Barzanò: la 3^C a Roma per ritirare il Premio Righetto 2026
Una cerimonia splendida, sobria e carica di emozioni ha caratterizzato la premiazione del XXII concorso nazionale Premio Righetto 2026 vinto dalla classe 3C della scuola secondaria di primo grado di Barzanò svoltosi venerdì 15 maggio alle ore 17 all’interno del Museo della Repubblica Romana e della memoria Garibaldina.
L’appuntamento del concorso ha l'obiettivo di promuovere tra i giovani i valori di patria e far riflettere sulle virtù civili e sociali, partendo dalla storia di Righetto.

Il suo nome di battesimo era verosimilmente Enrico. Aveva solo 12 anni. Era un ''pischello'' del rione Trastevere, dai capelli biondi e lo sguardo vispo. Righetto è rimasto celebre nella tradizione orale trasteverina per l'ardimento con cui si gettava incurante del pericolo sulle micce delle bombe per disinnescarle e per la quantità di palle di cannone che ha neutralizzato salvando molte vite tra i civili romani.

Per questo la sua statua ricordo si chiama l'Audace. Il 24 luglio 1849 una bomba francese lo uccise insieme alla sua cagnolina Sgrullarella. Divenne subito il ''martire bambino'' della Repubblica Romana, simbolo del popolo romano che scelse di lottare per la libertà senza calcolo. L’aggressione militare francese si ebbe il 30 aprile 1849.
Righetto rappresenta il volto popolare e giovanissimo del Risorgimento, diverso ma complementare a quello di Luciano Manara. Manara, nato a Milano il 25 marzo 1825, morì a Roma il 30 giugno 1849 presso Villa Spada, combattendo agli ordini di Garibaldi contro i francesi. La sua tomba, per volontà della madre, si trova a Barzanò, nel territorio di proprietà della famiglia. A Roma, sul Gianicolo, un suo busto ricorda il suo impegno contro l’esercito francese.

La direttrice, dott.ssa Minasi (che aveva presenziato a Barzanò alla celebrazione del bicentenario della nascita di Luciano Manara) ha accolto calorosamente i presenti facendo ascoltare il canto garibaldino ''Camicia Rossa'' ricordando il caratteristico indumento, segno distintivo identitario di tutte le lotte garibaldine. Le divise erano tutte diverse fra loro, a simboleggiare qualcosa che unisce senza azzerare perché il volontario, oltre alla sua energia e alla sua fede, portava con sé il suo cuore.

Ha dato il benvenuto alla classe 3C, ai ragazzi/e, alla dirigente prof.ssa Viviana Patricelli, alla prof.ssa Mariangela Magni, al sindaco Gualtiero Chiricò, al vice sindaco Giancarlo Aldeghi e alla referente del Gruppo Turismo Antonia Beretta, ricordando come da una semplice telefonata avvenuta nel marzo 2025 sia nato un ''gemellaggio'' fra la città di Roma e il paese di Barzanò.

La parola è passata all’arch. Roberto Nivolo, presidente del Premio Nazionale Righetto (anche lui presente a Barzanò il 15 giugno 2025) che ha introdotto la storia di Righetto, l’audace eroe di soli 12 anni, mentre tentava di spegnere una miccia, le cui ossa avvolte da un tricolore sono state trovate durante lo spostamento dal primo luogo di sepoltura a quello attuale, il Gianicolo.

Successivamente ha fatto i complimenti ai ragazzi e alle insegnanti perché l'opera è molto bella, si percepisce la loro anima e quello in cui credono. Ha sottolineato l’importanza di preservare il patrimonio culturale di Barzanò evidenziando come la tomba di Luciano Manara rappresenti per Barzanò lo stesso valore identitario che la tomba di Righetto ha per Roma. Proprio questo legame ha dato ancora più significato alla vittoria della 3C.

