Accadeva 30 anni fa/125, marzo 1996: il Parco del Curone ''compera'' il Butto. A Missaglia 1 miliardo per via Merlini
Finalmente Cascina Butto è di proprietà del Parco del Curone. L’atto notarile tra l'ente, rappresentato dal presidente Eugenio Mascheroni, e l’Italcementi, proprietaria del vetusto edificio posto in cima alla collina che sovrasta Costavecchia, il Passone, via Belsedere e il Municipio, è firmato a fine febbraio. Prezzo di transazione 800 milioni. Mascheroni aveva lavorato mesi e mesi contrastando anche progetti edilizi che avrebbero voluto realizzare un palazzo residenziale sulle rovine dell’antica cascina, con una spettacolare vista a 360 gradi.
Ma Mascheroni non ha mai mollato convinto che quel luogo doveva andare a un ente pubblico. Così ha trattato partendo da una richiesta di 1.500 milioni, fino a arrivare a 800 oneri e costi accessori compresi. Per la ristrutturazione è stimata una spesa di 1.800 milioni di cui la Regione è pronta a farsi carico. Restano gli 800 milioni per l’acquisto che il Parco deve reperire. Un’altra operazione di grandissima portata per la collettività, un bene prezioso ora e per sempre nelle mani pubbliche.

Anche Missaglia si prepara a un forte investimento, almeno un miliardo. C’è l’intera via Merlini da risistemare. Il progetto è pronto e prevede la costruzione di un marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni, il rifacimento della pubblica illuminazione e un nuovo rondo’ per facilitare l’entrata e l’uscita dalla ex Cusini, dove fervono i lavori per la ''rubino'' e il prospicente campo sportivo.
A Casatenovo infuria la polemica sul bilancio preventivo 1996 che prevede la rinegoziazione di tutti i mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. L’operazione mira a allungare la durata dei rimborsi riducendo così la rata per liberare risorse finanziarie. Ma è di tutta evidenza che alla fine il costo finanziario risulterà superiore rispetto al budget. Molti comuni, fra cui Merate, hanno rinunciato a questa possibilità; Casatenovo invece l’ha sfruttata. La maggioranza è uno strano Ppi-Pds-Verdi, in sostanza gli ex democristiani e gli ex comunisti mentre socialisti, Lega e Polo stanno all’opposizione. Il bilancio passa tra le polemiche anche perché attorno alle due del mattino – ma si dirà per pura coincidenza – arriva la delibera con lo stipendio del sindaco: tre milioni al mese di cui 500mila accantonati a un fondo solidarietà.

Si avvicinano le elezioni politiche del 21 aprile (1996). Sono gli anni del grande boom della Lega Nord, quella di Umberto Bossi e di Forza Italia di Silvio Berlusconi, per quanto dopo una vittoria strepitosa nel marzo 1994 le due forze politiche si erano bruscamente divise. Nel collegio per la Camera dei Deputati di Merate La Lega Nord schiera di nuovo Alberto Bosisio, il Polo per le Libertà, Giulio Boscagli e l’Ulivo, Mauro Guerra, già parlamentare di Rifondazione Comunista poi passato al gruppo misto dei comunisti unitari. Tra gli ex democristiani questo nome appare urticante. Antonio Conrater lo definisce un ''carneade'' altri propongono di sospendere l’adesione al Ppi fino al giorno dopo le elezioni. Invece Mauro Guerra sarà eletto grazie a 33.309 voti pari al 34.97% mentre Bosisio ne otterrà 32.532 pari al 34.16% e Boscagli 29.402 pari al 30.87%. Nello scontro diretto con i due partiti già di governo divisi, Guerra vincerà la partita. Che perderà nel 2001 contro Maurizio Lupi grazie alla ritrovata unione tra Forza Italia e Lega Nord. Per il Senato sono in campo Vittorio Addis per l’Ulivo, Roberto Castelli per la Lega Nord, Piero Fiocchi per il Polo e Giovanni Rossi per l’Msi. La spunterà Roberto Castelli, senatore dopo quattro anni da deputato grazie a 58.651 voti pari al 33.30%. Dietro di lui Addis e poi Fiocchi.

