Barzanò: alla primaria arriva l'ex olimpionica Jennifer Isacco

banner bglobohomebig-55870.jpg
Una mattinata speciale, all’insegna dello sport e dei valori olimpici, per le classi quarte e quinte della scuola primaria di Barzanò. In aula è arrivata Jennifer Isacco, atleta italiana del bob e medaglia di bronzo ai XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, che ha incontrato i bambini raccontando il proprio percorso e rispondendo alle numerose domande dei piccoli.
barzanoisacco__1_.JPG (1.23 MB)
Alcune immagini dell'incontro con Jennifer Isacco

L’ospite ha ripercorso le tappe principali della sua carriera: dagli inizi nell’atletica leggera, praticata a livello agonistico, fino all’ingresso nella Nazionale italiana di bob, disciplina che negli anni ha visto crescere anche la partecipazione femminile. Isacco ha ricordato come, alla fine degli anni Novanta, ''la squadra femminile non fosse ancora purtroppo presente e come, finalmente nel 2002, sia stato possibile alla donne di partecipare a livello Olimpico'', fino al ciclo di preparazione che l’ha condotta a Torino 2006.
barzanoisacco__4_.jpg (656 KB)
L’atleta originaria di Rogeno ha spiegato con parole semplici e dirette che cosa significhi allenarsi in uno sport complesso come il bob: le discese in pista, la preparazione fisica in palestra e nella corsa, ma anche, e soprattutto, il lavoro di squadra necessario nella fase di spinta.
''Bisogna essere perfettamente coordinati'' ha sottolineato, evidenziando quanto contino ''sincronizzazione e fiducia reciproca tra pilota e frenatore'', ruoli diversi ma entrambi impegnativi.
barzanoisacco__6_.jpg (409 KB)
I bambini, affascinanti dal racconto di Isacco, l’hanno riempita di domande curiose e appassionate, che hanno permesso anche all’ex atleta olimpica di osservare la propria storia con la magia che contraddistingue la visione dei più piccoli.
barzanoisacco__2_.JPG (1.31 MB)
Tra i temi che hanno suscitato più curiosità c’è stata la gestione degli imprevisti. Isacco ha raccontato che nel bob ''dopo i ribaltoni bisogna riprovare e ripartire. Le difficoltà fanno parte del gioco e richiedono concentrazione e capacità di ricominciare''.
Un messaggio che, fuori dalla pista, diventa un invito alla perseveranza.
barzanoisacco__7_.jpg (914 KB)
Non è mancato un passaggio sugli strumenti di allenamento: dal simulatore oggi presente presso la sede di Lecco del Politecnico di Milano, ''molto divertente'' oltre che utile per ''comprendere le dinamiche della discesa e l’effetto della forza centrifuga'', fino alle differenze con altri sport su ghiaccio. Ai bambini, infatti, l’atleta ha spiegato che ''alcune discipline come lo slittino possono iniziare anche oggi per voi'', mentre per il bob, per ragioni legate a peso e sicurezza, l’accesso è consentito generalmente dai 16 anni in su.
barzanoisacco__5_.JPG (519 KB)
Nel finale, Isacco ha condiviso anche un ricordo personale legato al mondo olimpico, citando la partecipazione come tedofora a Bergamo, oltre che aver permesso ai piccoli alunni di tenere per qulche attimo fra le mani la sua medaglia. Gli alunni, per ringraziarla, hanno realizzato una loro personale rivisitazione di medaglia, che l’atleta conserverà ''con cura vicino a quella di bronzo''.
barzanoisacco__2_.JPG (1.31 MB)
Una lezione diversa, che ha trasformato per qualche ora la classe in un piccolo laboratorio di sport, curiosità e coraggio: quello di mettersi alla prova, cadere e ripartire.
M.E.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.