Il sindaco Gualtiero Chiricò ha esordito dicendo che la fascia che indossa rappresenta la comunità quindi lui porta i complimenti da parte di tutto il paese per lo splendido lavoro. Il tricolore è tradizionalmente legato al territorio e alla storia risorgimentale quindi è il ricordo del nostro passato a tenere unite le persone.

E' stata la volta della dirigente scolastica Viviana Patricelli che ha ricordato come la scuola sia chiamata oggi a tante sfide e deve essere un volano di idee e fortunatamente la scuola che lei dirige è fatta di persone che amano il loro lavoro.

La preside ha dato poi la parola ad un’alunna della classe la quale ha presentato un testo in cui ha messo a confronto la vita dei ragazzi dell’ Ottocento con quella dei ragazzi di oggi evidenziandone parallelismi e differenze.

Infine la prof.ssa Magni che ha coordinato tutto il lavoro insieme alla prof.ssa Mariconti, assente per l’occasione, ha sottolineato come l’elaborato sia stato composto da tutti gli studenti; partendo da un tema assegnato, ha estrapolato da ciascun testo le riflessioni di ognuno componendo il lavoro finale. Ha poi ricordato come il concorso abbia offerto alla classe un nuovo modo di avvicinarsi al Risorgimento.
Partire da una figura giovane come Righetto ha permesso di guardare con occhi diversi anche a Mazzini, Saffi, Armellini, Garibaldi e Manara: protagonisti di un periodo lontano dalla quotidianità degli studenti ma fondamentale per la libertà e la democrazia di cui godiamo oggi.

Camminare per Roma, sui luoghi calpestati da questi personaggi, ha lasciato emozioni forti. I ragazzi hanno vissuto una lezione di storia unica, impossibile da trovare sui libri di testo.
La creatività e la disponibilità degli alunni a raccogliere gli stimoli dei docenti sono state l’elemento che ha fatto la differenza. Questo premio ripaga l’impegno e la collaborazione dell’intera classe. Si è passati quindi alla presentazione dell’elaborato ''Frammenti di libertà: eredità di un giovane eroe''.


E la lettura da parte di un alunno dei ringraziamenti al Comitato organizzativo e al Comune di Barzanò per averli sostenuti e accompagnati in questa esperienza. Il canto finale dell'Inno di Mameli, ha concluso la cerimonia.


Al termine la classe si è diretta presso il mausoleo Ossario Garibaldino al Gianicolo, dove sono state deposte due corone commemorative davanti al busto di Luciano Manara e al monumento di Righetto.

L'ingresso al museo
L’appuntamento del concorso ha l'obiettivo di promuovere tra i giovani i valori di patria e far riflettere sulle virtù civili e sociali, partendo dalla storia di Righetto.

Il suo nome di battesimo era verosimilmente Enrico. Aveva solo 12 anni. Era un ''pischello'' del rione Trastevere, dai capelli biondi e lo sguardo vispo. Righetto è rimasto celebre nella tradizione orale trasteverina per l'ardimento con cui si gettava incurante del pericolo sulle micce delle bombe per disinnescarle e per la quantità di palle di cannone che ha neutralizzato salvando molte vite tra i civili romani.

Per questo la sua statua ricordo si chiama l'Audace. Il 24 luglio 1849 una bomba francese lo uccise insieme alla sua cagnolina Sgrullarella. Divenne subito il ''martire bambino'' della Repubblica Romana, simbolo del popolo romano che scelse di lottare per la libertà senza calcolo. L’aggressione militare francese si ebbe il 30 aprile 1849.


Da sinistra la dirigente Viviana Patricelli, il vicesindaco Giancarlo Aldeghi, la prof.ssa Mariangela Magni, il sindaco Gualtiero Chiricò e Antonia Beretta
La direttrice, dott.ssa Minasi (che aveva presenziato a Barzanò alla celebrazione del bicentenario della nascita di Luciano Manara) ha accolto calorosamente i presenti facendo ascoltare il canto garibaldino ''Camicia Rossa'' ricordando il caratteristico indumento, segno distintivo identitario di tutte le lotte garibaldine. Le divise erano tutte diverse fra loro, a simboleggiare qualcosa che unisce senza azzerare perché il volontario, oltre alla sua energia e alla sua fede, portava con sé il suo cuore.

