.
Stavolta purtroppo, l'epilogo è stato differente.
Fabio Brusadelli lascia, fra gli altri, la moglie, i figli, l'adorata nipote, i fratelli, la suocera. La famiglia ha chiesto di devolvere eventuali offerte alla Croce Rossa di Valmadrera.
''Fabio è stato da sempre profondamente legato al CSI e al mondo arbitrale: in tutti questi anni non ha mai fatto mancare il suo apporto, il suo contributo, la sua passione e la sua presenza costante. L’attuale stagione sportiva era purtroppo iniziata senza la sua presenza fisica sui campi, a causa della malattia. Non poteva essere accanto ai ''suoi'' arbitri come avrebbe voluto, ma non ha mai fatto mancare la sua vicinanza, il suo incoraggiamento e il suo sostegno. È stato un riferimento autentico per tutti, un punto fermo per quegli arbitri che lui considerava prima di tutto amici''.

Fabio Brusadelli in una foto tratta dai social
''La sua vicinanza all’ambiente del CSI – ha aggiunto Gatto - era nota a tutti. Fino all’ultimo ha voluto testimoniare questo legame: come sua espressa volontà, compirà l’ultimo viaggio verso la casa del Padre indossando la sua divisa da arbitro del CSI, quella blu e arancione, insieme al suo amato fischietto. Un segno forte, che racconta più di mille parole cosa abbia rappresentato per lui questa grande famiglia''.
I funerali di Fabio Brusadelli – fischietto sui campi ma anche componente della Commissione Arbitrale territoriale - si terranno domani, sabato 28 febbraio alle ore 11, presso la chiesa Santa Maria Assunta di Costa Masnaga, dove risiedeva; nell'occasione i colleghi arbitri gli dedicheranno un pensiero partecipando alla messa in suo ricordo.
''Sarà un momento di raccoglimento e gratitudine per tutto ciò che ha donato al nostro Comitato e allo sport del calcio. Il nostro pensiero e la nostra preghiera vanno ai familiari, che hanno perso prima di tutto un marito, un padre, un parente. A loro va la nostra vicinanza più sincera e le nostre più sentite condoglianze'' ha concluso il presidente del CSI, certo che il collaboratore ''da lassù, continuerà a indossare il suo fischietto e a ''fischiare'' con passione tutti i falli che vedrà, vegliando sui suoi arbitri e su tutto il mondo del CSI Lecco. Ciao Fabio, grazie di tutto''.
Il masnaghese nel 2011 aveva accusato un grave malore mentre si trovava in Veneto con i colleghi per presenziare ad un raduno sportivo. Finito in coma si era progressivamente ristabilito, tornando - con i tempi dovuti - a fare una delle cose che più amava: arbitrare.
Stavolta purtroppo, l'epilogo è stato differente.
Fabio Brusadelli lascia, fra gli altri, la moglie, i figli, l'adorata nipote, i fratelli, la suocera. La famiglia ha chiesto di devolvere eventuali offerte alla Croce Rossa di Valmadrera.



















