Bosisio Viva commenta il rendiconto del 2025

Il gruppo di minoranza Bosisio Viva, guidato dalla capogruppo Marta Brambilla, ha espresso una valutazione articolata sul rendiconto 2025, passato al consiglio comunale del 29 aprile scorso con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza.

“Secondo il nostro gruppo il rendiconto 2025 conferma una situazione economica solida del Comune, con conti in ordine e un risultato di amministrazione superiore ai 2 milioni di euro”, si legge nella dichiarazione. Un dato che viene riconosciuto come positivo, ma che, sottolineano “va letto anche dal punto di vista politico e amministrativo”.

Entrando nel merito, Bosisio Viva evidenzia come questo rappresenti il primo anno pieno della nuova amministrazione, senza però riscontrare segnali concreti di discontinuità. “Dai numeri non emerge quel ‘cambio di passo’ tanto annunciato in campagna elettorale” afferma la capogruppo Marta Brambilla, puntando l’attenzione in particolare sul livello delle entrate tributarie. “Oltre 2,1 milioni di euro arrivano direttamente dalle tasse dei cittadini. Bosisio nel Cuore ha mantenuto lo stesso livello di tassazione che, quando sedeva in minoranza, criticava apertamente”.
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Marta Brambilla
Da qui la riflessione sull’utilizzo delle risorse: “Quando si chiedono ai cittadini risorse così importanti, è necessario prestare grande attenzione a come vengono utilizzate” osserva la minoranza, ribadendo che dovrebbero tradursi “in servizi efficienti, interventi concreti e miglioramenti reali della qualità della vita”.

Sul fronte dei servizi, secondo il gruppo, prevale una linea di continuità con il passato. “Ad oggi vediamo soprattutto continuità e non ancora una reale accelerazione nelle risposte ai problemi del territorio”. 

Le principali novità, infatti, riguardano lo scuolabus e la mensa scolastica. Proprio sul trasporto scolastico emergono le principali criticità: “Registriamo un costo per il Comune di circa 50.000 euro a fronte di un’utenza inferiore a 20 bambini e ragazzi distribuiti su tre ordini scolastici diversi, con un solo alunno per la scuola primaria”. Una scelta che il gruppo non boccia in sé, ma invita a riconsiderare: “Bosisio Viva è sempre stata favorevole all’introduzione del servizio, ma numeri di questo tipo impongono una riflessione seria sulla sostenibilità e sull’efficienza della scelta dell’amministrazione”.

Critiche anche sul servizio mensa: “I costi sono aumentati per la quasi totalità delle famiglie. In un Comune con finanze così solide ci saremmo aspettati uno sforzo ulteriore da parte della maggioranza” oppure “misure capaci di attenuare l’impatto degli aumenti sulle famiglie”.

Altro nodo centrale è quello dell’avanzo disponibile, pari a circa 578.000 euro, quasi 40.000 euro in più rispetto allo scorso anno. “Una cifra che oggi il Sindaco definisce ‘contenuta’, ma che quando sedeva tra i banchi della minoranza considerava eccessiva” sottolinea il gruppo, evidenziando anche l’aumento rispetto all’anno precedente.

Per Bosisio Viva questo dato rappresenta un segnale preciso: “L’aumento dell’avanzo conferma che molte risorse restano ferme e non vengono ancora trasformate in interventi concreti per la collettività”. Da qui l’elenco delle priorità che, secondo la minoranza, avrebbero meritato maggiore attenzione: “Manutenzioni e miglioramenti delle strutture scolastiche, in particolare della scuola dell’infanzia; interventi sugli spazi di aggregazione come Casa Francesco; maggiore attenzione alle problematiche ambientali e al completamento della separazione delle acque chiare e scure; e una valorizzazione più concreta di Garbagnate, dall’ex scuola media al polo dell’infanzia”.

In chiusura, il gruppo ribadisce una visione precisa del ruolo delle risorse pubbliche: “Per noi l’avanzo non è un risultato da esibire, ma una responsabilità”. E conclude con un auspicio: “Le risorse pubbliche devono tradursi in interventi concreti, risposte ai bisogni dei cittadini e una visione chiara per il futuro del paese. Oggi vediamo molta attenzione alla comunicazione e all’immagine, ma meno capacità di trasformare le disponibilità economiche in risultati tangibili. Ci auguriamo quindi maggiore concretezza nei prossimi anni”.
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