Casatenovo, emergenza casa: se ne parla con Comune e Ambito

Casa: rifugio sicuro per molti, ma per altri una vera e propria ''chimera''. Di questo e tanto altro – in particolare di emergenza abitativa – si è parlato giovedì sera presso la sala consiliare del municipio di Casatenovo in occasione dell'incontro organizzato dal Comune in sinergia con l'Ambito di Merate.
Un tema, di estrema attualità, che l'Amministrazione ha voluto portare all'attenzione pubblica non a caso: risale ad una manciata di settimane fa la decisione, formalizzata in consiglio comunale, di mettere a disposizione di Retesalute i locali un tempo adibiti ad ambulatorio medico, in Via Volta – tra Rogoredo e Cassina de' Bracchi – per un progetto di housing sociale. 
Una scelta, portata avanti con convinzione dalla maggioranza, che ha suscitato perplessità nell'opposizione, convinta che quell'edificio dovesse restare ai casatesi, complice anche la presenza del vicino centro sportivo e dell'area fiera (ne avevamo parlato QUI).
casatenovo_emergenzacasa2.jpg (183 KB)
Da sinistra Fabio Crippa, Donatella Barberis e Marina Conti, rispettivamente presidente e referenti dell'Ambito di Merate

''Viviamo in un territorio ricco, pieno di servizi, ma in un'epoca con rischi di marginalizzazione sempre più crescenti'' ha esordito il sindaco Filippo Galbiati l'altra sera, davanti ad un pubblico composto perlopiù da volontari e volontarie delle associazioni locali. ''Siamo convinti che la risposta a questo problema non può essere data dai singoli comuni, ma deve essere integrata e coordinata, per garantire servizi di qualità. Per noi – ha aggiunto il primo cittadino – la dimensione dell'Ambito e di Retesalute è quella di riferimento perchè composta da personale con competenze specifiche che non si trova in comuni medio-piccoli. In questa partita la nostra Amministrazione crede e sta investendo tanto'' ha concluso, ricordando l'apertura del Centro per la Famiglia nell'ex BPL di Via Misericordia, altro immobile messo a disposizione dal Comune per una finalità sociale e sovracomunale. 
casatenovo_emergenzacasa1.jpg (287 KB)
Il sindaco Filippo Galbiati

Sul tema specifico della serata invece, Galbiati ha svelato come molti dei residenti che riceve settimanalmente presentino un problema abitativo: ''vengono da me persone che non riescono a pagare l'affitto o che hanno bisogno di una casa. Spesso si presenta una mancanza di fiducia da parte dei proprietari delle abitazioni che hanno il timore di non essere pagati. Dobbiamo affiancare entrambi, avvicinare domanda e offerta, ma per fare questo serve collaborazione. Questo incontro avrà un taglio più tecnico, ma il nostro desiderio è quello di raggiungere i cittadini e avviare con loro un percorso virtuoso''.
''L'emergenza casa è un dato di fatto'' le parole del consigliere comunale Fabio Crippa, presidente dell'Ambito di Merate, che ha ricordato come il Piano di Zona licenziato nel 2024 abbia preso in esame anche questo tema, che riguarda tutti, ma in particolare i fragili. ''E' una necessità che richiede un intervento mirato e coordinato''.
casatenovo_emergenzacasa3.jpg (240 KB)
E' stata la dottoressa Donatella Barberis, responsabile dell’Ufficio di piano dell'Ambito di Merate ad inquadrare il tema, ampio e complesso, al centro della serata, fornendo dei dati piuttosto eloquenti. Per quel che riguarda l'edilizia pubblica, ogni anno si riesce a mettere a disposizione una media di 14/25 abitazioni, a fronte di una richiesta che spesso supera le duecento unità.
''Siamo al di sotto del 10% in termini di risposta'' ha detto, evidenziando la carenza di immobili e le difficoltà che caratterizzano il mercato degli affitti che spesso si presenta ''chiuso e costoso'', ma allo stesso tempo ''è l'unico al quale si rivolge chi non si può permettere di acquistare una casa''.
L'Ambito ha aperto un'interlocuzione anche con i proprietari che, per il timore di non vedersi riconosciuto l'affitto, talvolta preferiscono tenere sfitti i propri immobili. Per tendere loro una mano è stato istituito un fondo di garanzia e attivato uno sportello di assistenza con personale dedicato.
''Non vogliono essere lasciati soli'' ha aggiunto Barberis, specificando come la richiesta di un'abitazione spesso arrivi anche dai giovani in uscita da percorsi terapeutici, pronti finalmente a reinserirsi in società in modo autonomo, oppure da anziani o da persone con disabilità. ''C'è un'esigenza davvero ampia, e spesso anche le giovani coppie che lavorano da tempo faticano a trovare casa''. 
casatenovo_emergenzacasa4.jpg (232 KB)
La dottoressa Marina Conti - referente dell’Ambito di Merate per le politiche per la vulnerabilità e le politiche abitative - ha invece relazionato in merito alle situazioni di emergenza che spesso l'Ambito è chiamato a gestire: ''abbiamo aperto un convenzionamento con le strutture ricettive del territorio, sperimentando delle collaborazioni positive, anche se alla manifestazione di interesse pubblicata abbiamo ricevuto poche adesioni'' ha detto in riferimento alle strutture chiamate ad ospitare persone che, colpite da eventi improvvisi ed imprevisti, necessitano di una soluzione abitativa per un massimo di trenta giorni.
casatenovo_emergenzacasa5.jpg (167 KB)
Anche per quel che riguarda l'housing sociale (strutture che consentono la permanenza per circa 18/20 mesi) gli immobili ad oggi sono pochi, anche se negli ultimi tempi è stata raccolta la disponibilità di alcuni comuni, tra i quali anche Casatenovo (per la struttura di Via Volta ndr), sfruttando sinergie con l'Ambito anche grazie ai fondi PNRR. 
''Gli alloggi pubblici che dovrebbero essere facilmente accessibili sono pochi e per quelli privati subentra l'elemento fiducia, che nel tempo purtroppo è andata a perdersi per il rischio di morosità o per il timore che i locali vengano poi riconsegnati in condizioni di degrado. Stiamo facendo fatica da questo punto di vista, ma qualcosa tramite il fondo di garanzia sta migliorando. Ci serve però il vostro aiuto'' ha detto Conti rivolgendosi alle associazioni presenti alla serata.
casatenovo_emergenzacasa6.jpg (278 KB)
A questo proposito Fabio Crippa ha spiegato come l'obiettivo dell'Amministrazione sia quello di replicare questa sinergia anche per il progetto che riguarda gli ex ambulatori. ''Sarà una struttura mista e proprio per questa ragione ci serve la disponibilità di volontari e volontarie che sostengano, attraverso la loro presenza lo spazio, per erogare informazioni e fornire un orientamento. Al suo interno ci sarà infatti uno sportello sempre aperto'' ha concluso il presidente dell'Ambito, ricordando che a breve sarà steso un avviso di manifestazione di interesse per intercettare appunto eventuali soggetti interessati a collaborare in maniera attiva a questa partita.
La serata si è infatti chiusa con un veloce giro di presentazioni dei volontari presenti tra il pubblico: da alcuni di loro è infatti partita l'idea – poi raccolta dall'Amministrazione Galbiati – di prendere in esame il tema dell'emergenza abitativa tentando di fornire, attraverso l'edificio degli ex ambulatori, una risposta concreta al territorio e ai più fragili.
G.C.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.