Le truffe agli anziani non sono una caratteristica del nostro tempo. Tra marzo e aprile a Missaglia ne sono state portate a termine diverse da parte di persone che si spacciavano per inviati del sindacato Pensionati (Spi). La tecnica era tutto sommato semplice: il giovane si presenta a nome di un notissimo sindacalista di Missaglia, stimato in paese, e porta un pacco dono. All’anziano viene chiesto un piccolo contributo del valore molto inferiore a quello contenuto nel pacco. Tipo posate, piatti, bicchieri. Una sorta di omaggio della SPI all’anziano il quale deve solo corrispondere una cifra assai modesta rispetto al valore. Parlando a nome del noto sindacalista, Franco, e, evidentemente con le liste degli anziani soli, i truffatori riescono a piazzare numerosi pacchi. Fino a quando scatta l’allarme generale.

Dalla Regione arrivano 1.377 milioni per ristrutturare la casa di riposo ''ex Onpi'' di via Giuseppe Sirtori di Monticello. Si tratta di un primo lotto dell’intervento complessivo di sette miliardi e 500 milioni progettato dall’ing. Giulio Ronchetti. Inevitabili – spiega il direttore della casa di riposo Ambrogio Dionesalvi – qualche disagio per gli ospiti soprattutto se il primo lotto riguarda l’ala sud dell’edificio ove trovano posto le camere di gran parte degli autosufficienti.
Qualche foto, sgranata, di trent’anni fa.

1) Quattro studenti del Viganò e di Villa Greppi con borse di studio del Comitato scuola e lavoro dell’Api. Si tratta di Roberto Ferrari di Verderio e Francesca Scandelli di Robbiate, del Viganò e Nadia Lavelli di Nibionno e Elisa Cazzaniga di Cesana Brianza dell’Istituto Greppi di Monticello.

2) Festa dell’anziano all’oratorio ''San Giorgio'' di Casatenovo.

3) Un gruppo di partecipanti alla decima edizione del trofeo ''Agostoni'' per l’assegnazione del titolo di campione sociale del gruppo sportivo Alpini Missaglia.

4) Ciclismo, una rappresentanza del gruppo ''Vini Caldirola'' con al centro il presidente onorario Nando Caldirola.

5) A cena con i francesi del liceo ''Savary'' di Arras, ospiti degli studenti di Villa Greppi nell’ambito di uno scambio culturale.

6) Gli alunni della quinta elementare di Cascina Crotta ascoltano dalla viva voce di un sopravvissuto, la vita nei campi di concentramento. Carlo aveva trascorso dal settembre ’43 al maggio ’45 l’internamento in un lager nazista.


7) Giovanissimi e esordienti della Brianza calcio di Barzanò in partenza per Gioiosa Marea (Sicilia) per un torneo con le squadre locali.
125/continua

Eugenio Mascheroni
Ma Mascheroni non ha mai mollato convinto che quel luogo doveva andare a un ente pubblico. Così ha trattato partendo da una richiesta di 1.500 milioni, fino a arrivare a 800 oneri e costi accessori compresi. Per la ristrutturazione è stimata una spesa di 1.800 milioni di cui la Regione è pronta a farsi carico. Restano gli 800 milioni per l’acquisto che il Parco deve reperire. Un’altra operazione di grandissima portata per la collettività, un bene prezioso ora e per sempre nelle mani pubbliche.

Una vecchia immagine di Cascina Butto in condizioni di degrato prima che il Parco l'acquisisse
Anche Missaglia si prepara a un forte investimento, almeno un miliardo. C’è l’intera via Merlini da risistemare. Il progetto è pronto e prevede la costruzione di un marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni, il rifacimento della pubblica illuminazione e un nuovo rondo’ per facilitare l’entrata e l’uscita dalla ex Cusini, dove fervono i lavori per la ''rubino'' e il prospicente campo sportivo.
A Casatenovo infuria la polemica sul bilancio preventivo 1996 che prevede la rinegoziazione di tutti i mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. L’operazione mira a allungare la durata dei rimborsi riducendo così la rata per liberare risorse finanziarie. Ma è di tutta evidenza che alla fine il costo finanziario risulterà superiore rispetto al budget. Molti comuni, fra cui Merate, hanno rinunciato a questa possibilità; Casatenovo invece l’ha sfruttata. La maggioranza è uno strano Ppi-Pds-Verdi, in sostanza gli ex democristiani e gli ex comunisti mentre socialisti, Lega e Polo stanno all’opposizione. Il bilancio passa tra le polemiche anche perché attorno alle due del mattino – ma si dirà per pura coincidenza – arriva la delibera con lo stipendio del sindaco: tre milioni al mese di cui 500mila accantonati a un fondo solidarietà.

