Barzanò: i processi raccontati con carta, pennelli e colori. In Canonica la mostra di Spinelli
Non capita tutti i giorni di poter visitare una mostra con i lavori realizzati da un illustratore giudiziario. Un'opportunità in un certo senso unica che è stata offerta questo fine settimana dall'Amministrazione comunale di Barzanò che - nell'ambito della rassegna letteraria dedicata al ''giallo'' e organizzata nella vicina biblioteca dalla Commissione Cultura - ha ospitato Andrea Spinelli e le sue opere realizzate dal vivo, all'interno delle aule di Tribunale.

A fare da cornice all'esposizione, la Canonica di San Salvatore, che ieri pomeriggio alle ore 14 ha ufficialmente aperto le proprie porte, accogliendo l'ospite d'onore e il numeroso pubblico che non ha voluto perdersi la ''prima'' dell'iniziativa.

''Quando è arrivata l'idea di questa mostra ho capito subito che si sarebbe trattato di una proposta peculiare ed interessante'' ha detto in proposito il sindaco Gualtiero Chiricò, dando il benvenuto ai presenti e soprattutto ad Andrea Spinelli.


''Per noi barzanesi questo luogo è un fiore all'occhiello, oltre a prestarsi benissimo a questo tipo di eventi'' ha aggiunto riferendosi alla Canonica e annunciando tutta una serie di iniziative culturali che si svolgeranno nelle prossime settimane e che man mano saranno svelate. ''Quello di questo weekend è solo un assaggio del nostro Book Festival che come ogni anno ospiteremo a maggio'' ha concluso, riferendosi all'anteprima gialla dell'iniziativa.

Parola dunque all'artista che, dal settembre 2022, lavora come illustratore giudiziario presso il Tribunale di Milano; una circostanza che ha di fatto introdotto per la prima volta in Italia questa pratica.

''E' davvero bello vedervi qui. Grazie per essere venuti così in tanti'' ha detto, visibilmente emozionato. ''Quello che vedete è il risultato del mio lavoro: il tentativo di portare il ritratto dal vivo nelle aule di giustizia''.

Come ci ha spiegato lo stesso Spinelli il progetto è nato da una proposta presentata al presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, che poco più di tre anni fa, autorizzò una sperimentazione ufficiale. L’esperienza ha portato successivamente alla firma del primo protocollo italiano sull’Illustrazione Giudiziaria, siglato dalla Presidenza del Tribunale di Milano e dall’Ordine degli Avvocati di Milano.

In questo periodo Andrea Spinelli – originario di Arluno (Milano) - ha seguito oltre 60 udienze e quasi 30 processi realizzando più di 280 illustrazioni giudiziarie. La mostra ''Il Testimone'', richiama sia la figura processuale del testimone sia il ruolo dell’artista, osservatore diretto di ciò che accade nelle aule di giustizia. Le opere ritraggono i protagonisti del processo — dunque giudici, pubblici ministeri, avvocati, imputati, giudici popolari e testimoni — restituendo attraverso l’acquerello gesti, espressioni e momenti di tensione o di attesa che caratterizzano il dibattimento.
Tra i disegni esposti a Barzanò figurano anche i ritratti realizzati a Milano durante il processo ad Alessandro Impagnatiello per l’omicidio della compagna Giulia Tramontano e ad Alessia Pifferi, imputata per l'infanticidio della figlioletta Diana, tra i fatti di nera che hanno maggiormente turbato l'opinione pubblica e sui quali si sono accesi i riflettori dei media nazionali.

La mostra è divisa in due sezioni. Nel piano superiore ci sono alcune opere già presentate nel 2025 al Palazzo di Giustizia di Milano, nella prima mostra dedicata all’Illustrazione Giudiziaria in Italia.


La seconda, allestita nella cripta, è dedicata invece al processo per il sequestro e l’omicidio di Cristina Mazzotti, celebrato presso la Corte d’Assise di Como tra il 2024 e il 4 febbraio 2026, giorno della sentenza che ha condannato all’ergastolo due imputati per l’omicidio della giovane diciottenne.

In questa sezione è esposto anche l'immagine, realizzata durante il processo, di Giuseppe Calabrò, uno dei pochi ritratti esistenti dell’imputato; non a caso la testata giornalistica Il Post l'ha utilizzato per rappresentarlo visivamente, dal momento che la difesa aveva disposto che non venisse fotografato.

Ogni opera è accompagnata da una didascalia e da QR code che rimandano a contenuti di approfondimento online. Il percorso espositivo include inoltre articoli di giornali e testate nazionali che hanno pubblicato le illustrazioni giudiziarie di Spinelli, oltre alla prima tesi di giurisprudenza in Italia che dedica un paragrafo all’Illustrazione Giudiziaria.

''Disegno dal vivo da sempre'' ha aggiunto Spinelli, specificando di aver concentrato a lungo la propria attenzione su concerti ed eventi culturali, catturando dal vivo - con pennelli e colori - artisti, pubblico e il dietro le quinte di moltissime iniziative. ''Guardando un documentario sulle Bestie di Satana mi sono detto: come dev'essere disegnare dal vivo durante un processo? Ho sottoposto così la mia idea al Tribunale di Milano e da lì è partito tutto''.


In questi ultimi mesi l'artista ha seguito anche le udienze del processo – che si sta celebrando a Parma - a Chiara Petrolini per l'infanticidio dei suoi bambini, sepolti nel giardino di casa appena nati e a Brescia la revisione del processo a Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati all'ergastolo per la strage di Erba.

