La Nostra Famiglia: progetto TWEx per favorire l'inclusione
Giuseppe ha 17 anni, è un gigante dolce affetto da disturbo dello spettro autistico e si presenta in motofficina con uno dei suoi 80 gilet. Non ama stare in prima fila ma a distanza controlla che i suoi colleghi facciano il lavoro a dovere.
''Mi piace conoscere i vari componenti della moto, imparare i loro utilizzi. Ora sto pulendo il cerchio giallo, per essere precisi dovrei dire il cerchio dorato, dico giallo per semplificare'' spiega Alessio, anche lui membro di una crew di potenziali meccanici scrupolosissimi che tutte le settimane, da due anni, stanno partecipando al progetto pilota TWEx Two Wheel Experience, sviluppato dall’Istituto Scientifico Eugenio Medea - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini con la collaborazione di alcuni volontari e iscritti al MotoClub Erba. Il tutto con la supervisione della Federazione Motociclistica Italiana (FMI), che nel settembre 2025 ha presentato i primi risultati del progetto alla Commissione Disabilità del Senato.

Rivolto a ragazzi tra i 12 e i 18 anni con autismo ad alto funzionamento o con disabilità intellettive lievi, TWEx mira a un percorso di inclusione sociale attraverso le due ruote con l’aiuto di volontari appassionati, supportati dagli specialisti del Medea. Si tratta di incontri settimanali (quattro cicli) in cui i giovani vengono avviati ad acquisire skills in ambito motociclistico, come la conoscenza dei dispositivi di sicurezza, l’attrezzatura di officina, la conoscenza dei componenti principali e la pulizia della moto. Per superare le barriere legate al linguaggio, viene utilizzata anche la Comunicazione Aumentativa e Alternativa CAA, attraverso una cartellonistica esplicativa in tutti i materiali didattici; questo approccio permette a chi ha difficoltà di comprensione e produzione orale di sentirsi parte attiva del gruppo, rendendo l’esperienza inclusiva e accessibile a tutti.
''Il tutto è nato su base volontaria'' spiega Marco Riva, ex Dirigente Yamaha e ideatore dell’iniziativa. Con lui ci sono il giornalista Alberto Porta e i due volontari del Motoclub Erba Luciano e Luca: non si tratta di testimonial che prestano il volto una tantum, ma di persone coinvolte in prima linea che credono fermamente nel progetto, lavorando fianco a fianco con Giorgio, Claudio, Silvia dell’istituto Medea.
Nel corso di due anni sono stati coinvolti circa trenta ragazzi e ragazze che accedono ai servizi dell’associazione, dai corsi di formazione professionale al servizio residenziale terapeutico riabilitativo per minori. Ma l’attrattiva del progetto sta nella sua replicabilità, e infatti stanno già facendo avanti alcuni motoclub per conoscerlo nel dettaglio: ''siamo disponibili a fornire informazioni a chiunque sia interessato. Anche il logo di Twex non ha copyright perché Twex deve essere visto come un’esperienza su due ruote per tutti'' prosegue Marco Riva.
''Grazie a questo progetto pilota, vogliamo sviluppare la produzione orale, la memoria e le competenze relazionali dei ragazzi, affinché acquisiscano la capacità di organizzare i vari passaggi lavorativi di un’officina'' spiega lo psicologo del Medea Claudio Lazazzera: ''non parliamo di mototerapia ma di un’esperienza formativa che superi l’ottica assistenzialistica e preveda anche un eventuale inserimento lavorativo. Per questo, stiamo coinvolgendo lo Sportello Lavoro dell’Associazione, per studiare insieme progetti individualizzati, che siano gratificanti per i ragazzi e utili per le aziende''.
Per i giovani di TWEx in agenda ci sono visite guidate in Yamaha, Valli Moto, Max Design, incontri con motociclisti di primo piano e semplici amatori. ''È vero che in poco tempo sono già stati coinvolti circa trenta ragazzi, ma il motore è acceso e sta per partire un altro ciclo'' aggiunge Giorgio Cattaneo, coordinatore del servizio residenziale dal quale è partito il primo gruppetto di adolescenti.
''Il senso clinico di questo progetto, conclude Lazazzera, è dare ai giovani gli strumenti necessari per cogliere una bella opportunità di autonomia. Poi saranno loro che dovranno giocarsela, come è giusto che sia''.