Da sinistra Mauro Guerra, Alberto Bosisio, Giulio Boscagli
Si avvicinano le elezioni politiche del 21 aprile (1996). Sono gli anni del grande boom della Lega Nord, quella di Umberto Bossi e di Forza Italia di Silvio Berlusconi, per quanto dopo una vittoria strepitosa nel marzo 1994 le due forze politiche si erano bruscamente divise. Nel collegio per la Camera dei Deputati di Merate La Lega Nord schiera di nuovo Alberto Bosisio, il Polo per le Libertà, Giulio Boscagli e l’Ulivo, Mauro Guerra, già parlamentare di Rifondazione Comunista poi passato al gruppo misto dei comunisti unitari. Tra gli ex democristiani questo nome appare urticante. Antonio Conrater lo definisce un ''carneade'' altri propongono di sospendere l’adesione al Ppi fino al giorno dopo le elezioni. Invece Mauro Guerra sarà eletto grazie a 33.309 voti pari al 34.97% mentre Bosisio ne otterrà 32.532 pari al 34.16% e Boscagli 29.402 pari al 30.87%. Nello scontro diretto con i due partiti già di governo divisi, Guerra vincerà la partita. Che perderà nel 2001 contro Maurizio Lupi grazie alla ritrovata unione tra Forza Italia e Lega Nord. Per il Senato sono in campo Vittorio Addis per l’Ulivo, Roberto Castelli per la Lega Nord, Piero Fiocchi per il Polo e Giovanni Rossi per l’Msi. La spunterà Roberto Castelli, senatore dopo quattro anni da deputato grazie a 58.651 voti pari al 33.30%. Dietro di lui Addis e poi Fiocchi.

Da sinistra Vittorio Addis, Roberto Castelli, Piero Fiocchi, Giovanni Rossi
Le truffe agli anziani non sono una caratteristica del nostro tempo. Tra marzo e aprile a Missaglia ne sono state portate a termine diverse da parte di persone che si spacciavano per inviati del sindacato Pensionati (Spi). La tecnica era tutto sommato semplice: il giovane si presenta a nome di un notissimo sindacalista di Missaglia, stimato in paese, e porta un pacco dono. All’anziano viene chiesto un piccolo contributo del valore molto inferiore a quello contenuto nel pacco. Tipo posate, piatti, bicchieri. Una sorta di omaggio della SPI all’anziano il quale deve solo corrispondere una cifra assai modesta rispetto al valore. Parlando a nome del noto sindacalista, Franco, e, evidentemente con le liste degli anziani soli, i truffatori riescono a piazzare numerosi pacchi. Fino a quando scatta l’allarme generale.

L'ex Onpi di Monticello
Dalla Regione arrivano 1.377 milioni per ristrutturare la casa di riposo ''ex Onpi'' di via Giuseppe Sirtori di Monticello. Si tratta di un primo lotto dell’intervento complessivo di sette miliardi e 500 milioni progettato dall’ing. Giulio Ronchetti. Inevitabili – spiega il direttore della casa di riposo Ambrogio Dionesalvi – qualche disagio per gli ospiti soprattutto se il primo lotto riguarda l’ala sud dell’edificio ove trovano posto le camere di gran parte degli autosufficienti.

Ambrogio Dionesalvi
Qualche foto, sgranata, di trent’anni fa.

1) Quattro studenti del Viganò e di Villa Greppi con borse di studio del Comitato scuola e lavoro dell’Api. Si tratta di Roberto Ferrari di Verderio e Francesca Scandelli di Robbiate, del Viganò e Nadia Lavelli di Nibionno e Elisa Cazzaniga di Cesana Brianza dell’Istituto Greppi di Monticello.

2) Festa dell’anziano all’oratorio ''San Giorgio'' di Casatenovo.

3) Un gruppo di partecipanti alla decima edizione del trofeo ''Agostoni'' per l’assegnazione del titolo di campione sociale del gruppo sportivo Alpini Missaglia.

4) Ciclismo, una rappresentanza del gruppo ''Vini Caldirola'' con al centro il presidente onorario Nando Caldirola.

5) A cena con i francesi del liceo ''Savary'' di Arras, ospiti degli studenti di Villa Greppi nell’ambito di uno scambio culturale.

6) Gli alunni della quinta elementare di Cascina Crotta ascoltano dalla viva voce di un sopravvissuto, la vita nei campi di concentramento. Carlo aveva trascorso dal settembre ’43 al maggio ’45 l’internamento in un lager nazista.


7) Giovanissimi e esordienti della Brianza calcio di Barzanò in partenza per Gioiosa Marea (Sicilia) per un torneo con le squadre locali.
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