I musicisti Graziella Antonucci (voce) Fabio de Novellis (alla chitarra)
Ha dato il benvenuto alla classe 3C, ai ragazzi/e, alla dirigente prof.ssa Viviana Patricelli, alla prof.ssa Mariangela Magni, al sindaco Gualtiero Chiricò, al vice sindaco Giancarlo Aldeghi e alla referente del Gruppo Turismo Antonia Beretta, ricordando come da una semplice telefonata avvenuta nel marzo 2025 sia nato un ''gemellaggio'' fra la città di Roma e il paese di Barzanò.

La direttrice Minasi
La parola è passata all’arch. Roberto Nivolo, presidente del Premio Nazionale Righetto (anche lui presente a Barzanò il 15 giugno 2025) che ha introdotto la storia di Righetto, l’audace eroe di soli 12 anni, mentre tentava di spegnere una miccia, le cui ossa avvolte da un tricolore sono state trovate durante lo spostamento dal primo luogo di sepoltura a quello attuale, il Gianicolo.

Successivamente ha fatto i complimenti ai ragazzi e alle insegnanti perché l'opera è molto bella, si percepisce la loro anima e quello in cui credono. Ha sottolineato l’importanza di preservare il patrimonio culturale di Barzanò evidenziando come la tomba di Luciano Manara rappresenti per Barzanò lo stesso valore identitario che la tomba di Righetto ha per Roma. Proprio questo legame ha dato ancora più significato alla vittoria della 3C.

L'architetto Nivolo
Il sindaco Gualtiero Chiricò ha esordito dicendo che la fascia che indossa rappresenta la comunità quindi lui porta i complimenti da parte di tutto il paese per lo splendido lavoro. Il tricolore è tradizionalmente legato al territorio e alla storia risorgimentale quindi è il ricordo del nostro passato a tenere unite le persone.

Il sindaco Gualtiero Chiricò
E' stata la volta della dirigente scolastica Viviana Patricelli che ha ricordato come la scuola sia chiamata oggi a tante sfide e deve essere un volano di idee e fortunatamente la scuola che lei dirige è fatta di persone che amano il loro lavoro.

La preside ha dato poi la parola ad un’alunna della classe la quale ha presentato un testo in cui ha messo a confronto la vita dei ragazzi dell’ Ottocento con quella dei ragazzi di oggi evidenziandone parallelismi e differenze.

La dirigente Patricelli con una studentessa
Infine la prof.ssa Magni che ha coordinato tutto il lavoro insieme alla prof.ssa Mariconti, assente per l’occasione, ha sottolineato come l’elaborato sia stato composto da tutti gli studenti; partendo da un tema assegnato, ha estrapolato da ciascun testo le riflessioni di ognuno componendo il lavoro finale. Ha poi ricordato come il concorso abbia offerto alla classe un nuovo modo di avvicinarsi al Risorgimento.



La professoressa Mariangela Magni
Camminare per Roma, sui luoghi calpestati da questi personaggi, ha lasciato emozioni forti. I ragazzi hanno vissuto una lezione di storia unica, impossibile da trovare sui libri di testo.




E la lettura da parte di un alunno dei ringraziamenti al Comitato organizzativo e al Comune di Barzanò per averli sostenuti e accompagnati in questa esperienza. Il canto finale dell'Inno di Mameli, ha concluso la cerimonia.


Al termine la classe si è diretta presso il mausoleo Ossario Garibaldino al Gianicolo, dove sono state deposte due corone commemorative davanti al busto di Luciano Manara e al monumento di Righetto.



















