Barzanò: l'arte di Aurora Iogà dal 7 marzo in mostra a Presezzo

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Aurora Iogà è una di quelle artiste ''di casa'' che, partendo da Barzanò, si è costruita nel tempo un percorso tutto suo, senza accademie e senza scorciatoie. Un cammino fatto di voglia di fare e di mettersi sempre in gioco.
''Continuo a sperimentare perché non mi fermo mai. Mi piace provare sempre tecniche nuove'' ci racconta.
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Aurora Iogà

Nata nel 1967, Aurora arriva all’arte con una base particolare: la Scuola Artistica per la Moda, dove ha coltivato gusto estetico e attenzione ai dettagli. Il salto vero lo fa da autodidatta: negli anni inizia ad avvicinarsi ai colori a olio, agli acrilici e agli acquerelli e prende l’abitudine di non restare mai ferma su un solo stile.
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Nel Lecchese, l'artista ha avuto modo di partecipare ed organizzare diverse mostre e collettive a cui ha partecipato negli anni, non solo in zona ma anche fuori regione e all’estero. E quando racconta l’ambiente delle esposizioni lo fa in modo molto semplice, come nel caso dell’imminente mostra a Presezzo (Bergamo): ''È bello esibire con colleghi conosciuti'', spiega, citando anche la curatrice Chiara Medolago, storica e critica d’arte.
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Non sarà un’esposizione banale ma un insieme di opere diverse, tra pittura, scultura e performance, proprio per restituire quella varietà che è diventata la sua firma. “Porterò diverse opere realizzate con stili variegati”, anticipa. Dal titolo ‘Il ritorno di Euterpe’, la mostra sarà presente dal 7 al 22 marzo al palazzo Furietti-Carrara, recentemente restaurato e pronto per essere ammirato dal pubblico. “Per poter accedere all’esposizione - specifica - è avvenuta una selezione a cui tutti i candidati sono stati sottoposti”. Un messaggio diretto, che parla di merito e di un percorso conquistato con costanza.
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Insomma: dal suo studio di Barzanò, anch’esso aperto al pubblico, con una pittura che cambia e cresce, Aurora Iogà torna con un nuovo appuntamento, con una mostra viva, mossa e con più di una sorpresa.
M.E.
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