Barzanò/Sirtori: al Bersaglio preoccupano la strada ed il Rio Gambaione
I sindaci di cinque comuni ''fanno quadrato'' per affrontare una criticità idrogeologica che da tempo interessa i loro territori. Al centro della questione c’è il Rio Gambaione, il corso d’acqua che nasce a Sirtori e prosegue lambendo i confini di Barzanò, Cremella, Barzago, Cassago e Bulciago.

Un torrente all’apparenza innocuo, ma che in occasione di precipitazioni intense è in grado di mostrare tutta la propria forza. Lo sanno bene gli amministratori locali che negli ultimi tempi si sono trovati a fare i conti con i danni provocati dalle piene, a San Feriolo, così come nella zona del cimitero di Cremella; e ancora, nell'area industriale ''ex cementeria'' che divide Cassago da Bulciago.

Tra i punti più delicati – come avevamo già segnalato diversi mesi fa - c’è la zona del Bersaglio, località al confine tra Barzanò e Sirtori. In questo tratto il Gambaione presenta diverse criticità: il corso d’acqua, scendendo a valle, acquista velocità e trascina con sé detriti che finiscono per accumularsi lungo l’alveo, ostruendo il letto del torrente e creando una sorta di effetto diga. Per diverso tempo sono rimasti visibili nel letto della roggia cumuli di terra, tronchi, rami e persino una bicicletta.

Basta dare uno sguardo all'attuale stato dei luoghi per rendersi conto del problema, che preoccupa soprattutto i residenti dell’ultima abitazione, raggiungibile da Via Donizetti a Barzanò, ma posta in parte sul territorio di Sirtori. Una zona situata a poca distanza dall’ex Bersaglio, area che ultimamente sta creando problemi anche sotto il profilo della sicurezza (ma su questo torneremo poi).

A preoccupare è in particolare la strada che costeggia il corso d’acqua e che appare a rischio cedimento a causa di un vuoto formatosi sotto l'asfalto. Il nastro posizionato nei mesi scorsi dal Comune di Sirtori per segnalare il pericolo - complice anche uno smottamento che si era verificato in un terreno vicino - sembra ormai superato da una situazione critica a tutti gli effetti, che necessiterebbe di un intervento urgente.

Il rischio è che possa ripetersi quanto avvenuto quasi due anni fa a poca distanza, nel tratto di Via Donizetti che serve alcune abitazioni poste sul territorio di Barzanò. L’esondazione e l’intasamento delle condotte di deflusso della roggia avevano instabilizzato l’argine che era franato nel letto del torrente, causando anche il cedimento di parte della strada.

Non solo. Nell’area antistante l’ex casa di accoglienza (che avrebbe dovuto lasciare il posto a nuove residenze, progetto ormai naufragato ndr) sono stati accatastati diversi tronchi tagliati all’interno della vicina proprietà. Materiale che, almeno per ora, non può essere rimosso: la strada non sembrerebbe infatti in grado di sostenere il peso dei mezzi necessari al trasporto della legna.

''Se da un lato è positiva la volontà dei comuni di affrontare insieme una situazione critica che si trascina da tempo, in questo tratto servono interventi nel breve periodo. Non si può continuare così'' ci hanno spiegato i residenti, riferendosi appunto alla volontà da parte di Barzago, Barzanò, Bulciago, Cremella e Sirtori (Cassago non era presente al tavolo ndr) di affrontare la questione, valutando un intervento di ''messa in sicurezza'' del Gambaione e delle sue criticità.

L'esondazione del corso d'acqua ha già creato danni economici alla vicina proprietà: il motore del vicino cancello è andato in tilt così come il sistema di pompaggio idrico posto al confine con l'alveo del torrente, invaso dall'acqua. ''Bisogna agire il prima possibile' hanno proseguito.

Ad oggi però, nonostante l'appello già lanciato a più riprese, nulla è cambiato.

In questo senso potrebbe offrire un primo contributo anche l’iniziativa ''Fiumi sicuri'', promossa dalla Protezione Civile, finanziata dalla Provincia di Lecco e messa in atto negli scorsi mesi a poca distanza, sul territorio di Barzanò.

Le operazioni di pulizia e manutenzione degli alvei eseguite anche nel tratto sirtorese del corso d'acqua, potrebbero infatti aiutare a ridurre almeno in parte alcune delle criticità che interessano il Gambaione evitando future e spiacevoli esondazioni.

