Barzanò: affrontare la terza età con serenità. Un ciclo di incontri
Barzanò investe sull’invecchiamento attivo e lo fa con un ciclo di incontri che mette al centro un’idea semplice ma non scontata: la vita adulta e anziana non è una stagione di ritiro, bensì un tempo in cui coltivare consapevolezza, benessere e strumenti concreti per affrontare il quotidiano con più serenità. La rassegna, promossa dall’amministrazione comunale, ha già mostrato numeri incoraggianti: sia questo pomeriggio che durante il primo incontro, erano presenti una quarantina di persone, segno di un interesse reale e diffuso sul territorio.

“Come amministrazione, siamo molto soddisfatti. Abbiamo lanciato due cicli di eventi: questo informativo e quello della ginnastica dolce, sempre sulla stessa fascia d’età, quindi per persone dai 50 o 60 anni a salire" ha commentato soddisfattta l’assessore ai Servizi sociali Cristina Caroi "Non si tratta di incontri pensati in forma frontale o distante, bensì sono confronti interattivi e coinvolgenti, dove si affrontano temi vicini a vissuto in modo simpatico”. La risposta positiva della cittadinanza è stata infatti indicativa “della necessità e della voglia di queste persone di mettersi ancora in gioco”.

L’incontro di ieri pomeriggio, così come quello del 21 aprile e i prossimi in calendario, è stato guidato dal dottor Luca Mauri, psicologo e psicoterapeuta. Al centro dell’approfondimento un tema quanto mai attuale: l’intelligenza emotiva applicata alla vita di tutti i giorni, con un’attenzione particolare alla prevenzione di truffe e raggiri. Un argomento che, soprattutto per le fasce più esposte, non riguarda soltanto la prudenza, ma anche la capacità di riconoscere pressioni, manipolazioni, richieste emotive camuffate da urgenze o da false confidenze.

Mauri ha insistito sul ruolo cruciale dell’empatia, richiamando anche la scoperta dei neuroni specchio e il modo in cui questi meccanismi incidono sulla comprensione dell’altro. Ma ha evidenziato, al tempo stesso, una dinamica inquietante che spesso ritorna nei profili dei manipolatori seriali. “I truffatori e manipolatori hanno conoscenze elevate sulle teorie della mente e capacità molto alte di sfruttare gli stati d’animo e modellarli, ma hanno un bassissimo livello di empatia, non rendendosi conto del dolore che provocano agli altri”. È proprio in questo scarto, fra la grande capacità di leggere gli altri senza farsi scalfire, che si annida una parte della loro efficacia. La dialettica del dottore è quindi riuscita a conquistare il pubblico presente nell’aula civica, rendendolo consapevole, informato ma anche partecipe e pronto a fare domande di chiarimento o a chiedere curiosità.

Il percorso, però, non si esaurisce nel tema della sicurezza. Il calendario dei prossimi mesi guarda a un’idea più ampia di benessere psicologico e sociale: il 19 maggio l’attenzione si sposterà sulla memoria umana e sull’uso dell’Intelligenza Artificiale come possibile supporto; il 23 giugno e il 21 luglio si affronteranno invece i fattori psicologici e sociali dell’invecchiamento e la loro importanza nel mantenere una buona qualità della vita.

In un tempo in cui l’età che avanza viene spesso raccontata come una perdita, iniziative come questa provano a rovesciare la prospettiva, dove informazione, movimento, relazioni e strumenti emotivi diventano le parole chiave per vivere l’invecchiamento come una fase di vita piena. Barzanò si aggiudica un ottimo primo risultato: una comunità presente, curiosa e pronta a partecipare.

“Come amministrazione, siamo molto soddisfatti. Abbiamo lanciato due cicli di eventi: questo informativo e quello della ginnastica dolce, sempre sulla stessa fascia d’età, quindi per persone dai 50 o 60 anni a salire" ha commentato soddisfattta l’assessore ai Servizi sociali Cristina Caroi "Non si tratta di incontri pensati in forma frontale o distante, bensì sono confronti interattivi e coinvolgenti, dove si affrontano temi vicini a vissuto in modo simpatico”. La risposta positiva della cittadinanza è stata infatti indicativa “della necessità e della voglia di queste persone di mettersi ancora in gioco”.

L’incontro di ieri pomeriggio, così come quello del 21 aprile e i prossimi in calendario, è stato guidato dal dottor Luca Mauri, psicologo e psicoterapeuta. Al centro dell’approfondimento un tema quanto mai attuale: l’intelligenza emotiva applicata alla vita di tutti i giorni, con un’attenzione particolare alla prevenzione di truffe e raggiri. Un argomento che, soprattutto per le fasce più esposte, non riguarda soltanto la prudenza, ma anche la capacità di riconoscere pressioni, manipolazioni, richieste emotive camuffate da urgenze o da false confidenze.

Mauri ha insistito sul ruolo cruciale dell’empatia, richiamando anche la scoperta dei neuroni specchio e il modo in cui questi meccanismi incidono sulla comprensione dell’altro. Ma ha evidenziato, al tempo stesso, una dinamica inquietante che spesso ritorna nei profili dei manipolatori seriali. “I truffatori e manipolatori hanno conoscenze elevate sulle teorie della mente e capacità molto alte di sfruttare gli stati d’animo e modellarli, ma hanno un bassissimo livello di empatia, non rendendosi conto del dolore che provocano agli altri”. È proprio in questo scarto, fra la grande capacità di leggere gli altri senza farsi scalfire, che si annida una parte della loro efficacia. La dialettica del dottore è quindi riuscita a conquistare il pubblico presente nell’aula civica, rendendolo consapevole, informato ma anche partecipe e pronto a fare domande di chiarimento o a chiedere curiosità.

Il percorso, però, non si esaurisce nel tema della sicurezza. Il calendario dei prossimi mesi guarda a un’idea più ampia di benessere psicologico e sociale: il 19 maggio l’attenzione si sposterà sulla memoria umana e sull’uso dell’Intelligenza Artificiale come possibile supporto; il 23 giugno e il 21 luglio si affronteranno invece i fattori psicologici e sociali dell’invecchiamento e la loro importanza nel mantenere una buona qualità della vita.

In un tempo in cui l’età che avanza viene spesso raccontata come una perdita, iniziative come questa provano a rovesciare la prospettiva, dove informazione, movimento, relazioni e strumenti emotivi diventano le parole chiave per vivere l’invecchiamento come una fase di vita piena. Barzanò si aggiudica un ottimo primo risultato: una comunità presente, curiosa e pronta a partecipare.
M.E.



















