Barzanò: educare è una sfida. Con il Parini un ciclo di quattro serate per discuterne insieme

Il Liceo G. Parini di Barzanò ha organizzato un ciclo di incontri dal titolo ''Crescere insieme: genitori e figli nel tempo presente''. Un’iniziativa inedita per la scuola paritaria di Via Garibaldi, nata dal desiderio — come spiegatoci dal preside Michele Erba — di ribadire con forza quale sia il vero scopo dell’educazione.
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Attualmente sono 262 gli studenti che frequentano l’istituto, suddivisi tra liceo linguistico ed economico sociale: una realtà che, proprio per le sue dimensioni, punta con decisione su un’attenzione mirata e su un forte legame con il territorio.
Spesso infatti, il sistema scolastico rischia di perdere di vista il proprio focus: far emergere il bello e il talento di ogni studente. Da qui la volontà di coinvolgere in questa riflessione l’intera comunità educante — genitori, imprese, insegnanti e associazioni — costruendo una rete con il territorio per sostenere i ragazzi, che negli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi con un mondo segnato da profonde incertezze, a partire dalla pandemia.
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Per Michele Erba e per il Liceo G. Parini, i giovani hanno sete di modelli positivi: persone appassionate, capaci di tradurre in azione la bellezza di ciò che fanno. ''Bisogna ridare ai nostri ragazzi un’aspettativa di felicità per il futuro e in questa partita siamo coinvolti tutti'' ha sottolineato il preside, evidenziando ancora una volta la complessità del periodo storico e l’urgenza di affrontare la sfida educativa in modo sinergico e condiviso.
Il ciclo di incontri vuole essere dunque un’occasione di riflessione e dialogo, uno spazio per parlarne insieme, facendo sentire tutti protagonisti allo stesso livello. 

La prima serata, svoltasi lo scorso 8 aprile, ha registrato una partecipazione numerosa. ''Abbiamo parlato di educazione come espressione comunitaria di quella ricerca di felicità inscritta nel cuore di ognuno di noi'' ha commentato Erba.
Il secondo appuntamento è in programma mercoledì 22 aprile alle 20.45, dal titolo ''Comprendere il presente per educare al futuro''. Interverranno Guglielmo Mina, dottorando in Filosofia all’Università Statale di Milano, e Luca Moltrasio, psichiatra e direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST Bergamo Ovest. Tra i temi affrontati anche quello dei social, oggi centrale nelle dinamiche relazionali di molti giovani: una realtà che, a torto o a ragione, non può essere ignorata.
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Il percorso proseguirà il 6 maggio alla stessa ora con l’incontro ''Si capisce facendo: educare al rischio e all’azione'', dedicato al timore del giudizio e all’ansia da prestazione, sentimenti che affliggono molti ragazzi. ''È importante far comprendere che ognuno è diverso: non esistono schemi rigidi. Anche su questo serve costruire una rete e un’unità di intenti'' ha aggiunto il preside, rivendicando l’attenzione che il Liceo Parini cerca di riservare quotidianamente a ogni studente, per farlo sentire compreso e aiutarlo a orientarsi in una realtà spesso segnata dalla pressione.
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Il ciclo si concluderà il 20 maggio con l’incontro ''Vivere insieme o sopravvivere da soli? Ciò che rende liberi di essere se stessi'', dedicato al tema della relazione e al suo valore in un contesto in cui l’individualismo appare sempre più diffuso e quasi dilagante. ''A volte si fatica a riconoscere il valore del fare insieme, che porta a risultati più efficaci e più aderenti alla nostra natura'' ha concluso Erba.
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Un tentativo concreto di coinvolgere la comunità e il territorio in una riflessione a 360 gradi, capace di mettere in dialogo diversi attori, tutti chiamati — in fondo — a confrontarsi con il tema dell’educazione e a spronare i ragazzi, trasmettendo loro nuova energia e fiducia, in loro stessi e nel futuro, sostenendo al tempo stesso le famiglie, facendole sentire – in questa sfida quotidiana – un po' meno sole.
G.C.
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