Il tratto di strada situato in località Bersaglio che versa in condizioni critiche
Un torrente all’apparenza innocuo, ma che in occasione di precipitazioni intense è in grado di mostrare tutta la propria forza. Lo sanno bene gli amministratori locali che negli ultimi tempi si sono trovati a fare i conti con i danni provocati dalle piene, a San Feriolo, così come nella zona del cimitero di Cremella; e ancora, nell'area industriale ''ex cementeria'' che divide Cassago da Bulciago.

Tra i punti più delicati – come avevamo già segnalato diversi mesi fa - c’è la zona del Bersaglio, località al confine tra Barzanò e Sirtori. In questo tratto il Gambaione presenta diverse criticità: il corso d’acqua, scendendo a valle, acquista velocità e trascina con sé detriti che finiscono per accumularsi lungo l’alveo, ostruendo il letto del torrente e creando una sorta di effetto diga. Per diverso tempo sono rimasti visibili nel letto della roggia cumuli di terra, tronchi, rami e persino una bicicletta.

Il tratto di sterrato che collega il territorio di Barzanò all'ex Bersaglio a Sirtori
Basta dare uno sguardo all'attuale stato dei luoghi per rendersi conto del problema, che preoccupa soprattutto i residenti dell’ultima abitazione, raggiungibile da Via Donizetti a Barzanò, ma posta in parte sul territorio di Sirtori. Una zona situata a poca distanza dall’ex Bersaglio, area che ultimamente sta creando problemi anche sotto il profilo della sicurezza (ma su questo torneremo poi).

A preoccupare è in particolare la strada che costeggia il corso d’acqua e che appare a rischio cedimento a causa di un vuoto formatosi sotto l'asfalto. Il nastro posizionato nei mesi scorsi dal Comune di Sirtori per segnalare il pericolo - complice anche uno smottamento che si era verificato in un terreno vicino - sembra ormai superato da una situazione critica a tutti gli effetti, che necessiterebbe di un intervento urgente.

Il tratto di strada che costeggia il Gambaione transennato da mesi
Il rischio è che possa ripetersi quanto avvenuto quasi due anni fa a poca distanza, nel tratto di Via Donizetti che serve alcune abitazioni poste sul territorio di Barzanò. L’esondazione e l’intasamento delle condotte di deflusso della roggia avevano instabilizzato l’argine che era franato nel letto del torrente, causando anche il cedimento di parte della strada.

L'ex casa di accoglienza, poi al centro di un'operazione immobiliare naufragata e oggi area di degrado
Non solo. Nell’area antistante l’ex casa di accoglienza (che avrebbe dovuto lasciare il posto a nuove residenze, progetto ormai naufragato ndr) sono stati accatastati diversi tronchi tagliati all’interno della vicina proprietà. Materiale che, almeno per ora, non può essere rimosso: la strada non sembrerebbe infatti in grado di sostenere il peso dei mezzi necessari al trasporto della legna.

''Se da un lato è positiva la volontà dei comuni di affrontare insieme una situazione critica che si trascina da tempo, in questo tratto servono interventi nel breve periodo. Non si può continuare così'' ci hanno spiegato i residenti, riferendosi appunto alla volontà da parte di Barzago, Barzanò, Bulciago, Cremella e Sirtori (Cassago non era presente al tavolo ndr) di affrontare la questione, valutando un intervento di ''messa in sicurezza'' del Gambaione e delle sue criticità.

Alcune immagini che mostrano i segni dell'acqua che, mesi fa ormai, aveva invaso la vicina proprietà privata
L'esondazione del corso d'acqua ha già creato danni economici alla vicina proprietà: il motore del vicino cancello è andato in tilt così come il sistema di pompaggio idrico posto al confine con l'alveo del torrente, invaso dall'acqua. ''Bisogna agire il prima possibile' hanno proseguito.

Ad oggi però, nonostante l'appello già lanciato a più riprese, nulla è cambiato.

In questo senso potrebbe offrire un primo contributo anche l’iniziativa ''Fiumi sicuri'', promossa dalla Protezione Civile, finanziata dalla Provincia di Lecco e messa in atto negli scorsi mesi a poca distanza, sul territorio di Barzanò.

Le operazioni di pulizia e manutenzione degli alvei eseguite anche nel tratto sirtorese del corso d'acqua, potrebbero infatti aiutare a ridurre almeno in parte alcune delle criticità che interessano il Gambaione evitando future e spiacevoli esondazioni.
G.C.



