Vicende ''toste'' dal punto di vista giudiziario, ma anche e soprattutto umano, che Spinelli cerca di raccontare attraverso i suoi disegni, cogliendo le sfumature dei gesti, delle espressioni e delle parole: un mix tra comunicazione verbale e non verbale raccolta direttamente in aula.

Inaugurata ieri e visitabile per l'intera giornata odierna, la mostra sarà liberamente visitabile anche giovedì 2 (dalle 10 alle 12) e sabato 4 aprile (dalle 14 alle 18).

A fare da cornice all'esposizione, la Canonica di San Salvatore, che ieri pomeriggio alle ore 14 ha ufficialmente aperto le proprie porte, accogliendo l'ospite d'onore e il numeroso pubblico che non ha voluto perdersi la ''prima'' dell'iniziativa.

Andrea Spinelli (a sinistra) e il sindaco Gualtiero Chiricò
''Quando è arrivata l'idea di questa mostra ho capito subito che si sarebbe trattato di una proposta peculiare ed interessante'' ha detto in proposito il sindaco Gualtiero Chiricò, dando il benvenuto ai presenti e soprattutto ad Andrea Spinelli.


''Per noi barzanesi questo luogo è un fiore all'occhiello, oltre a prestarsi benissimo a questo tipo di eventi'' ha aggiunto riferendosi alla Canonica e annunciando tutta una serie di iniziative culturali che si svolgeranno nelle prossime settimane e che man mano saranno svelate. ''Quello di questo weekend è solo un assaggio del nostro Book Festival che come ogni anno ospiteremo a maggio'' ha concluso, riferendosi all'anteprima gialla dell'iniziativa.

Parola dunque all'artista che, dal settembre 2022, lavora come illustratore giudiziario presso il Tribunale di Milano; una circostanza che ha di fatto introdotto per la prima volta in Italia questa pratica.

''E' davvero bello vedervi qui. Grazie per essere venuti così in tanti'' ha detto, visibilmente emozionato. ''Quello che vedete è il risultato del mio lavoro: il tentativo di portare il ritratto dal vivo nelle aule di giustizia''.

Come ci ha spiegato lo stesso Spinelli il progetto è nato da una proposta presentata al presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, che poco più di tre anni fa, autorizzò una sperimentazione ufficiale. L’esperienza ha portato successivamente alla firma del primo protocollo italiano sull’Illustrazione Giudiziaria, siglato dalla Presidenza del Tribunale di Milano e dall’Ordine degli Avvocati di Milano.

In questo periodo Andrea Spinelli – originario di Arluno (Milano) - ha seguito oltre 60 udienze e quasi 30 processi realizzando più di 280 illustrazioni giudiziarie. La mostra ''Il Testimone'', richiama sia la figura processuale del testimone sia il ruolo dell’artista, osservatore diretto di ciò che accade nelle aule di giustizia. Le opere ritraggono i protagonisti del processo — dunque giudici, pubblici ministeri, avvocati, imputati, giudici popolari e testimoni — restituendo attraverso l’acquerello gesti, espressioni e momenti di tensione o di attesa che caratterizzano il dibattimento.


La mostra è divisa in due sezioni. Nel piano superiore ci sono alcune opere già presentate nel 2025 al Palazzo di Giustizia di Milano, nella prima mostra dedicata all’Illustrazione Giudiziaria in Italia.


La seconda, allestita nella cripta, è dedicata invece al processo per il sequestro e l’omicidio di Cristina Mazzotti, celebrato presso la Corte d’Assise di Como tra il 2024 e il 4 febbraio 2026, giorno della sentenza che ha condannato all’ergastolo due imputati per l’omicidio della giovane diciottenne.

In questa sezione è esposto anche l'immagine, realizzata durante il processo, di Giuseppe Calabrò, uno dei pochi ritratti esistenti dell’imputato; non a caso la testata giornalistica Il Post l'ha utilizzato per rappresentarlo visivamente, dal momento che la difesa aveva disposto che non venisse fotografato.

Ogni opera è accompagnata da una didascalia e da QR code che rimandano a contenuti di approfondimento online. Il percorso espositivo include inoltre articoli di giornali e testate nazionali che hanno pubblicato le illustrazioni giudiziarie di Spinelli, oltre alla prima tesi di giurisprudenza in Italia che dedica un paragrafo all’Illustrazione Giudiziaria.

''Disegno dal vivo da sempre'' ha aggiunto Spinelli, specificando di aver concentrato a lungo la propria attenzione su concerti ed eventi culturali, catturando dal vivo - con pennelli e colori - artisti, pubblico e il dietro le quinte di moltissime iniziative. ''Guardando un documentario sulle Bestie di Satana mi sono detto: come dev'essere disegnare dal vivo durante un processo? Ho sottoposto così la mia idea al Tribunale di Milano e da lì è partito tutto''.


In questi ultimi mesi l'artista ha seguito anche le udienze del processo – che si sta celebrando a Parma - a Chiara Petrolini per l'infanticidio dei suoi bambini, sepolti nel giardino di casa appena nati e a Brescia la revisione del processo a Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati all'ergastolo per la strage di Erba.

Vicende ''toste'' dal punto di vista giudiziario, ma anche e soprattutto umano, che Spinelli cerca di raccontare attraverso i suoi disegni, cogliendo le sfumature dei gesti, delle espressioni e delle parole: un mix tra comunicazione verbale e non verbale raccolta direttamente in aula.

Inaugurata ieri e visitabile per l'intera giornata odierna, la mostra sarà liberamente visitabile anche giovedì 2 (dalle 10 alle 12) e sabato 4 aprile (dalle 14 alle 18).
G.C.



