I partner di TWEx: Yamaha R&D Europe, Ring MILL, Beta Utensili, Tentori, Alpinestars, Nos Helmet, Errecom, Max Design, MC Erba, Mc Lecco.
''Mi piace conoscere i vari componenti della moto, imparare i loro utilizzi. Ora sto pulendo il cerchio giallo, per essere precisi dovrei dire il cerchio dorato, dico giallo per semplificare'' spiega Alessio, anche lui membro di una crew di potenziali meccanici scrupolosissimi che tutte le settimane, da due anni, stanno partecipando al progetto pilota TWEx Two Wheel Experience, sviluppato dall’Istituto Scientifico Eugenio Medea - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini con la collaborazione di alcuni volontari e iscritti al MotoClub Erba. Il tutto con la supervisione della Federazione Motociclistica Italiana (FMI), che nel settembre 2025 ha presentato i primi risultati del progetto alla Commissione Disabilità del Senato.

Rivolto a ragazzi tra i 12 e i 18 anni con autismo ad alto funzionamento o con disabilità intellettive lievi, TWEx mira a un percorso di inclusione sociale attraverso le due ruote con l’aiuto di volontari appassionati, supportati dagli specialisti del Medea. Si tratta di incontri settimanali (quattro cicli) in cui i giovani vengono avviati ad acquisire skills in ambito motociclistico, come la conoscenza dei dispositivi di sicurezza, l’attrezzatura di officina, la conoscenza dei componenti principali e la pulizia della moto. Per superare le barriere legate al linguaggio, viene utilizzata anche la Comunicazione Aumentativa e Alternativa CAA, attraverso una cartellonistica esplicativa in tutti i materiali didattici; questo approccio permette a chi ha difficoltà di comprensione e produzione orale di sentirsi parte attiva del gruppo, rendendo l’esperienza inclusiva e accessibile a tutti.
''Il tutto è nato su base volontaria'' spiega Marco Riva, ex Dirigente Yamaha e ideatore dell’iniziativa. Con lui ci sono il giornalista Alberto Porta e i due volontari del Motoclub Erba Luciano e Luca: non si tratta di testimonial che prestano il volto una tantum, ma di persone coinvolte in prima linea che credono fermamente nel progetto, lavorando fianco a fianco con Giorgio, Claudio, Silvia dell’istituto Medea.
Nel corso di due anni sono stati coinvolti circa trenta ragazzi e ragazze che accedono ai servizi dell’associazione, dai corsi di formazione professionale al servizio residenziale terapeutico riabilitativo per minori. Ma l’attrattiva del progetto sta nella sua replicabilità, e infatti stanno già facendo avanti alcuni motoclub per conoscerlo nel dettaglio: ''siamo disponibili a fornire informazioni a chiunque sia interessato. Anche il logo di Twex non ha copyright perché Twex deve essere visto come un’esperienza su due ruote per tutti'' prosegue Marco Riva.
''Grazie a questo progetto pilota, vogliamo sviluppare la produzione orale, la memoria e le competenze relazionali dei ragazzi, affinché acquisiscano la capacità di organizzare i vari passaggi lavorativi di un’officina'' spiega lo psicologo del Medea Claudio Lazazzera: ''non parliamo di mototerapia ma di un’esperienza formativa che superi l’ottica assistenzialistica e preveda anche un eventuale inserimento lavorativo. Per questo, stiamo coinvolgendo lo Sportello Lavoro dell’Associazione, per studiare insieme progetti individualizzati, che siano gratificanti per i ragazzi e utili per le aziende''.
Per i giovani di TWEx in agenda ci sono visite guidate in Yamaha, Valli Moto, Max Design, incontri con motociclisti di primo piano e semplici amatori. ''È vero che in poco tempo sono già stati coinvolti circa trenta ragazzi, ma il motore è acceso e sta per partire un altro ciclo'' aggiunge Giorgio Cattaneo, coordinatore del servizio residenziale dal quale è partito il primo gruppetto di adolescenti.
''Il senso clinico di questo progetto, conclude Lazazzera, è dare ai giovani gli strumenti necessari per cogliere una bella opportunità di autonomia. Poi saranno loro che dovranno giocarsela, come è giusto che sia''.
I partner di TWEx: Yamaha R&D Europe, Ring MILL, Beta Utensili, Tentori, Alpinestars, Nos Helmet, Errecom, Max Design, MC Erba, Mc Lecco.


















